Contenuto principale della pagina Menu di navigazione Modulo di ricerca su uniPi Modulo di ricerca su uniPi

CONSERVAZIONE ED EVOLUZIONE

Corso di laurea magistrale

Piano di Studi


Curricula:


PIANO DI STUDIO CLASSE LM-60

Primo anno

  • Biostatistica (6 cfu)

    • Il corso introduce lo studente alle metodiche relative all’acquisizione, archiviazione, analisi e rappresentazione dei dati nell’ambito delle scienze biologiche. Dopo un parte introduttiva sui concetti alla base della raccolta delle informazioni scientifiche, il corso permetterà l’acquisizione delle norme basilari per la creazione di un archivio di dati.
      In seguito gli studenti potranno fare proprie le principali misure di tendenza centrale e dispersione di una distribuzione di dati, imparandone gli aspetti teorici e le conseguenze in contesti applicativi. Mediante l’ausilio di casi di studio proposti dal docente o dagli studenti stessi, questi potranno condurre esercitazioni finalizzate alla descrizione dei dati e alla loro rappresentazione. In una seconda fase, gli studenti apprenderanno la logica della verifica inferenziale e i principali test statistici parametrici e non parametrici per il confronto tra campioni (dipendenti e indipendenti), oltre ai confronti tra frequenze e alle misure di associazione tra serie di misurazioni.

  • Paleobiogeografia (6 cfu)

    • OBIETTIVI FORMATIVI
      Il corso si propone di fornire agli studenti le basi e i modelli interpretativi per la comprensione della distribuzione delle organismi nello spazio e nel tempo, con particolare riferimento per la storia biogeografica dell’area mediterranea

      PALEOBIOGEOGRAFIA
      La distribuzione nel tempo degli organismi e le cause che l’hanno determinata. L’origine delle moderne provincie biogeografiche come risultato dell’interazione degli eventi geodinamici, climatici e biologici:il contributo dei modelli storici e di quelli ecologici per il riconoscimento dei processi e dei patterns di distribuzione degli esseri viventi.Processi di estinzione, crisi biologiche ed estinzioni di massa.

  • Evolutionary biology and symbiosis. (Affine) (6 cfu)

    • Obiettivo formativo del corso in “Biologia Evoluzionistica e Simbiosi” è quello di fornire una adeguata conoscenza sui fenomeni evolutivi e sul ruolo delle associazioni simbiotiche nell’evoluzione. La biologia evoluzionistica è trattata sia illustrando la storia del pensiero evolutivo, sia attraverso l’esposizione e l’analisi critica e comparata delle principali teorie evolutive. Argomento del corso è, inoltre, l’evoluzione degli organismi terrestri, con particolare riguardo all’origine delle prime forme di vita ed alle tappe principali dell’evoluzione della vita sulla terra (l’origine della cellula eucariotica, l’origine della multicellularità, ecc.). Particolare rilievo è dato al ruolo delle associazioni simbiotiche (di tipo mutualistico, commensale o parassitario) nell’evoluzione delle specie e delle comunità. Il corso evidenzia il ruolo centrale della simbiosi in eventi evolutivi chiave, il contributo dei fenomeni simbiotici alla biodiversità, e la loro importanza nel delineare l’identità delle comunità di vari ambienti, tra cui quelli estremi.

  • 12 cfu a scelta nel gruppo GR5

    • Discipline ambiti Biodiversità e Ambiente -Biologiche, caratterizanti per entrambe le classi (LM-6, LM-60) da scegliere su 2 settori disciplinari
    • Primate adaptation and evolution (6 cfu)

      • Il corso verte sullo studio degli adattamenti evolutivi dei primati dall’inizio della loro evoluzione fino all’evoluzione dei primi antenati dell’uomo. Verranno trattati gli adattamenti dei primati viventi ed estinti come una serie di radiazioni adattative al fine di comprendere i processi adattativi che hanno portato alla differenziazione morfologica e comportamentale degli odierni primati, compreso l’uomo. Introduzione all’evoluzione e adattamento dei primati. Il corpo dei primati. Dove vivono e come vivono i primati: habitat, dieta, locomozione e vita sociale. Primati viventi: dai lemuri alle grandi antropomorfe. Origine dei primati: proscimmie, scimmie antropoidi e grandi antropomorfe fossili; primi ominini.
    • Plant Conservation (6 cfu)

