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Novità

BUDGET E NEGOZIATI

Dopo quattro giorni di intensi negoziati, nella serata di lunedì 20 luglio i leader europei hanno trovato un accordo sui due principali punti delle trattative: il fondo per la ripresa Next Generation EU, principale strumento per stimolare l’economia dopo la pandemia da coronavirus, e il bilancio 2021-2027 dell’Unione Europea. Ma a farne le spese sono stati diversi programmi, a cominciare da Horizon Europe. I 27 leader hanno concordato un “pacchetto” complessivo di 1.824,3 miliardi di euro che combina 1.074,3 miliardi di euro del Multiannual Financial Framework (MFF) con 750 miliardi di euro di Next Generation EU (NGEU), il cui ammontare rimane invariato, ma ne cambia la composizione: i contributi a fondo perduto sono stati ridotti a 390 miliardi di euro (dagli iniziali 500), mentre i prestiti sono stati aumentati da 250 a 360 miliardi di euro. Rimasti gli “sconti” concessi ad alcuni paesi (Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Austria e Svezia) su quanto dovranno versare nel bilancio Ue. Il 30% della spesa totale del MMF e di NGEU sarà destinato a progetti legati al clima.

Ma il budget per il programma di ricerca Horizon Europe è stato tagliato più volte nel corso del vertice, arrivando ad assegnargli un budget di 80,9 miliardi di euro, cifra notevolmente inferiore a quella proposta dalla Commissione europea a maggio, che ammontava a 94,4 miliardi di euro. Horizon Europe avrebbe dovuto inoltre ottenere un aumento di 13,5 miliardi di euro da Next Generation EU, ma alla fine la sua dotazione sarà di 75,9 miliardi di euro dal bilancio pluriennale ai quali si sommano 5 miliardi di euro da Next Generation EU. Tra gli altri “tagli”, paradossalmente, ancora nel mezzo di una pandemia, il nuovo programma EU4Health è stato ridotto a 1,67 miliardi di euro, dai 9,4 miliardi di euro proposti a maggio.

La definizione del bilancio non è ancora finita: il Parlamento europeo avrà ancora voce in capitolo e finora si è sempre battuto con determinazione per ottenere maggiori finanziamenti per la ricerca rispetto ai ministri delle finanze nazionali. La battaglia per ottenere più fondi per la ricerca si sposterà nelle commissioni parlamentari, preparando il terreno per un’ulteriore ardua trattativa tra Parlamento, Commissione e Consiglio.


PIANIFICAZIONE STRATEGICA E MISSIONI
Nella riunione del 25 giugno (le slide a questo link) lo Shadow Committee ha portato avanti la definizione dello Strategic Plan di Horizon Europe per il 2021-2024, la cui prima bozza sarà discussa il 23 luglio: seguirà a settembre una consultazione pubblica i cui risultati verranno recepiti dalla Commissione europea in occasione della seconda edizione degli R&I Days il 22-24 settembre, alla quale si potrà partecipare per via telematica.  

Un passo avanti sulle Missioni è stato fatto con la pubblicazione delle proposte di missioni e della piattaforma dedicata alla 5 Missioni, dove ognuno può dare il proprio contributo. I forum per le Missioni resteranno aperti fino al 31 dicembre 2020, alla vigilia dell’atteso lancio del nuovo programma quadro Horizon Europe.


AVVICENDAMENTI NELLA GOVERNANCE DELLO ERC 
La Commissione Europea ha nominato Waldemar Kütt direttore permanente della divisione amministrativa del Consiglio Europeo della Ricerca (ERC). La sua promozione segna un momento di continuità dopo l'uscita del presidente del consiglio scientifico, Mauro Ferrari, che il mese scorso ha lasciato in forte protesta per la gestione della crisi COVID-19 da parte della Commissione.
Lo scienziato italiano Mauro Ferrari, presidente del Consiglio Europeo della Ricerca (ERC) dal 1° gennaio 2020, il 7 aprile  aveva presentato le sue dimissioni. Ferrari ha dichiarato di essersi dimesso per non essere riuscito a convincere il Consiglio scientifico dell’ente ad istituire un programma scientifico coordinato e su larga scala contro la pandemia di COVID-19. Nella dichiarazione rilasciata il Consiglio aveva controbattuto dando le proprie spiegazioni. Tra le reazioni suscitate a sostegno dello ERC, le dichiarazioni di EUA e LERU, e la lettera aperta di aperta di 300 ricercatori italiani. Ulteriori commenti sul sito di Science|Business a questo link.
Nominata dal Commissario Mariya Gabriel anche la commissione che dovrà designare i nuovi membri del Consiglio Scientifico ERC per Horizon Europe

