Profilo di Christiane Klapisch-Zuber e Motivazione del Conferimento
di Alfonso Maurizio Iacono

Christiane Klapisch-Zuber è una delle più note studiose, in ambito internazionale, della storia italiana del tardo Medioevo e del Rinascimento. Una definizione sicuramente troppo stretta per una studiosa che ha sempre dimostrato una rara capacità di dialogare con storici di altri periodi e con specialisti di altre discipline, disseminati in varie parti del mondo. I suoi libri sono stati tradotti in numerose lingue e le sue ricerche sono state presentate in seminari e convegni di istituzioni internazionali, dagli Stati Uniti al Giappone.

La sua formazione di storica è maturata, a partire dai primi anni sessanta, nell’ambito della VI sezione dell’Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi. In quell’istituzione di specializzazione post-universitaria, poi divenuta Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales e assurta a fama mondiale,  Christiane Klapisch Zuber  ha insegnato dal 1979 al 2001. Ma le sue ricerche non sono riconducibili a un’unica tradizione storiografica, seppur prestigiosa, come quella dell’Ecole. Basta considerare il volume recentemente pubblicato in suo onore, che raccoglie i saggi dei numerosi allievi e amici, per rendersi conto della molteplicità dei suoi interessi di ricerca e di insegnamento e della varietà delle metodologie utilizzate. Interessi che spaziano dalla storia economica e demografica alla storia della famiglia e delle donne, dalla storia delle rappresentazioni e delle mentalità alla storia politica. Interessi che hanno aperto nuove piste d’indagine, a loro volta divenute punti di riferimento fondamentali per la ricerca storica.

La Toscana è stata sempre al centro delle sue ricerche e alla Toscana ha dedicato alcuni dei suoi libri più importanti, come l’imponente lavoro, condotto con lo storico americano David Herlihy, sul catasto fiorentino del Quattrocento, pubblicato in francese nel 1978, o come Women, Family and Ritual in Renaissance Italy , del 1985. Il suo ultimo libro, Retour à la cité. Les magnats de Florence, 1340-1440, Paris 2006, sta per uscire in italiano per i tipi di Viella. 

Recentemente, nel marzo 2003, a Toronto Christiane Klapisch Zuber  ha ricevuto dalla Renaissance Society of America il prestigioso premio Kristeller (Paul Oskar Kristeller Lifetime Achievement Award). Nell’ottobre 2004 l’Istituto Universitario Europeo di Firenze le ha conferito il dottorato honoris causa in Storia e Civiltà.

Per gli storici, e non solo per gli storici, della Facoltà di Lettere di Pisa, Christiane Klapisch Zuber è ormai da vari decenni un’interlocutrice privilegiata, che ha suscitato molti dei nostri interessi e collaborato in maniera decisiva a molti dei nostri risultati. Dalla sua cattedra della Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales e con i suoi frequenti soggiorni di studio in Toscana, ha creato e tenuto vivo un legame culturale e scientifico decisivo per la caratterizzazione internazionale della nostra ricerca. Per l’insieme di queste ragioni,  per i fondamentali contri-buti alla storia delle strutture sociali e culturali del tardo Medioevo e del Rinascimento italiani e all’apertura di nuove prospettive e metodi nelle pratiche storiografiche del nostro tempo, il Consiglio della Facoltà di Lettere e Filosofia propone unanime il  conferimento della Laurea specialistica honoris causa in “Storia e civiltà” alla Prof.ssa Christiane Klapisch-Zuber .

 


Ultimo aggionamento documento: 01-Feb-2008