      • Il corso ha lo scopo di fornire le basi teoriche e pratiche per la valutazione della biodiversità delle comunità vegetali da un punto di vista floristico, vegetazionale e morfo-funzionale. Saranno presi in esame gli aspetti metodologici per la valutazione delle specie vegetali spontanee a rischio di estinzione e delle diverse modalità di conservazione a livello di specie (ex situ e in situ), popolazione, fitocenosi. Nelle lezioni pratiche gli studenti apprenderanno le tecniche di base per il monitoraggio e il censimento delle popolazioni vegetali; l’impiego di software di analisi statistica per il trattamento dei dati; l'applicazione di criteri per la definizione della categoria di rischio. Il corso includerà lezioni frontali, esercitazioni di campagna, esercitazioni di laboratorio, visite a Orti botanici, banche semi e aree protette, e alcune ore di attività pratica presso la banca semi del Dipartimento di Biologia. La diversità biologica delle piante a livello di geni, specie e comunità. Minacce alla conservazione della biodiversità vegetale. Metodi per la valutazione di specie vegetali spontanee a rischio di estinzione. Le liste rosse IUCN. La conservazione vegetale in situ: aree protette, loro classificazione e gestione; efficacia delle aree protette rispetto ai diversi tipi di minaccia; cenni alla normativa riguardante le aree protette e la conservazione in situ della biodiversità in ambito nazionale ed europeo. La conservazione vegetale ex situ: banche di germoplasma, banche semi per la conservazione a lungo termine; tecnologie e aspetti biologici della conservazione di semi; crioconservazione; culture di tessuti. cenni alla normativa riguardante le banche semi e la conservazione ex situ della biodiversità in ambito nazionale ed europeo. Vantaggi e svantaggi di programmi di conservazione in situ ed ex situ e loro integrazione. Restituzione e ripristino ambientale.
    • Evoluzione Molecolare dell'Uomo (6 cfu)

      • Il corso fornisce gli strumenti teorici e pratici per ricostruire la storia della biodiversità umana a partire da dati di tipo molecolare. Gli studenti, una volta introdotti alle metodologie volte al recupero di informazioni molecolari a partire da campioni antropologici, saranno in grado di valutare criticamente come le innovazioni biotecnologiche e bioinformatiche stiano ridefinendo la storia naturale di Homo sapiens. Particolare attenzione verrà dedicata all'analisi dei genomi, antichi e moderni, in modo da dare allo studente l’opportunità di esplorare i rapporti genoma-fenoma-ambiente ad uno dei più elevati gradi di complessità. Esercitazioni: Metodi per il prelievo non invasivo di cellule. Estrazione e purificazione del DNA da tessuti con diversa antichità e con diverse tecniche. Verifica dei casi-studio affrontati nel corso con ricerca di sequenze nelle banche dati. Analisi dei fenotipi: test per l’individuazione di variazioni nella percezione gustativa. Analisi del genoma: metodi bio-informatici per l’analisi di un genoma personale completo e uso del pacchetto PLINK.
    • Biologia della Conservazione Animale (6 cfu)

      • Descrizione - Il corso ha per oggetto lo studio della biodiversità animale secondo le finalità proprie della Biologia della Conservazione. Sono trattate la storia, le basi della multidisciplinarietà, i principali fattori di minaccia alla biodiversità, le normative vigenti nazionali ed internazionali, gli aspetti comunicazionali e, con riferimento a casi studio di gestione di popolazioni naturali, i fondamenti delle azioni di conservazione in situ (dalla gestione indiretta alle aree protette) ed ex-situ. Seminari tenuti da esperti del settore, lezioni sul campo, film e/o attività di laboratorio di tipo molecolare per la stima della diversità genetica in popolazioni animali rappresentano ulteriori elementi portanti del corso Obiettivi formativi - Obiettivo del corso è fornire agli studenti una solida conoscenza dei fondamenti della Biologia della Conservazione sulla base di una selezione molto ampia di temi inerenti principalmente (ma non esclusivamente) la fauna terrestre
    • Evoluzione e Diversità delle Piante (6 cfu)

      • Conoscenza delle caratteristiche dei principali gruppi di piante terrestri (Embryopsida) afferenti alle varie Sottoclassi, in ottica evoluzionistica/filogenetica. Principali Ordini e Famiglie all'interno delle piante vascolari, con particolare riferimento alla flora del Mediterraneo e d'Italia. Verranno valutati approcci cladistici e fenetici allo studio di caratteri morfologici, cariologici e molecolari. Gli studenti apprenderanno le tecniche di identificazione di piante della flora italiana e dovranno realizzare un piccolo erbario tematico. Nell'attività di laboratorio gli studenti apprenderanno le tecniche di base per lo studio dei cromosomi nelle piante e l'utilizzo di software per l'analisi filogenetica e biometrica. Syllabus Caratteristiche dei principali gruppi di piante terrestri afferenti alle Sottoclassi Marchantiidae, Anthocerotidae, Bryidae, Lycopodiidae, Psilotidae, Ophioglossidae, Equisetidae, Marattiidae, Polypodiidae, Pinidae e Magnoliidae in ottica evoluzionistica/filogenetica. Ordini e Famiglie all'interno delle piante vascolari. L'organizzazione dei dati biosistematici: principi di tassonomia. L'importanza dello studio della biologia della riproduzione nelle piante: implicazioni evolutive, ecologiche e conservazionistiche con particolare riferimento alle angiosperme. Il ruolo dei cambiamenti cromosomici nell'evoluzione delle piante. Introduzione all'analisi filogenetica e biometrica. Valutazione della diversità genetica e della diversità tassonomica (floristica) nelle piante.
    • Interazioni Piante-Ambiente (6 cfu)

