Contenuto principale della pagina Menu di navigazione Modulo di ricerca su uniPi

Riccardo GrassoL'Università di Pisa ha completato il percorso di attuazione del nuovo Statuto e dato avvio alla contabilità di tipo economico-patrimoniale. Dopo la riorganizzazione delle strutture didattiche, scientifiche e di servizio e l'insediamento del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione, nel mese di dicembre 2012 sono stati infatti nominati il direttore generale, i membri del Collegio dei revisori dei conti e quelli del Nucleo di valutazione, mentre il 1° gennaio 2013 è partito il nuovo sistema di contabilità legato al Bilancio unico di Ateneo.

Il dottor Riccardo Grasso, che già ricopriva la carica di direttore amministrativo, è stato nominato direttore generale dell'Ateneo, con un incarico di due anni e mezzo che scadrà il 30 giugno 2015.

Nato a Catania nel 1956 e laureato in Giurisprudenza nell'Università della stessa città siciliana, il dottor Grasso ha ricoperto importanti incarichi alla Scuola Normale, fino a quello di vice direttore amministrativo, per poi continuare la sua carriera dirigenziale nell'Università di Pisa a partire dal 1998. Dall'aprile del 2003 è direttore amministrativo dell'Ateneo. Ricopre attualmente, tra gli altri incarichi, quello di amministratore delegato della casa editrice dell'Ateneo, la Pisa University Press, e quello di revisore dei conti all'Università di Firenze.

Sarà dunque Riccardo Grasso a interpretare la nuova figura del direttore generale, ricoprendo uno dei ruoli fondamentali nel modello di governance delineato dalla legge numero 240 del 2010 e ripreso dallo Statuto dell'Ateneo.

Questa figura è stata ridefinita rispetto a quella del precedente direttore amministrativo, sia per quanto riguarda le procedure di nomina che le funzioni. Sul primo aspetto, il direttore generale è nominato non più dal solo rettore, ma dal Consiglio di amministrazione, su proposta del rettore e sentito il parere del Senato accademico, che deve scegliere tra personalità di elevata qualificazione professionale e comprovata esperienza pluriennale con funzioni dirigenziali.

Sul secondo aspetto, il direttore generale è ora inserito tra gli Organi dell'Università e a lui è attribuita la gestione complessiva e l'organizzazione dei servizi, delle risorse strumentali e del personale tecnico-amministrativo dell'Ateneo. Rispetto al passato, dunque, questa figura risponde in modo più efficace alla logica dell'autonomia dei poteri, che prevede la separazione tra indirizzo politico e responsabilità gestionale, e ha competenze più ampie, che si estendono al coordinamento delle attività gestionali dei dipartimenti attraverso un rapporto di collaborazione diretta con i direttori di queste strutture. Il direttore generale non è più membro di diritto del Consiglio di amministrazione e del Senato accademico, pur continuando a partecipare, senza diritto di voto, alle sedute dei due Organi di governo.

Ne hanno parlato:
Tirreno Pisa
Nazione Pisa
TirrenoPisa.it
PisaToday.it
PisaInformaFlash.it

Mercoledì 9 gennaio, nella sede di Palazzo "Alla Giornata" si è tenuto un incontro tra i rappresentanti del ministero per i Beni e le attività culturali e quelli dell'Università, alla presenza del direttore generale per le Biblioteche, gli istituti culturali e il diritto di autore, Rossana Rummo, del rettore Massimo Augello, del sindaco Marco Filippeschi, del soprintendente per i Beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Pisa e Livorno, Gian Carlo Borellini, e della direttrice della Biblioteca universitaria nazionale, Angela Marseglia.

Il gruppo dei tecnici (composto dagli ingegneri Paolo Iannelli, del MIBAC, Walter Salvatore e Simona Burchi, dell'Ateneo pisano, e dall'architetto Marta Ciafaloni, della Soprintendenza) ha presentato il crono-programma integrato delle attività, che include gli ulteriori studi e le specifiche iniziative finalizzate a completare la valutazione della sicurezza dell'edificio della Sapienza e a individuare gli interventi necessari per la riapertura del Palazzo. Sono stati inoltre illustrati i lavori da realizzare al San Matteo per garantire l'apertura di un servizio al pubblico della Biblioteca universitaria nazionale per l'intero periodo di chiusura della Sapienza.

