Venerdì 22 maggio, alla Scuola di Ingegneria dell’Università di Pisa si è tenuto un evento dedicato alla leadership femminile che ha riunito, per la prima volta, le direttrici di tutti i Dipartimenti dell’Ateneo, insieme ad Alessandra Petrucci, rettrice dell’Università di Firenze, e Sabina Nuti, già rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna. All’incontro hanno portato i suoi saluti anche il Rettore dell’Università di Pisa, Riccardo Zucchi, e il Prorettore vicario Giuseppe Iannaccone. Organizzato dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DII) in collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia (CUG) dell’Università di Pisa, l’appuntamento fa parte di una serie di azioni messe in atto dal Dipartimento per modificare il modo in cui viene percepita l’uguaglianza di genere all’interno della ricerca.

“A partire da queste percezioni, spiega il Direttore del DII Sergio Saponara, e all’interno di un percorso che mira a scardinare bias e pregiudizi di genere, il Dipartimento ha organizzato questa giornata dedicata alla leadership femminile all’interno dell’Università. Direttrici donne dei dipartimenti UNIPI hanno mostrato che una leadership al femminile in Università non solo è possibile, ma è già in atto, discutendo di quali sfide personali e professionali hanno affrontato per raggiungere l’attuale posizione, per poter essere di ispirazione alle nuove generazioni di studentesse, studenti, ricercatrici e ricercatori”.

“Le pari opportunità – aggiunge Alessandra Petrucci, Rettrice dell’Università di Firenze – sono un tema su cui l’Ateneo fiorentino insiste a vari livelli. Indagare la percezione di come vengono approcciate implica un’attenta riflessione sul rapporto tra teoria e pratica, tra valori ideali e realtà concrete. Teniamo presente che non esiste solo il “soffitto di cristallo”, ma il “glass cliff”, il percorso irto di ostacoli e scogli, che molti non vedono, ma che molte donne vivono quotidianamente nella loro esperienza lavorativa”.

“È molto importante continuare a parlare del tema e creare delle occasioni di confronto con le nuove generazioni – aggiunge la Professoressa Sabina Nuti ex rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna – Il cammino da percorrere è ancora lungo per facilitare davvero la leadership femminile negli atenei in quanto presuppone un cambio culturale che necessita di tempo, tenacia e pazienza. I giovani, uomini e donne, con la loro forza ed entusiasmo possono però velocizzare questo processo. Contiamo su di loro”.