      • Argomenti trattati nelle lezioni frontali L’insegnamento prevede di sviluppare le principali tematiche legate alla risposta delle piante a disparati fattori ambientali, approcciando gli argomenti in una prospettiva evolutiva. Saranno oggetto di studio le interazioni piante-ambiente in un contesto filogenetico, con particolare attenzione alle mutue interazioni tra piante (e licheni) e alcuni fattori di stress abiotico, inclusi i principali inquinanti ambientali. Ci si soffermerà anche sull’importanza del metabolismo secondario nelle interazioni piante-ambiente e su alcune tipologie di interazione positiva e negativa tra piante e altri organismi. Argomenti trattati nei laboratori Applicazioni pratiche di lichenologia per il biomonitoraggio dell’inquinamento atmosferico. Microscopia elettronica nello studio ultrastrutturale delle interazioni tra piante e altri organismi. Aspetti citologici della risposta delle piante ai metalli pesanti. Obiettivi formativi Gli studenti potranno acquisire una solida conoscenza di alcuni importanti processi che governano le interazioni cellulari, morfofunzionali ed ecologiche tra le piante (e i licheni) e l'ambiente abiotico e biotico in cui vivono.
    • Ecologia del comportamento (6 cfu)

      • Il corso si propone di fornire conoscenze avanzate sui rapporti tra comportamento animale e ambiente, focalizzandosi in particolare sull’evoluzione dei comportamenti in relazione all’ecologia e sui fenomeni di socialità degli animali. Il corso sara’ diviso in due parti: nella prima si affrontera’ una parte piu’ incentrata sulla sociologia nei primati con una particolare attenzione ai suoi determinanti ecologici; nella seconda parte si affronteranno temi piu’ generali legati agli adattamenti comportamentali a variazioni ecologiche in vari taxa. I parte: Vantaggi e svantaggi della vita di gruppo. Coesione e cooperazione in diversi gruppi di mammiferi con particolare riferimento ai primati nonumani. Gerarchie di dominanza, comportamenti affiliativi, helping, supporto agonistico e comportamento postconflittuale come forze aggreganti dei sistemi sociali. Funzione della comunicazione nel mantenimento delle relazioni sociali. Segnali unimodali e multimodali per ottimizzare la trasmissione del segnale: evidenze sperimentali e derivanti da osservazioni naturalistiche. Fenomeni di contagio emotivo alla base dei comportamenti empatici tra i soggetti. II parte: la seconda parte approfondira’ alcuni dei seguenti temi: l’evoluzione del comportamento a partire da pressioni ecologiche selettive; lo sfruttamento delle risorse; La scelta sessuale, l’investimento parentale e i sistemi nuziali; cooperazioni e conflitti; interazioni sociali e aggregazioni; parassitismo e mutualismo. Mentre la prima parte sara’ prevalentemente basata su lezioni frontali, la seconda sara’ organizzata come un Journal club, in cui gli studenti stessi dovranno presentare degli approfondimenti sui temi selezionati e discussi con il docente.
  • 6 cfu a scelta nel gruppo GR12

    • Discipline Zoologiche Affini LM-60
    • Biologia della Conservazione Animale (affine) (6 cfu)

      • Il corso ha per oggetto lo studio della biodiversità animale secondo le finalità proprie della Biologia della Conservazione. Sono trattate la storia, le basi della multidisciplinarietà, i principali fattori di minaccia alla biodiversità, le normative vigenti nazionali ed internazionali, gli aspetti comunicazionali e, con riferimento a casi studio di gestione di popolazioni naturali, i fondamenti delle azioni di conservazione in situ (dalla gestione indiretta alle aree protette) ed ex-situ. Seminari tenuti da esperti del settore, lezioni sul campo, film e/o attività di laboratorio di tipo molecolare per la stima della diversità genetica in popolazioni animali rappresentano ulteriori elementi portanti del corso Obiettivo del corso è fornire agli studenti una solida conoscenza dei fondamenti della Biologia della Conservazione sulla base di una selezione molto ampia di temi inerenti principalmente (ma non esclusivamente) la fauna terrestre
    • Orientamento e Migrazioni animali (affine) (6 cfu)


    • Ecologia del comportamento (Affine) (6 cfu)

      • Il corso si propone di fornire conoscenze avanzate sui rapporti tra comportamento animale e ambiente, focalizzandosi in particolare sull’evoluzione dei comportamenti in relazione all’ecologia e sui fenomeni di socialità degli animali. Il corso sara’ diviso in due parti: nella prima si affrontera’ una parte piu’ incentrata sulla sociologia nei primati con una particolare attenzione ai suoi determinanti ecologici; nella seconda parte si affronteranno temi piu’ generali legati agli adattamenti comportamentali a variazioni ecologiche in vari taxa. I parte: Vantaggi e svantaggi della vita di gruppo. Coesione e cooperazione in diversi gruppi di mammiferi con particolare riferimento ai primati nonumani. Gerarchie di dominanza, comportamenti affiliativi, helping, supporto agonistico e comportamento postconflittuale come forze aggreganti dei sistemi sociali. Funzione della comunicazione nel mantenimento delle relazioni sociali. Segnali unimodali e multimodali per ottimizzare la trasmissione del segnale: evidenze sperimentali e derivanti da osservazioni naturalistiche. Fenomeni di contagio emotivo alla base dei comportamenti empatici tra i soggetti. II parte: la seconda parte approfondira’ alcuni dei seguenti temi: l’evoluzione del comportamento a partire da pressioni ecologiche selettive; lo sfruttamento delle risorse; La scelta sessuale, l’investimento parentale e i sistemi nuziali; cooperazioni e conflitti; interazioni sociali e aggregazioni; parassitismo e mutualismo. Mentre la prima parte sara’ prevalentemente basata su lezioni frontali, la seconda sara’ organizzata come un Journal club, in cui gli studenti stessi dovranno presentare degli approfondimenti sui temi selezionati e discussi con il docente.
    • Ecologia Microbica (affine) (6 cfu)

