In occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, che ricorre l’11 febbraio, Unipinwes dedica lo spazio di Prospettive alla storia di scienziate che hanno dato un contributo allo loro disciplina , raccontate dalle docenti dell’Università di Pisa.
La protagonista di oggi è Ellen Henrietta Swallow Richards raccontata da Valentina Domenici, docente del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale

Non molti avranno sentito il nome di Ellen Henrietta Swallow Richards, una delle prime chimiche professioniste, vissuta negli Stati Uniti dal 1842 al 1911. Il suo nome andrebbe ricordato per una serie di motivi.

Ellen H. Richards portrait – credit commons.wikimedia.org

In un tempo in cui ancora alle donne non era consentito l’accesso all’istruzione superiore, soprattutto in ambito scientifico, all’età di 25 anni entrò nel Vassar College, nello stato di New York, uno dei primi college americani a rilasciare il titolo di studio alle donne. Qui, mostrando grandi capacità, indipendenza e ambizione, ottenne la laurea in scienze (Bachelor of Science degree) nel 1870. Supportata dalla sua professoressa di astronomia, Maria Mitchell, la giovane Swallow provò ad iscriversi al Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston, che era nato solo qualche anno prima, nel 1865, ma era aperto solo agli uomini. Fu ammessa in via eccezionale come ‘studente speciale in chimica’ nel 1871: fu quindi la prima studentessa del MIT, e rimase l’unica ancora per un po’. Nel 1973 fu la prima donna ad ottenere la laurea in chimica (Bachelor of Science degree in Chemistry) al MIT di Boston, con una tesi sull’analisi di alcune specie di minerali rinvenute nelle miniere del Colorado contenenti arsenico, antimonio e zolfo.

Parallelamente ai suoi interessi scientifici, già durante gli studi, Ellen Swallow si avvicinò all’insegnamento e alla formazione scientifica rivolta alle donne, dapprima come assistente presso la Boston’s High School for Girls, e poi più attivamente fondando presso il MIT il Women’s Laboratory, un laboratorio pratico di formazione degli insegnanti rivolto alle ragazze, in cui i principali insegnamenti riguardavano le analisi chimiche, la biologia, la chimica industriale e la mineralogia.

Fu questa branca della scienza, la mineralogia, ad avvicinarla al professor Robert Richards, capo del Dipartimento di Ingegneria mineraria del MIT, con cui si sposò nel 1875 e grazie al quale poté proseguire la sua attività di ricerca come ‘assistente non pagata’ fino al 1882, anno in cui, finalmente, le donne furono ammesse al pari degli uomini.

È proprio a partire da questi anni che Ellen Swallow Richards si dedicò alle applicazioni della chimica alle problematiche ambientali e alla salute pubblica, senza mai dimenticare la formazione e l’educazione delle donne. Celebre fu il suo contributo nella prima indagine scientifica sull’inquinamento delle acque del Massachusetts, lavoro commissionato dal Ministero della sanità. Fu lei a supervisionare l’analisi su oltre ventimila campioni d’acqua, un numero mai raggiunto prima di allora. Si occupò anche di analisi degli alimenti e della qualità dell’aria. La sua esperienza in questo campo le permise di diventare docente del primo corso di ‘chimica sanitaria’ presso il MIT e di essere riconosciuta come uno dei punti di riferimento a livello mondiale di una nuova branca della scienza: l’ecologia.

Ellen Swallow Richards non è ricordata tanto per le sue singole scoperte, quanto per aver ridefinito il ruolo sociale della chimica e per aver sviluppato un approccio fortemente interdisciplinare per il miglioramento della salute pubblica, dell’ambiente e dell’educazione