Il crono-programma prevede che entro la fine di marzo vengano concluse le indagini conoscitive dell'edificio, che saranno integrate con i necessari approfondimenti entro il mese di giugno. Da quella data sarà quindi possibile effettuare le valutazioni circa la compatibilità delle funzioni esistenti. A oggi sono stati già avviati i rilievi di dettaglio delle strutture della Sapienza, nonché i necessari studi geotecnici e il monitoraggio del quadro fessurativo presente nel Palazzo.

Le indagini e le analisi di sicurezza saranno completate entro il mese di ottobre e consentiranno la realizzazione degli eventuali interventi ritenuti necessari.

Per quanto riguarda il San Matteo, è stata individuata una sezione in cui allestire una sede distaccata della Biblioteca universitaria comprensiva di sala consultazione, che consentirà una ripresa del servizio nei confronti dell'utenza universitaria e degli studiosi, seppur con alcune limitazioni in ordine ai prestiti. In questo caso, i lavori sono stati definiti e finanziati in modo da poter aprire la sede al pubblico entro l'inizio del nuovo anno accademico.

Infine è stato deciso di potenziare già da oggi il servizio di prestito della Biblioteca universitaria nazionale, attraverso l'individuazione di ulteriori spazi da destinare allo scopo.

Ne hanno parlato:
Tirreno Pisa
Nazione Pisa
PisaToday.it
PisaInformaFlash.it
TirrenoPisa.it 

Inaugurazione Palazzo MatteucciDopo un accurato intervento di restauro durato due anni, torna agli antichi splendori Palazzo Matteucci, l'edificio in piazza Torricelli sede del nuovo dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica. Il palazzo è stato inaugurato venerdì 21 dicembre alla presenza del rettore Massimo Augello e del direttore del dipartimento Mauro Tulli, che hanno guidato gli ospiti a visitare i nuovi spazi restaurati, tra cui i locali della biblioteca di Lingue e letterature moderne 1 con i suoi 4.050 metri lineari di materiale bibliografico e 131 posti lettura, l'Aula Magna con le decorazioni pittoriche rimaste per anni oscurate da un controsoffitto ligneo e il cortile interno riqualificato a spazio verde con alberature e sedute utilizzabili come posti lettura all'aperto.

Palazzo Matteucci è uno degli edifici più rappresentativi per la storia della ricerca scientifica all'Università di Pisa: fu edificato tra il 1841 e il 1844 per volontà di Carlo Matteucci, maestro di Antonio Pacinotti, che ottenne dal Granduca Leopoldo i mezzi necessari per la costruzione di un "nuovo teatro di Fisica". L'immobile, che ha ospitato la sede del dipartimento di Fisica fino al trasferimento nell'area della ex Marzotto, ha subito negli anni numerosi interventi di ampliamento volti a far fronte all'esigenza di adattare la didattica e la ricerca alle nuove tecnologie.

Biblioteca Palazzo MatteucciI recenti lavori hanno interessato il nucleo storico dell'edificio, nel quale si è operato con interventi di restauro e adeguamento funzionale e impiantistico. Al piano terra di Palazzo Matteucci sono stati eseguiti interventi di ripristino degli spazi originari, destinati a ospitare le sale lettura e consultazione della biblioteca, mentre ai piani superiori sono stati ricavati gli studi del dipartimento, sale riunioni, l'Aula Magna e spazi per didattica a piccoli gruppi.

Il restauro di Palazzo Matteucci fa parte di un ampio piano di interventi nel settore dell'edilizia che l'Università di Pisa ha programmato già da alcuni anni e che ha già portato alla realizzazione e alla riqualificazione di diversi edifici. L'inaugurazione di oggi segue la consegna del polo didattico nell'ex stabilimento Guidotti e anticipa di poche settimane il taglio del nastro del grande polo didattico delle Piagge. Altri interventi significativi, di cui sono già stati aperti i cantieri, riguardano il nuovo dipartimento di Chimica e il polo didattico ad esso collegato nell'area di San Cataldo che sarà terminato entro la fine del 2013, il complesso degli ex Salesiani nella zona di via Santa Maria e il secondo lotto del polo ex Guidotti.