      • Il corso fornisce conoscenze sugli organismi microbici e il loro ruolo nell'ambiente e nelle applicazioni per il risanamento ambientale. Vengono trattate la diversità, l'ecologia e l'evoluzione degli organismi microbici procariotici ed eucariotici negli ambienti naturali e la loro utilità come strumenti essenziali in tecniche di bonifica di siti o matrici contaminate. Durante il corso vengono anche illustrate ed applicate le principali tecniche per lo studio delle comunità microbiche e per la comprensione della loro funzione in relazione a fattori biotici ed abiotici.
  • 6 cfu a scelta nel gruppo GR3

    • Discipline agrarie, gestionali e comunicative Classe LM-60 (Caratterizzanti)
    • Applicazioni di Ingegneria Ambientale (6 cfu)

      • Obiettivi formativi Fornire un’informazione di base relativamente alla conoscenza dei fenomeni di inquinamento dell’acqua e del suolo, nonché delle principali tecniche di trattamento delle acque reflue, delle acque primarie, dei rifiuti solidi e dei suoli contaminati. Il tutto con un particolare approfondimento (inclusa una esercitazione consistente nel dimensionamento di un impianto) delle tecniche di depurazione biologica delle acque reflue civili Syllabus Caratterizzazione dei corpi idrici ed analisi dei principali fenomeni di inquinamento. Trattamento biologico delle acque reflue civili: fanghi attivi, percolatori, biodischi, MBR, MBBR, SBR, biofiltrazione sommersa e relativi trattamenti accessori. Trattamenti aerobici ed anaerobici, disidratazione e smaltimento dei fanghi. Trattamenti naturali: fitodepurazione, lagunaggi. Trattamento chimico fisico di acque primarie ed industriali: filtrazione, ossidazione, disinfezione, processi a membrana, chiariflocculazione, adsorbimento su carboni attivi. Gestione dei rifiuti solidi: caratterizzazione; tecniche di raccolta differenziata, compostaggio, termovalorizzazione e depurazione dei fumi, discarica controllata e trattamento dei percolati. Tecniche di caratterizzazione, analisi e trattamento dei suoli contaminati. Esercitazioni: dimensionamento di un impianto a fanghi attivi e 2 visite tecniche ad impianti.
    • Microbiologia ambientale (6 cfu)

      • Fornire conoscenze sulla struttura e funzione dei microrganismi, sulla loro ecologia, con particolare riguardo al ruolo dei microrganismi nei cicli della materia e al loro impiego per la tutela della qualità dell’ambiente Nozioni di base sulla struttura e funzione delle cellule microbiche, procariotiche ed eucariotiche. Principi di ecologia microbica. Simbiosi mutualistiche. Microrganismi biofertilizzanti e loro importanza negli ecosistemi. Ruolo dei microrganismi nei cicli biogeochimici. Influenza delle attività antropiche sulle popolazioni microbiche del suolo. Uso dei microrganismi nella agricoltura sostenibile. Uso dei microrganismi nella bonifica ambientale.
    • Igiene Applicata (6 cfu)

      • Il corso intende focalizzare l’attenzione sui principali aspetti applicativi dell’igiene: analisi del rischio e qualità, alimenti, ambiente e lavoro. La prima parte affronta in dettaglio la metodologia di analisi del rischio nelle sue componenti fondamentali della valutazione, del controllo e della comunicazione, applicandola ai sistemi di qualità, con riferimenti alle norme di standardizzazione e certificazione. La parte riguardante l’Igiene degli Alimenti oltre a considerare gli aspetti epidemiologici ed analitici legati al controllo degli alimenti, illustra la metodologia HACCP e la normativa nazionale ed internazionale sulla sicurezza alimentare. La parte sull’igiene ambientale e del lavoro si propone di approfondire le problematiche sanitarie relative alle interazioni uomo-ambiente e le metodologie di analisi del rischio applicate a contesti di vita e di lavoro: acque, aria, suolo, ambienti confinati, attività produttive. Particolare attenzione viene rivolta alla normativa igienico-sanitaria di pertinenza del biologo.
  • 6 cfu a scelta nel gruppo GR6

