A Curtatone la commemorazione per il 177° anniversario della battaglia di Curtatone e Montanara

Concluso il programma celebrativo con la presentazione al pubblico del monumento ai caduti recentemente restaurato

Venerdì 30 maggio, a Curtatone, si è concluso il lungo e ricco programma delle celebrazioni dedicate al 177° anniversario della battaglia di Curtatone e Montanara. Per l’Università di Pisa erano presenti Marco Macchia, Michele da Caprile e Simone Capaccioli, accompagnati da Andrea Monteverdi. La cerimonia, molto partecipata e sentita dalla comunità mantovana, è iniziata con la presentazione al pubblico del monumento ai caduti recentemente restaurato. Il sacrario di Curtatone, presso cui si è interamente svolta la celebrazione, infatti, è stato costruito a pochi metri dal ponte sull’Osone, nel luogo il Battaglione Universitario combatté con coraggio, scrivendo una delle più belle pagine del nostro Risorgimento.

Carlo Bottani, sindaco di Curtatone e presidente della Provincia di Mantova, ha dato avvio alla commemorazione ricordando il legame che lega la terra lombarda all’Ateneo pisano.

Marco Macchia, delegato per i rapporti col territorio, ha portato il saluto del rettore e della nostra comunità, sottolineando come la comune e solida amicizia, fondata sul ricordo e sulla condivisione di valori forti, abbia costituito la base per l’importante protocollo di collaborazione, con le istituzioni mantovane e con la Domus Mazziniana, firmato a Pisa il 28 maggio scorso. Il professore, altresì, ha ricordato l’impegno dell’Ateneo nel preservare la memoria della Battaglia, attraverso le attività culturali organizzate in questi anni dal Comitato scientifico e dal CIDIC.

Il professor Marco Macchia

Il prefetto Francesco Paolo Tronca è intervenuto ricostruendo il contesto e le principali fasi della Battaglia.

Successivamente, Carlo Bottani ha consegnato il premio “Curtatone e Montanara”, giunto alla ottava edizione, al professor Pierpaolo Sileri, medico ed ex sottosegretario al Ministero della Salute. Sileri, emozionato, ha ricordato la sua esperienza, umana e professionale, durante il difficile periodo della pandemia.

La delegazione Unipi è stata impegnata, dopo la cerimonia,  in rilevanti interlocuzioni con le istituzioni locali allo scopo di predisporre collaborazioni e progetti collegati al protocollo di intesa.

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