COMMISSIONE EUROPEA E CORONAVIRUS

La Commissione europea, nell’ambito della risposta coordinata dell’UE al Coronavirus, sta sostenendo progetti e iniziative di ricerca e innovazione con azioni che riguardano l'epidemiologia, la preparazione e la risposta alle epidemie, lo sviluppo di diagnostica, trattamenti e vaccini, nonché le infrastrutture e le risorse per la ricerca (a questo link). Tra le più recenti iniziative:

  • è stato mobilitato 1 miliardo di euro nell’ambito di Horizon 2020, di cui 450 milioni per lo sviluppo di soluzioni scientifiche per la sperimentazione, il trattamento e la prevenzione contro il coronavirus e lo sviluppo di sistemi sanitari,  400 milioni di garanzia sui prestiti della Banca europea per gli investimenti per finanziare gli investimenti nella fase pre-commerciale di COVID-19 (compreso lo scale-up dei relativi impianti di produzione) e 150 milioni di euro per le innovazioni dirompenti su COVID-19 nell'ambito dello European Innovation Council’s Accelerator;
  • il 7 aprile i Ministri della Ricerca dell'UE e la Commissione europea hanno adottato il primo piano d'azione ERA vs Corona, 10 azioni di ricerca e innovazione coordinate prioritarie a breve termine;
  • il 24, 25 e 26 aprile è stato organizzato l’Hackathon paneuropeo per mettere in contatto innovatori, partner e acquirenti in tutta Europa per sviluppare soluzioni innovative per il coronavirus, dal quale sono state selezionate 117 soluzioni (su 2160 proposte pervenute): i vincitori saranno invitati a una Matchathon che si terrà dal 22 al 25 maggio sulla nuova piattaforma EIC COVID. Questo evento online faciliterà il match-making con gli utenti finali, come gli ospedali, e fornirà l'accesso a investitori, aziende, fondazioni e altre opportunità di finanziamento da tutta l'UE;
  • è stato lanciato il Portale Dati COVID-19 che consente ai ricercatori di caricare, accedere e analizzare i dati di riferimento e i set di dati specialistici relativi a COVID-19. Lo scopo è infatti di accelerare gli sforzi regionali per combattere il virus creando un archivio centrale per l'archiviazione e la condivisione dei dati di ricerca disponibili, come le sequenze di DNA, le strutture proteiche, i dati della ricerca preclinica e degli studi clinici e i dati epidemiologici.

BREXIT
Dal 1° febbraio il Regno Unito non è più stato membro dell’Unione Europea. È iniziato il periodo di transizione, durante il quale Regno Unito e UE dovranno negoziare i termini della relazione futura, inclusa la partecipazione del Regno Unito ai programmi di finanziamento europeo. Nel frattempo, fino al 31 dicembre 2020 il Regno Unito continuerà ad avere lo status di Paese Membro

Giugno ha visto la videoconferenza tra UE e Regno Unito sulle reciproche future relazioni, alla presenza di Charles Michel, Ursula von der Leyen e David Sassoli lato UE e Boris Johnson lato UK, affiancato dal capo negoziatore della Commissione europea Michel Barnier: chiarite le rispettive posizioni, il Regno Unito ha confermato di non chiedere alcuna proroga del periodo di transizione (che terminerà il 31 dicembre 2020) ed è stato concordato di intensificare i colloqui a luglio in vista della conclusione e ratifica dell’accordo di recesso entro la fine del 2020. Sui negoziati UE-Regno Unito il PE ha espresso fermo sostegno alla posizione dell'UE.

GREEN DEAL EUROPEO
La realizzazione del Green Deal europeo rimane una priorità per la Commissione anche in questa fase di emergenza legata al Covid-19. Il 20 maggio sono state pubblicate le due strategie Farm to Fork Biodiversity e, tra le iniziative in cantiere, è in dirittura di arrivo la corposa call di Horizon 2020 sul Green Deal che finanzierà in larga parte progetti di innovazione e dimostrazione (IA), i cui dettagli sono in discussione nel Comitato strategico di Horizon 2020. I bandi dovrebbero essere pubblicati a luglio e lanciati a settembre, con scadenza a gennaio 2021. Fino al 3 giugno è possibile contribuire alla consultazione pubblica sulla call e visionare le prime strutture di topic, a questo link. L'asse portante del Green Deal è confermato anche nella poposta sul nuovo piano della ripresa presnetata dalla Commissione europea il 27 maggio. 

Il Parlamento europeo ha inoltre dato il via libera una nuova legislazione sugli investimenti sostenibili, che stabilisce sei obiettivi ambientali e consente di “etichettare” un'attività economica come sostenibile dal punto di vista ambientale.

Le istituzioni europee hanno varato recentemente anche il nuovo Piano digitale e la nuova strategia industriale per un’Europa competitiva, verde e digitale.


A questo link sono riportate le precedenti "tappe" che hanno portato alla definizione di Horizon Europe.

Ultima modifica: Mer 22 Lug 2020 - 12:33

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