    • Discipline ecologiche classe LM-6 ed LM-60
    • Ecologia delle Acque interne (6 cfu)

      • Obbiettivi formativi Il corso si pone come obbiettivo primario lo studio del complesso di interazioni che si instaurano tra le variabili biotiche e quelle abiotiche negli ecosistemi di acque correnti (torrenti, fiumi, estuari) e in quelli di acque stagnanti (laghi). Syllabus Studio delle variabili abiotiche di interesse per le comunità acquatiche. Processi fisici e idrologici che caratterizzano gli habitat e funzioni che ne derivano. Definizione dello scenario in cui si sviluppano le comunità acquatiche, in relazione ai loro adattamenti, alla loro composizione, distribuzione e diversità. Principali sistemi energetici, loro interazioni con le reti trofiche e il ciclo dei nutrienti. Ruolo delle attività umane e degli effetti che ne derivano. Normative e metodi di monitoraggio, con particolare riferimento all’uso degli indicatori biologici.
    • Flora e vegetazione delle coste (6 cfu)

      • Obiettivi formativi Il corso ha lo scopo di fornire le basi teoriche e pratiche per lo studio sia delle singole specie vegetali che delle comunità vegetali sia dal punto di vista tassonomico che morfo-funzionale. Nelle lezioni pratiche gli studenti apprenderanno le tecniche di base per l’identificazione di piante della flora italiana, per il rilevamento dei caratteri funzionali delle piante, il monitoraggio e censimento delle comunità vegetali e l’impiego di software di analisi statistica per il trattamento dei dati. Syllabus Il corso affronta i temi della biodiversità delle piante terrestri tipiche degli ambienti costieri sabbiosi e rocciosi. Vengono descritte le caratteristiche dei principali gruppi afferenti alle Spermatophyta sotto il profilo sistematico e sulla base dei loro adattamenti morfo-funzionali ai fattori ecologici caratteristici di tali ecosistemi. Approfondisce le tematiche riguardanti la flora, la vegetazione e la conservazione della natura con un approccio applicativo finalizzato alla valutazione degli habitat costieri.
    • Valutazione di impatto ambientale e di incidenza (6 cfu)

      • Il corso ha la finalità di introdurre gli studenti alle problematiche di valutazione del “danno ambientale”, ossia dell’impatto che un qualsiasi piano o progetto ha sull’ambiente in cui è eseguito specialmente per quanto riguarda le sue componenti biotiche e di funzionamento. Vengono presi in esame anche gli aspetti legislativi nazionali e comunitari (Direttiva 97/11 CEE). Il corso ha la finalità di introdurre gli studenti alle problematiche di valutazione del “danno ambientale”, ossia dell’impatto che un qualsiasi piano o progetto ha sull’ambiente in cui è eseguito specialmente per quanto riguarda le sue componenti biotiche e di funzionamento. Vengono presi in esame anche gli aspetti legislativi nazionali e comunitari (Direttiva 97/11 CEE). Egualmente il corso introduce alle modalità di valutazione della incidenza di opere o piani su siti classificati ai fini della costituzione della rete ecologica europea “Natura 2000”.
  • 6 cfu a scelta nel gruppo GR9

    • Discipline Affini e Integrative classe LM-60
    • Igiene Applicata (affine) (6 cfu)

      • Il corso intende focalizzare l’attenzione sui principali aspetti applicativi dell’igiene: analisi del rischio e qualità, alimenti, ambiente e lavoro. La prima parte affronta in dettaglio la metodologia di analisi del rischio nelle sue componenti fondamentali della valutazione, del controllo e della comunicazione, applicandola ai sistemi di qualità, con riferimenti alle norme di standardizzazione e certificazione. La parte riguardante l’Igiene degli Alimenti oltre a considerare gli aspetti epidemiologici ed analitici legati al controllo degli alimenti, illustra la metodologia HACCP e la normativa nazionale ed internazionale sulla sicurezza alimentare. La parte sull’igiene ambientale e del lavoro si propone di approfondire le problematiche sanitarie relative alle interazioni uomo-ambiente e le metodologie di analisi del rischio applicate a contesti di vita e di lavoro: acque, aria, suolo, ambienti confinati, attività produttive. Particolare attenzione viene rivolta alla normativa igienico-sanitaria di pertinenza del biologo.
    • Neurobiology of animal behaviour (6 cfu)

      • The study of the neural bases of behavior: the emergence of neuroethology. Neurobiological processing of key stimuli and organization of a coordinated motor output. Classical studies in neuroethology: electrolocation in fish; echolocation in bats and cetaceans; directional sound localization in owls; vocal learning in songbirds; local navigation and the hippocampus in rodents; large scale navigation and spatial learning in birds
    • Analisi GIS per l'ambiente e il territorio (6 cfu)

