I luoghi e i volti della ricerca pisana sono i protagonisti dell’installazione fotografica urbana Bright Urban Science – Pisa città della scienza, firmata dalla fotografa Irene Taddei, che si è inaugurata oggi venerdì 18 settembre alle ore 11.30 in Piazza Cavallotti a Pisa. La mostra fa parte del programma di BRIGHT-NIGHT – La Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori in programma il 25 settembre 2026, promossa a Pisa da Università di Pisa, Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant’Anna, CNR, INFN, INGV, EGO-Virgo, con il patrocinio del Comune di Pisa e il sostegno della Regione Toscana, nell’ambito di Giovanisì, e della Commissione Europea.
Il percorso espositivo si articola in Piazza Chiara Gambacorti, Largo Cavallotti e via Oberdan, dove sono esposti i ritratti delle ricercatrici e dei ricercatori delle università e degli enti di ricerca pisani: 18 ritratti 260×180 cm, che costruiscono un racconto visivo di Pisa come città della conoscenza, della ricerca e dell’innovazione. L’installazione trasforma lo spazio urbano in un luogo di visione condivisa, nel quale la fotografia e la ricerca scientifica e umanistica entrano a far parte del paesaggio quotidiano.

“Abbiamo deciso di aprire l’edizione 2026 della BRIGHT-NIGHT con una mostra dedicata alle nostre ricercatrici e ai nostri ricercatori – ha dichiarato Vittoria Raffa, responsabile scientifica di Bright 2026 – I loro volti compongono un unico racconto collettivo, espressione della passione, della curiosità e dell’entusiasmo che animano la comunità scientifica pisana.
Quest’anno BRIGHT-NIGHT ha come tema centrale il ‘prendersi cura’: prendersi cura delle persone, dell’ambiente, della conoscenza e del futuro. La ricerca si prende cura osservando, facendo domande e mettendo nuove conoscenze a disposizione della società. Con Bright Urban Science vogliamo portare questo messaggio fuori dai luoghi della ricerca e dentro la città, celebrando la comunità scientifica che, nei nostri atenei e negli enti di ricerca, contribuisce ogni giorno a costruire conoscenza. Invito tutti ad attraversare queste piazze e sentirsi parte di una comunità che fa della ricerca uno strumento di crescita e di cura.”
L’installazione si inserisce nel percorso creativo di documentazione, che la fotografa Irene Taddei sta sviluppando insieme a Forti Holding, con cui ha realizzato i progetti STEM 2020, HUMANITAS 2024 e, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, CNR 2025, pubblicati da Pacini Editore.
“L’installazione – spiega la fotografa Irene Taddei – nasce dall’idea di portare il ritratto fotografico fuori dagli spazi tradizionali dell’esposizione e di inserirlo direttamente nel tessuto urbano di Pisa. Collocare diciotto pannelli di grande formato in tre piazze significa trasformare la città in un luogo di visione condivisa, dove la fotografia e la ricerca scientifica e umanistica diventano parte del paesaggio quotidiano. L’invito dell’Università di Pisa e del Comitato organizzativo a partecipare all’edizione di Bright Night di quest’anno è stato per me motivo di grande entusiasmo: considero questo progetto un’occasione concreta per restituire alla città, attraverso il mio lavoro, i volti e le storie di chi ogni giorno contribuisce alla produzione di conoscenza nei suoi istituti più prestigiosi”.
L’installazione fotografica fa parte del progetto BRIGHT-NIGHT, evento finanziato dal programma HORIZON-MSCA-2023-CITIZENS-01 della Commissione Europea.




