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Fondo per il trasferimento tecnologico del MISE

Il Fondo per il trasferimento tecnologico ha l’obiettivo di sostenere ed accelerare i processi di innovazione, crescita e ripartenza duratura del sistema produttivo nazionale, rafforzando i legami e le sinergie con il sistema della tecnologia e della ricerca applicata, attraverso un programma di sostegno al trasferimento tecnologico e al tessuto imprenditoriale operante nell’ambito dell’innovazione tecnologica.

Per l'attuazione dell’intervento il Ministero dello sviluppo economico si avvale dell'Agenzia ENEA, come soggetto attuatore, autorizzato alla costituzione della fondazione di diritto privato, denominata “Fondazione Enea Tech e Biomedical”, sottoposta alla vigilanza del Ministero dello sviluppo economico, ai sensi dell’articolo 42, comma 4, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. Decreto Rilancio).

Gli interventi del Fondo per il trasferimento tecnologico sono rivolti a sostenere lo sviluppo di tecnologie strategiche per la competitività del Paese. Gli investimenti del Fondo per il trasferimento tecnologico possono assumere la forma di interventi in equity e quasi equity, prestiti convertibili e strumenti finanziari di partecipazione, contratti e grant contenenti opzioni convertibili, in funzione delle caratteristiche e delle specifiche esigenze di finanziamento delle imprese target e dei progetti da sostenere.nanotecnologie, nuovi materiali, robotica, intelligenza artificiale).

Sono ammesse all’intervento:

  1. PMI innovative con elevato potenziale di crescita, non quotate e operanti su tutto il territorio nazionale, con particolare riferimento per quelle qualificabili:
    1. start-up innovative di cui all'articolo 25 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221;
    2. PMI innovative di cui all'articolo 4 del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2015, n. 33;
    3. Spin off e spin out di università, centri e istituti di ricerca sia pubblici sia privati, parchi scientifici e tecnologici.
  2. PMI in via di costituzione o costituite da non più di 60 mesi e che si trovano nella fase di avvio dell'attività imprenditoriale e, comunque, in un ambito di intervento pre-commerciale e pre-competitivo;
  3. PMI che operano o prevedono di operare in ambiti tecnologici di interesse strategico nazionale, con priorità per le tecnologie healthcare, l’information technology, il settore della green economy e il deep tech (additive manufacturing,

Ultima modifica: Lun 06 Giu 2022 - 14:43

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