      • Il corso si propone di fornire agli studenti le abilità tecniche che consentano loro un utilizzo dei software GIS Open Source per l’analisi dei fenomeni naturali. In particolare si propone di addestrare gli studenti alla progettazione e realizzazione di applicazioni dei software GIS in ambiti naturalistici ed ambientali e per lo studio della distribuzione spaziale dei fenomeni naturali. Il corso affronta i principali aspetti concettuali e procedurali della gestione geografica e fornisce le conoscenze operative necessarie per l'utilizzo di QGIS, il principale software GIS Open Source attualmente disponibile. Durante il modulo saranno consolidate le conoscenze degli studenti su argomenti basilari come la gestione dei layer vettoriali e raster, la georeferenziazione, la gestione del database, il geoprocessing raster e vettoriale e saranno proposti esercizi di applicazione di questi strumenti in ambito naturalistico e ambientale.
    • Applicazioni di Ingegneria Ambientale (affine) (6 cfu)

      • Obiettivi formativi Fornire un’informazione di base relativamente alla conoscenza dei fenomeni di inquinamento dell’acqua e del suolo, nonché delle principali tecniche di trattamento delle acque reflue, delle acque primarie, dei rifiuti solidi e dei suoli contaminati. Il tutto con un particolare approfondimento (inclusa una esercitazione consistente nel dimensionamento di un impianto) delle tecniche di depurazione biologica delle acque reflue civili Syllabus Caratterizzazione dei corpi idrici ed analisi dei principali fenomeni di inquinamento. Trattamento biologico delle acque reflue civili: fanghi attivi, percolatori, biodischi, MBR, MBBR, SBR, biofiltrazione sommersa e relativi trattamenti accessori. Trattamenti aerobici ed anaerobici, disidratazione e smaltimento dei fanghi. Trattamenti naturali: fitodepurazione, lagunaggi. Trattamento chimico fisico di acque primarie ed industriali: filtrazione, ossidazione, disinfezione, processi a membrana, chiariflocculazione, adsorbimento su carboni attivi. Gestione dei rifiuti solidi: caratterizzazione; tecniche di raccolta differenziata, compostaggio, termovalorizzazione e depurazione dei fumi, discarica controllata e trattamento dei percolati. Tecniche di caratterizzazione, analisi e trattamento dei suoli contaminati. Esercitazioni: dimensionamento di un impianto a fanghi attivi e 2 visite tecniche ad impianti..
    • Paleontologia stratigrafica (affine) (6 cfu)

      • Syllabus Importanza dei fossili per la scansione temporale degli eventi geologici. I diversi tipi di unità e categorie stratigrafiche. Correlazioni e rapporti tra i diversi tipi di unità stratigrafiche. La scala stratigrafica internazionale. Biostratigrafia quantitativa basata su metodi numerici. Metodi chimico-fisici in stratigrafia. Stratigrafia integrata. Programma di Paleontologia stratigrafica (6 CFU) - Importanza dei fossili per la scansione temporale degli eventi geologici. - Categorie della classificazione stratigrafica e terminologia stratigrafica per ciascuna categoria. Procedimenti per istituire e rivedere le unità stratigrafiche. - Stratotipi e località tipo. - Definizione e tipi di unità biostratigrafiche. Procedimenti per istituire le unità biostratigrafiche e per effettuare correlazioni biostratigrafiche. - Definizione e tipi di unità cronostratigrafiche. Procedimenti per istituire le unità biostratigrafiche e per effettuare correlazioni cronostratigrafiche. La scala cronostratigrafica globale e le scale cronostratigrafiche regionali. - Rapporti tra i diversi tipi di unità stratigrafiche. (2 CFU) - Biostratigrafia quantitativa: metodo della correlazione grafica di Shaw e analisi di clusters. - Rapporti tra biostratigrafia e biofacies. - Biostratigrafia integrata. Integrazione tra unità biostratigrafiche basate su diversi gruppi tassonomici ed integrazione con unità basate su diversi metodi stratigrafici (paleomagnetismo, isotopi stabili, ecc.). - Utilizzo di metodi chimico-fisici in intervalli temporali nei quali i metodi biostratigrafici non sono risolutivi. (2 CFU) - Esempi pratici dell’applicazione dei metodi biostratigrafici in intervalli stratigrafici selezionati di anno in anno. (2 CFU)
    • Microbiologia ambientale (Affine) (6 cfu)

      • Fornire conoscenze sulla struttura e funzione dei microrganismi, sulla loro ecologia, con particolare riguardo al ruolo dei microrganismi nei cicli della materia e al loro impiego per la tutela della qualità dell’ambiente Nozioni di base sulla struttura e funzione delle cellule microbiche, procariotiche ed eucariotiche. Principi di ecologia microbica. Simbiosi mutualistiche. Microrganismi biofertilizzanti e loro importanza negli ecosistemi. Ruolo dei microrganismi nei cicli biogeochimici. Influenza delle attività antropiche sulle popolazioni microbiche del suolo. Uso dei microrganismi nella agricoltura sostenibile. Uso dei microrganismi nella bonifica ambientale.
    • MOLECULAR PHYLOGENY AND SYSTEMATIC (affine) (6 cfu)