Palazzo MatteucciCome ha ricordato il rettore nel suo intervento, "gli investimenti nel campo dell'edilizia sono cresciuti in modo consistente negli ultimi anni, arrivando alla cifra di 24,5 milioni di euro nel 2012, con la previsione di salire nel 2013 a circa 35 milioni. Accanto alle nuove costruzioni e alle ristrutturazioni, abbiamo dato nuovo impulso alla manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio immobiliare dell'Università, il cui valore non è solo quello di mercato, ma tocca anche la sfera storica, artistica e culturale".

 

 

Ne hanno parlato:
Tirreno Pisa
Nazione Pisa
PisaInformaFlash.it 

Crui

La Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI)
Il Consiglio Universitario Nazionale (CUN)
Il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU)

DENUNCIANO

il taglio di 400 milioni di euro al Fondo di Finanziamento Ordinario per l'anno 2013 che provocherà una situazione di crisi gravissima ed irreversibile per il Sistema Universitario italiano.

A causa di questo ulteriore taglio, successivo ad altri avvenuti nelle precedenti leggi finanziarie, le Università non saranno più in grado di garantire la formazione, la ricerca, i servizi agli studenti e più in generale lo sviluppo tecnologico e culturale del Paese.

I tre Organismi di rappresentanza istituzionale del Sistema Universitario lanciano con forza l'allarme sul collasso che colpirà inevitabilmente la maggior parte degli Atenei italiani se il Senato della Repubblica non provvederà a ripristinare questi 400 mln di euro necessari alla sopravvivenza delle Università già pesantemente sottofinanziate.

CRUI, CUN e CNSU denunciano quella che si sta oggi configurando come una violazione dei diritti irrinunciabili e costituzionalmente garantiti della formazione e della ricerca a solo detrimento del futuro e delle opportunità lavorative delle prossime generazioni.

Il presidente della CRUI: Marco Mancini
Il presidente del CUN: Andrea Lenzi
Il presidente del CNSU: Mattia Sogaro

orto1"Fiori nel legno e botanici in cornice" è il titolo dell'evento che si è svolto venerdì 14 dicembre per la presentazione del portone monumentale e dei ritratti seicenteschi restaurati ed esposti nell'Orto Botanico di Pisa, il più antico annesso a uno Studio universitario. L'iniziativa è stata organizzata a conclusione di un progetto del dipartimento di Biologia, realizzato con il contributo della Fondazione Pisa e la collaborazione della Soprintendenza BAPSAE di Pisa.

La partecipazione attiva delle istituzioni locali ha sottolineato l'importanza di iniziative di tale portata, mirate alla valorizzazione del patrimonio culturale, e la necessità di creare collaborazioni tra gli enti per contestualizzare i singoli progetti nell'ambito di un'offerta culturale cittadina condivisa.

orto2La Fondazione Pisa, rappresentata dal suo presidente Cosimo Bracci Torsi, ha espresso piena soddisfazione per i risultati raggiunti e rinnovato l'impegno dell'Istituzione per iniziative di questo tipo, così come ha fatto il prorettore vicario, Nicoletta De Francesco, a nome dell'Ateneo. La professoressa Lucia Tomasi Tongiorgi ha contestualizzato i singoli ritratti e il portone da un punto di vista storico e culturale, arricchendo le singole descrizioni con piacevoli aneddoti biografici.

Il progetto nel suo insieme si è inserito in un ampio piano di fund raising intrapreso dal dipartimento di Biologia grazie all'impegno del suo direttore, il professor Roberto Lorenzi, e la collaborazione del Prefetto dell'Orto, Gianni Bedini. Tra i progetti di particolare attinenza con l'Orto Botanico, si segnala l'intervento finanziato dalla Regione Toscana per il recupero delle attuali Serre dell'Orto Botanico che mira a rinnovare la loro struttura estetica e ad adeguarle alle attuali normative in materia di sicurezza. Il progetto ha altresì consentito la realizzazione di una banca di semi all'interno dell'Orto per la conservazione di piante spontanee in via di estinzione.

