Una dottorata dell’Università di Pisa terza classificata al Premio Laura Conti 2025

Un riconoscimento alla ricerca sulla tutela degli oceani e sulla sostenibilità globale

La tesi di dottorato di Adriana Di Pasquale, dottorata dell’Università di Pisa, si è classificata terza alla 26ª edizione del Premio “Laura Conti” (2025), promosso dall’Ecoistituto del Veneto Alex Langer e dalla Fondazione ICU – Istituto Consumatori Utenti. Il premio è dedicato a tesi di laurea e di dottorato su temi legati alla società sostenibile, alla tutela dell’ambiente, alle energie rinnovabili, alla mobilità sostenibile e alla difesa dei diritti dei consumatori.

La tesi, discussa il 9 settembre 2025, è intitolata “Lo sviluppo della governance globale per l’inquinamento marino da plastica: colmare le lacune giuridiche per affrontare l’emergenza oceanica?” ed è stata realizzata in regime di cotutela internazionale tra l’Università di Pisa e l’Università Federale del Ceará (Brasile). Il lavoro è disponibile in lingua italiana sul portale ETD dell’Università di Pisa e in lingua inglese sul repository dell’Università Federale del Ceará. Relatori della tesi sono stati Leonardo Pasquali (Università di Pisa) e Tarin Cristino Frota Mont’Alverne (Università Federale del Ceará).

La ricerca esamina le lacune dell’attuale quadro giuridico internazionale in materia di inquinamento marino da plastica e analizza il potenziale del nuovo trattato globale sulla plastica, in negoziazione dal 2022, nel rafforzare la governance ambientale internazionale. Attraverso un approccio giuridico sistemico, focalizzato sull’intero ciclo di vita della plastica, la tesi formula raccomandazioni normative per la costruzione di un quadro coerente ed efficace, capace di collegare le politiche di contrasto all’inquinamento da plastica con le agende climatica e oceanica.

Adriana Di Pasquale, 30 anni, originaria di Fortaleza (Brasile), ha svolto un percorso accademico decennale tra Brasile e Italia. Attualmente collabora a un progetto di ricerca presso la Sorbonne University Abu Dhabi e continua le attività di ricerca con l’Università Federale del Ceará, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo della governance globale per la tutela dell’ambiente.

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