      • Obiettivo del corso è fornire agli studenti conoscenza in merito agli strumenti metodologici della sistematica e della filogenesi molecolare portandoli a sviluppare una conoscenza generale delle relazioni evolutive Il corso analizza in dettaglio e in maniera critica le diverse metodiche di biologia molecolare applicate a studi di tipo sistematico e filogenetico. Il corso propone anche una visione storica della classificazione e filogenesi affrontando in maniera critico-comparativa gli approcci morfologici, ultrastrutturali e di filogenesi molecolare che si sono succeduti nel corso degli anni. Mediante un apposito laboratorio gli studenti acquisiscono familiarità con le tecniche di microscopia elettronica e con programmi di filogenesi molecolare.
    • Paleobiologia dei mammiferi marini (Affine) (6 cfu)

      • Fornire conoscenze sulla storia evolutiva delle principali linee di mammiferi marini e sui principali metodi di prospezione, raccolta dati, recupero e conservazione dei mammiferi marini fossili. Fornire gli strumenti per riconoscere e classificare, sia sul terreno che in laboratorio, un reperto fossile di mammifero marino.
    • Strategie di gestione delle aree protette (3 cfu)

      • Il corso si propone di fornire agli studenti elementi di conoscenza sulle strategie adottate dalle aree protette per la concreta attuazione degli indirizzi scientifici e normativi per la loro salvaguardia. Saranno esaminati esempi concreti di progetti e strategie implementati da parchi e riserve, analizzandone le relazioni con i molteplici fattori ambientali, normativi, economici e sociopolitici e verificandone conseguentemente i risultati.
    • Orientamento e Migrazioni animali (affine) (6 cfu)


    • Parassitologia della fauna selvatica (3 cfu)

      • Obiettivi formativi Il corso si propone di fornire le basi teoriche e pratiche del rapporto tra parassiti e popolazioni animali con particolare riguardo per la fauna selvatica valutando i fattori ambientali e le attività antropiche interferenti con i cicli biologici e le popolazioni parassitarie. Syllabus Nozioni di base su struttura, ciclo biologico e distribuzione dei principali parassiti degli animali con particolare riguardo per quelli specifici o veicolati da animali selvatici. Influenza dell’ambiente e delle attività dell’uomo su conservazione, sviluppo o limitazioni delle popolazioni parassitarie. Interazioni parassitarie tra animali domestici e selvatici e valutazione del rischio parassitario. Metodi di controllo dei parassiti
    • Bioinformatica (3 cfu)

      • Il corso si propone di far apprendere l'uso dei principali strumenti bioinformatici di ausilio alla ricerca in biologia molecolare. Elementi di Teoria dell'informazione e di teoria algoritmica dell'Informazione. Bioinformatica orientata alle sequenze: banche dati di sequenze, ricerche per soggetto, allineamenti e multiallineamenti, ricerche per omologia. Banche dati di sequenze genomiche. Analisi di sequenze genomiche (predizioni di sequenze coding, di introni, di sequenze regolatrici). Bioinformatica orientata alle strutture: rapporto struttura/funzione nelle proteine, predizione di strutture IIarie, predizione di strutture IIIarie, banche dati strutturali. Bioinformatica orientata alle funzioni: banche dati funzionali (genomica funzionale, proteomica), reti di controllo genico, reti metaboliche.
    • Ecologia Microbica (affine) (6 cfu)

      • Il corso fornisce conoscenze sugli organismi microbici e il loro ruolo nell'ambiente e nelle applicazioni per il risanamento ambientale. Vengono trattate la diversità, l'ecologia e l'evoluzione degli organismi microbici procariotici ed eucariotici negli ambienti naturali e la loro utilità come strumenti essenziali in tecniche di bonifica di siti o matrici contaminate. Durante il corso vengono anche illustrate ed applicate le principali tecniche per lo studio delle comunità microbiche e per la comprensione della loro funzione in relazione a fattori biotici ed abiotici.
  • 6 cfu a scelta nel gruppo GR8

    • Discipline molecolari classe LM-6 ed LM-60
    • MOLECULAR PHYLOGENY AND SYSTEMATIC (6 cfu)

      • Obiettivo del corso è fornire agli studenti conoscenza in merito agli strumenti metodologici della sistematica e della filogenesi molecolare portandoli a sviluppare una conoscenza generale delle relazioni evolutive Il corso analizza in dettaglio e in maniera critica le diverse metodiche di biologia molecolare applicate a studi di tipo sistematico e filogenetico. Il corso propone anche una visione storica della classificazione e filogenesi affrontando in maniera critico-comparativa gli approcci morfologici, ultrastrutturali e di filogenesi molecolare che si sono succeduti nel corso degli anni. Mediante un apposito laboratorio gli studenti acquisiscono familiarità con le tecniche di microscopia elettronica e con programmi di filogenesi molecolare.
    • Genetica dell'Evoluzione (6 cfu)

      • Obiettivi formativi Il corso si propone di fornire le conoscenze fondamentali sull’origine della variazione genetica e fenotipica, sulla teoria genetica della selezione naturale e sulla teoria neutrale dell’evoluzione molecolare e di mostrare la convergenza delle ricerche avanzate di genetica molecolare e dello sviluppo con i principi generali dell’evoluzionismo neodarwiniano. Syllabus. Variazione genetica all’interno di e tra popolazioni. Deriva genetica. Selezione naturale. Variazione fenotipica ed evoluzione. Cambiamenti genetici e speciazione. Evoluzione dei geni e dei genomi. Evoluzione e sviluppo. Uso di database genomici per l’analisi filogenetica.
    • Ecofisiologia Vegetale (6 cfu)