 

Ne hanno parlato anche:

RepubblicaFirenze

Nazione Pisa

Tirreno Pisa 13 dicembre

Tirreno Pisa 14 dicembre

PisaToday

InsideArt

Adnkronos

ANSA - "Al via il restauro e la valorizzazione della ‘quadreria’ seicentesca e del portone monumentale dell’Orto botanico dell’universita’ di Pisa. Il progetto, che si concludera’ entro il 2012, e’ realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa e alla collaborazione tra il Dipartimento di Biologia e la Soprintendenza di Pisa.
La quadreria seicentesca dell’Orto botanico, spiega una nota dell’ateneo, ‘e’ composta da 16 ritratti che raffigurano altrettanti botanici, tutti effigiati con abiti eleganti, in pose austere e con espressioni di profonda meditazione, come si conviene appunto a uomini di scienza e accademici’.
‘La collezione – prosegue l’Universita’ – e’ infatti coeva alla nascita della botanica come disciplina autonoma, culturalmente indipendente dalla medicina, e quindi non dedicata solamente allo studio delle proprieta’ medicamentose delle piante. In contrasto con i severi abiti scuri c’e’ tuttavia un elemento di novita’ rappresentato da piante fiorite dipinte a colori vivaci che qualcuno tiene in mano, altri tra le pagine di un libro, altri ancora sulla scrivania’. Non meno importante, dal punto di vista artistico, e’ l’antico portone monumentale che risale al 1591. ‘Di pregevolissima fattura, tutto di massello di noce – conclude l’ateneo – riporta in quattro specchi altrettante figure a rilievo di piante che erano coltivate e studiate nell’Orto botanico’."

CarusoDal 13 dicembre al 2 aprile il Museo della Grafica dell'Università di Pisa a Palazzo Lanfranchi ospita "L'arte del disegno", una rara mostra antologica di Bruno Caruso. Sono oltre ottanta le opere, fra disegni e acqueforti, scelte per illustrare il percorso dell'artista siciliano nato nel 1927 che attualmente vive e lavora a Roma.

"Il viaggio si apre e si chiude idealmente con due autoritratti: il primo è un giovane Caruso che disegna al cavalletto nel 1945, l'ultimo del 2010 è un'acquaforte intitolata "Povero Bruno", dove la testa dell'artista emerge dal suolo contornata da vari animali", spiega il professore Alessandro Tosi, direttore del Museo della Grafica.

In mezzo a queste due autorappresentazioni si snoda tutta la complessa poetica di Bruno Caruso, un artista italiano che si è imposto sulla scena internazionale tra gli anni Cinquanta e Ottanta del Novecento, quando il suo tratto è servito ad esempio ad illustrare le copertine di riviste come Times e Life. Dalla mostra emergono i temi più importanti che ha esplorato nel corso della sua lunga e complessa carriera. La passione politica che spesso si accompagna ad una rappresentazione cruda della realtà contemporanea come ad esempio in "Stop War" del 1969 contro la guerra del Vietnam. Lo sguardo sul costume e sulla società: come in "Jungla" del 1976, una serie di donne ammantate in pellicce di leopardo, o come nel volume "La real casa dei matti" (1975) introdotto da Franco Basaglia, che realizza dopo il suo training psichiatrico nel manicomio di Palermo. Quindi il tema della natura, a partire dai disegni dell'orto botanico di Palermo, e poi la sicilianità, che si sposa con la storia, gli influssi arabi e normanni e la grande amicizia con Leonardo Sciascia che a Caruso ha dedicato alcune pagine suggestive. Non ultimo l'intreccio con Pisa e l'Olivetti. Nel 1960, l'artista disegna l'agenda per l'Olivetti che ha appena costruito a Pisa una delle prime macchine calcolatrici, l'ELEA. Caruso traduce tutto questo in un percorso "dalla calligrafia alla memoria" in cui "spiega" i calcolatori a partire dalla scrittura.

