Contenuto principale della pagina Menu di navigazione Modulo di ricerca su uniPi

Un team del dipartimento di Informatica vince la Reply Code Challenge

La sfida, dedicata al coding a squadre, ha visto protagonisti tre dottorandi e uno studente magistrale

  • Condividi l'articolo su Facebook
  • Condividi su Twitter
  • Condividi su Google Plus

Il team Hasheti del dipartimento di Informatica dell'Università di Pisa ha vinto la prima edizione della Reply Code Challenge, la sfida dedicata al coding a squadre organizzata da Reply Spa, azienda italiana che si occupa di innovazione tecnologica. I membri del team – i dottorandi in Informatica Luca Versari, Daniele De Sensi e Alessio Conte e lo studente magistrale in Informatica Gaspare Ferraro – sono stati invitati presso la sede di Torino a ritirare il premio, ovvero 4 laptop di ultima generazione.

reply_code_challenge.jpg

La gara, organizzata nello stile di altre competizioni famose come la Google Hashcode Challenge, è la prima di questo tipo promossa da una grande azienda italiana. In tutto hanno partecipato 1207 team, di cui circa il 30% da fuori Italia. «Questo risultato conferma l’alta qualità dei nostri studenti dottorali e magistrali in Informatica – commenta il professor Paolo Ferragina, coordinatore del dottorato di ricerca in Informatica – Oltre a un’alta preparazione scientifica, i nostri ragazzi dimostrano di possedere anche indubbie capacità progettuali e di realizzazione di prodotti innovativi».

Le squadre iscritte alla competizione avevano il compito di risolvere un problema rilasciato lo scorso 15 marzo. Ogni squadra poteva sottomettere più di una soluzione e utilizzare il linguaggio di programmazione preferito. Il problema che i coders partecipanti dovevano risolvere era nell’ambito del cloud computing e veniva richiesto di trovare il miglior mix di provider per massimizzare l’efficienza di un progetto in cloud. La squadra dell’Università di Pisa ha vinto realizzando un algoritmo che tentava di soddisfare i progetti, uno a uno, partendo da quelli più semplici, e acquistando ogni volta i pacchetti ritenuti migliori. I pacchetti venivano valutati su vari parametri, alcuni per massimizzare i punti generati da ogni pacchetto, altri per ridurre l'assegnamento risorse superflue a progetti.

  •  
  • 16 aprile 2018

Questo sito utilizza solo cookie tecnici, propri e di terze parti, per il corretto funzionamento delle pagine web e per il miglioramento dei servizi. Se vuoi saperne di più, consulta l'informativa