Il progetto europeo SOPHIA – Synergies for Open Planetary Health Innovation Action, sviluppato nell’ambito dell’Alleanza universitaria europea Circle U., di cui fa parte anche l’Università di Pisa, è tra i vincitori della Call for Proposals 2025 della EIT Higher Education Initiative. Coordinato dall’Université Paris Cité, il progetto riunisce partner del mondo accademico, della ricerca e dell’industria provenienti da nove paesi europei e punta ad accelerare il modo in cui le università trasformano la ricerca in innovazione al servizio della Planetary Health, l’approccio che considera la salute delle persone strettamente connessa a quella dell’ambiente e dei sistemi alimentari.

L’obiettivo è rafforzare il ruolo delle università nella valorizzazione della ricerca, sviluppando strumenti e competenze per accompagnare le idee innovative verso applicazioni concrete e favorendo la collaborazione tra atenei, imprese e territori.
Il ruolo dell’Università di Pisa
Grazie a un finanziamento di circa 300.000 euro assegnato all’Ateneo, l’Università di Pisa svolgerà un ruolo di primo piano nel progetto SOPHIA, contribuendo alla creazione di nuovi strumenti per trasformare i risultati della ricerca in soluzioni concrete per affrontare le sfide della Planetary Health. In particolare, coordinerà la realizzazione di un Planetary Health Venture Hub, una piattaforma europea che metterà in rete ricercatori, imprese, investitori e professionisti dell’innovazione per accompagnare la nascita di nuove iniziative imprenditoriali. Contribuirà inoltre allo sviluppo di un modello innovativo per la valutazione e l’accompagnamento delle idee imprenditoriali, supportando ricercatori e startup nel percorso di valorizzazione e trasferimento delle innovazioni verso il mercato. Per l’Università di Pisa le attività saranno coordinate dai professori Giuseppe Iannaccone e Chiara Galletti, con il supporto della Direzione Ricerca e Valorizzazione delle Conoscenze.
Al progetto partecipa inoltre la Fondazione Start Attractor, che opererà in stretta sinergia la Direzione Ricerca e Valorizzazione delle Conoscenze dell’Università di Pisa, mettendo a disposizione competenze, metodologie e relazioni con l’ecosistema dell’innovazione per rafforzare la valorizzazione dei risultati della ricerca, accompagnare lo sviluppo delle iniziative imprenditoriali, validarne il mercato e il modello di business e contribuire ai processi di due diligence e alla preparazione al confronto con imprese, investitori e partner industriali.
Tra le attività coordinate dall’Università di Pisa rientrano anche i Rural Health Innovation Labs, che valorizzeranno il ruolo del Centro Avanzi e le collaborazioni dell’Ateneo con le istituzioni delle aree interne. Attraverso questi laboratori, studenti, ricercatori, imprese e stakeholder del territorio svilupperanno insieme soluzioni innovative nei campi dell’agricoltura sostenibile, della nutrizione, della salute e della transizione ecologica, in collaborazione con EIT Food. Grande attenzione sarà inoltre dedicata alla formazione, con percorsi rivolti a studenti, dottorandi, ricercatori e personale universitario per rafforzare le competenze in innovazione, imprenditorialità e valorizzazione della ricerca. Grazie all’esperienza maturata nei precedenti progetti della EIT Higher Education Initiative come Start for Future, l’Università di Pisa svolgerà il ruolo di EIT HEI Pioneer, affiancando gli altri partner europei nella costruzione di ecosistemi dell’innovazione più efficaci e condividendo metodologie e buone pratiche già sperimentate con successo.
Il progetto SOPHIA darà spazio anche alla dimensione culturale e creativa dell’innovazione, sviluppata nell’ambito della collaborazione con EIT Culture & Creativity, che per l’Università di Pisa vedrà il coinvolgimento della professoressa Marilù Chiofalo.
«SOPHIA è un esempio concreto di progettualità europea orientata alla valorizzazione della conoscenza e alla generazione di impatto – commenta Alessio Cavicchi, delegato del rettore per l’Alleanza Europea Circle U. – Attraverso iniziative come questa, l’Università di Pisa contribuisce non soltanto allo sviluppo di soluzioni innovative per le grandi sfide contemporanee, ma anche alla diffusione e alla condivisione di buone pratiche a livello internazionale. La partecipazione a reti e alleanze europee consente di creare opportunità reali per studenti, ricercatori e personale universitario, rafforzando al tempo stesso il legame tra ricerca, formazione e territorio».
La EIT Higher Education Initiative
Il finanziamento ottenuto da Circle U. è stato assegnato dalla EIT Higher Education Initiative, il programma promosso dall’European Institute of Innovation and Technology (EIT), organismo dell’Unione Europea che, nell’ambito di Horizon Europe, sostiene progetti dedicati all’innovazione negli istituti di istruzione superiore. L’obiettivo è rafforzare l’imprenditorialità, il trasferimento tecnologico e la collaborazione tra università, centri di ricerca e imprese, contribuendo a trasformare la conoscenza scientifica in innovazione e impatto per la società. La Call 2025 finanzia complessivamente 35 progetti, con un investimento di 70 milioni di euro, coinvolgendo 552 organizzazioni di 49 Paesi. SOPHIA è stato selezionato nell’ambito della linea “Building Synergies”, dedicata a promuovere la collaborazione tra le Knowledge and Innovation Communities (KIC) dell’EIT e le alleanze delle Università Europee sostenute dal programma Erasmus+.



