Airalzh Onlus – Associazione Italiana Ricerca Alzheimer ha premiato, con un finanziamento da 300mila euro, sei giovani ricercatori e ricercatrici, che si sono aggiudicati il Bando AGYR 2025 (Airalzh Grants for Young Researchers), dedicato a ricerche sulla prevenzione e diagnosi precoce della malattia di Alzheimer.
Fra i vincitori c’è Rebecca Piccarducci, ricercatrice in Biochimica del Dipartimento di Farmacia, ed affiliata al Centro Interdipartimentale “Pisa Neuroscienze” (PiNeuro) ed alla piattaforma di Core Facilities “Center for Instrument Sharing” dell’Università di Pisa (CISUP).
Il suo progetto di ricerca si focalizza sulla variante genetica ApoE4, un importante fattore di rischio per lo sviluppo della malattia di Alzheimer che rende i neuroni più vulnerabili e favorisce la perdita delle connessioni tra cellule nervose. Il suo studio nasce con l’obiettivo di verificare se l’attivazione mirata di una particolare proteina (PKCε) possa proteggere i neuroni e favorire il ripristino delle connessioni sinaptiche danneggiate, anche in presenza della variante ApoE4. Utilizzando neuroni umani portatori di questa variante genetica, il progetto mira a individuare nuove possibili strategie terapeutiche. Lo scopo finale è contribuire alla scoperta di trattamenti più precisi e personalizzati, capaci di rallentare o prevenire la neurodegenerazione nelle persone geneticamente predisposte allo sviluppo di malattia di Alzheimer.
“Investire nella ricerca contro la malattia di Alzheimer – ha commentato la professoressa Alessandra Mocali, Presidente di Airalzh Onlus – è sempre più importante. L’Italia si trova all’ottavo posto tra i Paesi con il maggior numero di persone affette. Numeri che raccontano la portata di una sfida socio-sanitaria che riguarda milioni tra malati, famiglie e caregivers. La Ricerca rappresenta l’unica strada per rispondere con strumenti più efficaci ed offrire più qualità alla vita di chi affronta la malattia. La nostra Associazione continua così ad investire in questo campo non solo per arrivare a diagnosi precoci e terapie efficaci, ma anche per dare una possibilità a giovani Ricercatori under 40 di emergere e sviluppare così carriere indipendenti in Italia. Nelle prossime settimane, anzi, Airalzh aprirà le candidature per il nuovo Bando AGYR 2026, aumentando il finanziamento da 300 a 400mila Euro”.
Gli altri progetti vincitori
Con il suo progetto, Nerisa Banaj, Dirigente psicologo e ricercatrice presso l’IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma, mira a riconoscere segnali molto precoci di cambiamento cerebrale – grazie all’utilizzo integrato di valutazioni neuropsicologiche, neuroimaging avanzato e analisi computazionali in una prospettiva fortemente traslazionale – per favorire la prevenzione e migliorare la qualità delle cure con interventi personalizzati.
Federico Cazzaniga – Ricercatore presso la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico “Carlo Besta” di Milano – propone di esplorare campioni di lacrime umane con l’obiettivo di identificare nuovi biomarcatori capaci di migliorare l’accuratezza diagnostica dell’angiopatia amiloide cerebrale ed una sua distinzione dalla malattia di Alzheimer.
Guido Maria Giuffrè – Neurologo e Ricercatore in Neuroscienze presso la Clinica della Memoria della Fondazione Policlinico “Agostino Gemelli” IRCCS e presso il Dip. Neuroscienze dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (Campus di Roma) – studia la neuroinfiammazione nella malattia di Alzheimer tramite un approccio che potrà contribuire all’identificazione di nuovi biomarcatori precoci e di potenziali bersagli terapeutici.
Silvia Pelucchi – Ricercatrice presso il Dipartimento Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell’Università degli Studi di Milano – utilizza cellule prelevate dalla pelle dei pazienti e riprogrammate in cellule neuronali per studiare i meccanismi molecolari alla base della malattia di Alzheimer. I risultati della sua ricerca potranno contribuire a migliorare la diagnosi precoce e a favorire lo sviluppo di strategie terapeutiche più mirate e personalizzate.
Lorenzo Pini – Ricercatore presso il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università degli Studi di Padova ed il Veneto Institute of Molecular Medicine (VIMM) – vuole comprendere come l’esposizione prolungata a diverse sostanze inquinanti possa danneggiare sia la struttura dei collegamenti cerebrali che il normale scambio di informazioni rendendo il sistema cerebrale meno efficiente e più vulnerabile.
L’Associazione Italiana Ricerca Alzheimer ha annunciato che venerdì 13 Febbraio 2026, sul proprio sito, verrà pubblicata la “Call for Proposals” per il nuovo Bando AGYR 2026. Rivolto a ricercatori e ricerctarici under 40, il bando prevede lo stanziamento di 400mila Euro – 100mila Euro in più rispetto alle precedenti edizioni – per finanziare Progetti di Ricerca su diagnosi precoce della malattia di Alzheimer, stili di vita preventivi e individuazione di nuovi bersagli per interventi terapeutici, farmacologici e non. Mercoledì 1 Aprile 2026 è stato fissato come termine ultimo per presentare la propria candidatura.