Caruso2"La mostra, che sino ad aprile sarà animata da eventi come una 'giornata Olivetti' e dalla presenza stessa dell'artista, - continua Alessandro Tosi – nasce anche da questo intreccio con Pisa. Nel 1959 Caruso fu infatti uno dei primi a donare alcune sue opere al Gabinetto Disegni e Stampe dell'Università di Pisa, il nucleo iniziale da cui poi è nato il Museo della Grafica".

"Negli ultimi decenni è ripresa in Bruno Caruso la grande passione per i libri e i manoscritti illustrati – ha detto la curatrice della mostra Caterina Napoleone – in quello dedicato al Teatro Biondo di Palermo e nel volume con i suoi disegni di commento al 'Gattopardo', culmina la sua mentalità storica senza barriere cronologiche e geografiche e l'assoluta padronanza dell'arte del disegno".

La mostra "Bruno Caruso. L'arte del disegno", curata da Caterina Napoleone e allestita dall'archietetto Diana Rastelli, è realizzata dal Museo della Grafica, dal Comune di Pisa e dall'Università di Pisa, ha l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio dell'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, della Fondazione Adriano Olivetti, e dell'Orto Botanico di Palermo.

 

Ne hanno parlato anche:

Fondazione Adriano Olivetti

La Nazione

Adnkronos/liberoquotidiano

CataniaOggi

La kinzica

Ognisette

PisaInformaFlash

IlSussidiario.net

Pisa University Press a RomaGrande successo per l'incontro organizzato dalla Pisa University Press a "Più libri, più liberi", la fiera della piccola e media editoria che si è svolta a Roma dal 6 al 9 dicembre. L'evento, organizzato nel pomeriggio dell'8 dicembre, ha avuto come protagonista lo scultore costaricano Jorge Jiménez Deredia che ha illustrato il suo progetto "La Ruta de la Paz. Il cammino della pace", il percorso ideale di un grande artista dal Canada alla Terra del fuoco, protagonista di un volume scritto da di Sonia Gomiero pubblicato dalla casa editrice dell'Università di Pisa. All'incontro hanno partecipato anche il sociologo Domenico De Masi e Denise Ulivieri, docente di Storia dell'Architettura dell'Università di Pisa.


Pubblico a RomaIl volume racconta dell'incontro inaspettato tra lo scultore costaricano Jorge Jiménez Deredia e l'ecostoria, un metodo di ricerca che si applica da qualche decennio presso l'Università di Pisa. L'ecostoria, ossia la storia dell'abitare, consente di studiare la civiltà di tutti: anche delle civiltà definite "senza storia" ma in realtà dimenticate dalla storia ufficiale. La scultura di Deredia riprende – non solo nelle forme – la cultura dei nativi del suo Paese, i Boruca, e la attualizza in una proposta contemporanea di pacificazione globale.

La Ruta de la Paz è un progetto ecostorico, architettonico, scultoreo. Si tratta di nove spazi che saranno costruiti in altrettanti Paesi americani, dal Canada, passando per Stati Uniti, Messico, Yucatán, Costa Rica, Colombia, Perù, Cile, fino all'Argentina. L'arte, con la sua forza di convincimento intuitivo, ricrea i luoghi rituali in cui riecheggiano, rinnovati, gli antichi simboli della convivenza appartenuti alle civiltà precolombiane.

Il progetto di Jorge Jiménez Deredia sui media argentini:

http://www.nacion.com/2012-11-13/AldeaGlobal/Libro-traza-la--ruta-de-la-paz--del-escultor-Jorge-Jimenez-Deredia.aspx#
http://www.crhoy.com/la-ruta-de-la-paz-de-jimenez-deredia-se-plasma-en-un-libro/
http://www.larepublica.net/app/cms/www/index.php?pk_articulo=5333441

 

 

roan_staff2

Un video e un libro per parlare di giovani, formazione e sfide del futuro. Giovedì 13 dicembre, alle ore 17.30, nell'Aula Magna del Polo Carmignani, Roan Johnson e Beppe Severgnini incontrano gli studenti dell'Università di Pisa per un confronto sulla "generazione choosy", quella che entrambi hanno provato a raccontare da regista e da scrittore nel video "L'uva migliore" e nel libro "Italiani di domani". L'iniziativa, coordinata dal direttore de "Il Tirreno" Roberto Bernabò, sarà introdotta dai saluti del rettore Massimo Augello ed è aperta al pubblico.

"L'Università di Pisa ha voluto organizzare questo incontro come momento di riflessione sui temi che toccano più da vicino i nostri studenti – spiega Massimo Augello. "Con le loro opere e il loro sguardo particolare sulla realtà, gli ospiti dell'evento racconteranno come i giovani di oggi affrontano le difficoltà della loro generazione e come si rapportano al futuro che li attende". Ad animare l'iniziativa ci saranno anche i ragazzi di Radioeco, la radio degli studenti dell'Università di Pisa, che con le loro "incursioni", coinvolgeranno il pubblico nella discussione.

Beppe SevergniniDurante l'incontro Roan Johnson presenterà il video "L'uva migliore", basato sulle videointerviste realizzate nei mesi scorsi agli studenti con la collaborazione dell'Università di Pisa. Il progetto del video era nato con l'obiettivo di raccontare, attraverso gli occhi di un giovane autore, il mondo universitario e le persone che lo compongono. In tutto sono circa 40 le persone che si sono sedute davanti alla telecamera di Johnson e che, con una formula di "casting" un po' diversa, hanno parlato delle loro esperienze di studio e di lavoro nell'intreccio con la vita privata. Da questo materiale è nato il video "L'uva migliore" che, partendo dalle storie degli studenti di Pisa, ha tracciato un affresco sul mondo giovanile di oggi.

Beppe Severgnini parlerà del suo ultimo libro "Italiani di domani" e delle "otto T del tempo che viene", le chiavi necessarie ai giovani per aprire le porte del futuro. Come ha dichiarato lui stesso, "Italiani di domani" è destinato a chi vuole provare a ragionare sul proprio futuro, e magari a cambiarlo: "Se vogliamo riprogrammare noi stessi e il nostro Paese - dice Severgnini - dobbiamo continuare a provarci, anche quand'è finito il tempo epico della gioventù".

 

Ecco il video integrale dell'incontro



Ne hanno parlato:
Corriere della Sera
Tirreno (14 dicembre)
Tirreno 2 (14 dicembre)
Corriere Fiorentino
CorriereFiorentino.it
TirrenoPisa.it (13 dicembre)
Tirreno Pisa (13 dicembre)
Tirreno
Repubblica Firenze
RepubblicaFirenze.it 
Nazione Pisa
Tirreno Pisa
TirrenoPisa.it
NazionePisa.it 
PisaInformaFlash.it 

Muoversi ErasmusA delegation of Erasmus students from the University of Pisa attended a meeting with President Enrico Rossi on Tuesday 4 December. The event was organised as a special day entitled "Muoversi" [Move], promoted by the Giovanisì [YouthYes] project of the Tuscany Region, to provide a forum for information, discussion and debate while underlining the Region's decision to give new support to the European mobility programme. During the meeting, Enrico Rossi announced that, starting in 2013, 1 million euros of regional funds will be devoted to topping up the mobility grants Tuscan students receive to participate in Erasmus.

Many university students decide to 'go on Erasmus' (1.173 young people in Tuscany, almost 20.000 in Italy in the academic year 2010-2011). They choose to spend a part their study period in a higher education institution in another European country. The Regional government will help those students who because of their economic situation would not otherwise be able to take advantage of this opportunity. With extra support from the Region, they will be able to attend courses, take exams and work on their dissertations, with the guarantee their work will be recognised when they return. The grant provided by the European Commission for the Erasmus scheme is not a full scholarship, but rather a 'mobility grant', a contribution to help defray the extra expense of going abroad, and it amounts only to around 230 euros a month for Erasmus for study, and 500 euros a month for Erasmus Placement.

In the course of the meeting Enrico Rossi presented a new plan for collaboration with the Tuscan universities and institutions of higher education that participate in Erasmus. A protocol will soon be signed setting up a permanent 'table' where the Universities and the Region can discuss and decide on ways to promote international mobility. Furthermore, during the "Muoversi" event, the GaragErasmus Foundation (www.garagerasmus.org), supported by the Tuscany Region, launched its «Check-in Europe» application, which has the aim of putting as many ex-Erasmus students as possible into communication with one another. On 5 November a beta-version of the application was presented at the European Parliament in Brussels, and it obtained the support of the European Commission and of the European Parliament. At the end of the meeting President Rossi became the first person to "check in" to Europe, becoming an honorary member of the Network.

The delegation from Pisa included 16 people: researchers and young professionals who had an Erasmus experience; Erasmus students from other countries who are studying in Pisa this year, and Pisan students who will start their Erasmus study or placement experience in 2013. The University of Pisa was also represented by the Pro-Rector for Internationalisation, Alessandra Guidi, and Katherine Isaacs, professor at the University and Erasmus Ambassador for Italy, who 'checked-in' after President Rossi, as the first of the 66 Ambassadors representing the 33 Erasmus countries.

Muoversi_ErasmusC'era anche una delegazione di studenti Erasmus dell'Università di Pisa all'incontro con il presidente Enrico Rossi organizzato martedì 4 dicembre nell'ambito della giornata "Muoversi", promossa dal progetto Giovanisì della Regione Toscana come momento di confronto e occasione per sottolineare gli impegni che la Regione Toscana vuole assumersi in relazione al programma di mobilità europea. Nel corso dell'incontro Enrico Rossi ha annunciato la decisione di impegnare circa 1 milione di fondi regionali per arricchire le borse di studio dei giovani toscani che parteciperanno all'Erasmus a partire dal 2013.

Sono moltissimi (1.173 giovani in Toscana, quasi 20.000 in Italia nell'anno accademico 2010-2011) gli studenti universitari che chiedono di "andare in Erasmus", ossia di trascorrere una parte del loro periodo di studio in un istituto di istruzione superiore di un altro paese. La Regione si è impegnata ad aiutare gli studenti che per le loro condizioni economiche non possono permettersi questa avventura, dando loro la possibilità di seguire corsi e preparare la laurea all'estero, con la garanzia del riconoscimento del periodo di studio e degli esami sostenuti. Questo perché il contributo UE previsto per la mobilità di studio è esiguo, 230 euro mensili che salgono a 500 euro nel caso della mobilità per tirocinio.

Nel corso dell'incontro si è anche parlato di una nuova collaborazione con le istituzioni che in Toscana partecipano al Programma, attraverso la prossima firma di un protocollo per l'istituzione di un tavolo permanente volto a promuovere il tema della mobilità tra i giovani. Inoltre la Fondazione GaragErasmus (www.garagerasmus.org) ha lanciato l'applicazione web «Check-in Europe», che ha l'obiettivo di riunire il maggior numero di ex Erasmus in Europa. L'applicazione in versione beta è stata presentata al Parlamento Europeo il 5 novembre scorso e ha ottenuto il supporto della Commssione Europea e del Parlamento Europeo. Il presidente Rossi è stato il primo a fare il "check-in" e quindi ad aderire alla rete.

La delegazione pisana era formata da 16 persone, fra le quali alcuni giovani professionisti e ricercatori che hanno fatto un'esperienza Erasmus in passato, studenti Erasmus stranieri che studiano a Pisa quest'anno, e studenti pisani che hanno già fatto o che faranno in primavera un'esperienza Erasmus di studio o di tirocinio. Hanno partecipato anche la prorettrice per l'Internazionalizzazione Alessandra Guidi, e Katherine Isaacs, docente dell'Università di Pisa e ambasciatrice Erasmus per l'Italia, che si è iscritta all'applicazione come prima tra i suoi "colleghi" europei.

Questo sito utilizza solo cookie tecnici, propri e di terze parti, per il corretto funzionamento delle pagine web e per il miglioramento dei servizi. Se vuoi saperne di più, consulta l'informativa