      • Obiettivi formativi: Lo scopo del corso è di fornire le nozioni indispensabili per la conoscenza dei fondamenti dell’eco'siologia vegetale, necessari a comprendere le linee evolutive della 'siologia delle piante e le basi biochimiche e molecolari delle loro interazioni con l’ambiente. Syllabus Introduzione. Le risposte delle piante all’ambiente: principi di base. L’acquisizione di elementi minerali: dinamica dei nutrienti nel terreno e risposte plastiche delle piante alla disponibilità di elementi. Relazioni idriche. Regolazione dell’assorbimento, del trasporto e della traspirazione dell’acqua nelle piante. Adattamento e acclimatazione alla carenza idrica. Eco'siologia della fotosintesi: risposte alla radiazione solare e alla CO 2 . Fotoinibizione. Studio della 'uorescenza della cloro'lla.
  • Secondo anno

  • Scelta libera (9 cfu)

    • Le attività consigliate sono quelle del gruppo GR4, scelte diverse devono essere approvate dal consiglio di corso di studio.
  • Seminars in English in Conservation and Evolution (3 cfu)

    • Il corso, organizzato in seminari di una o due ore, ha lo scopo di fornire agli studenti una panoramica sull’attività di ricerca in ambito conservazionistico ed evoluzionistico che viene condotta in particolare presso l’Ateneo di Pisa. I seminari potranno anche spaziare su argomenti metodologici, applicativi, gestionali legislativi o su come si struttura un seminario o un lavoro scientifico (metaseminari). I seminari tenuti dagli studenti in lingua inglese su quello che sarà il loro argomento di tesi sperimentale magistrale rappresenteranno una parte integrante del corso.
  • 6 cfu a scelta nel gruppo GR1

    • Discipline Paleontologiche Classe LM-60
    • Paleontologia stratigrafica (6 cfu)

      • Syllabus Importanza dei fossili per la scansione temporale degli eventi geologici. I diversi tipi di unità e categorie stratigrafiche. Correlazioni e rapporti tra i diversi tipi di unità stratigrafiche. La scala stratigrafica internazionale. Biostratigrafia quantitativa basata su metodi numerici. Metodi chimico-fisici in stratigrafia. Stratigrafia integrata. Programma di Paleontologia stratigrafica (6 CFU) - Importanza dei fossili per la scansione temporale degli eventi geologici. - Categorie della classificazione stratigrafica e terminologia stratigrafica per ciascuna categoria. Procedimenti per istituire e rivedere le unità stratigrafiche. - Stratotipi e località tipo. - Definizione e tipi di unità biostratigrafiche. Procedimenti per istituire le unità biostratigrafiche e per effettuare correlazioni biostratigrafiche. - Definizione e tipi di unità cronostratigrafiche. Procedimenti per istituire le unità biostratigrafiche e per effettuare correlazioni cronostratigrafiche. La scala cronostratigrafica globale e le scale cronostratigrafiche regionali. - Rapporti tra i diversi tipi di unità stratigrafiche. (2 CFU) - Biostratigrafia quantitativa: metodo della correlazione grafica di Shaw e analisi di clusters. - Rapporti tra biostratigrafia e biofacies. - Biostratigrafia integrata. Integrazione tra unità biostratigrafiche basate su diversi gruppi tassonomici ed integrazione con unità basate su diversi metodi stratigrafici (paleomagnetismo, isotopi stabili, ecc.). - Utilizzo di metodi chimico-fisici in intervalli temporali nei quali i metodi biostratigrafici non sono risolutivi. (2 CFU) - Esempi pratici dell’applicazione dei metodi biostratigrafici in intervalli stratigrafici selezionati di anno in anno. (2 CFU)
    • Paleobiologia dei mammiferi marini (6 cfu)

      • Obiettivi formativi: Fornire conoscenze sulla storia evolutiva delle principali linee di mammiferi marini e sui principali metodi di prospezione, raccolta dati, recupero e conservazione dei mammiferi marini fossili. Fornire gli strumenti per riconoscere e classificare, sia sul terreno che in laboratorio, un reperto fossile di mammifero marino.
    • Paleontologia e Geologia del Quaternario (6 cfu)

      • Conoscenza dell’evoluzione del concetto di Quaternario e degli eventi utilizzati per definirne i limiti e la ripartizione. Conoscenza dei principali strumenti utilizzati per le datazioni assolute e relative nel Quaternario. Conoscenza dell’evoluzione climatica del Quaternario e della sua influenza sugli ambienti e sulle faune. Conoscenza delle variazioni del livello del mare nel corso del Quaternario. Comprensione delle relazioni tra evoluzione delle faune marine e continentali del Bacino Mediterraneo e l’evoluzione paleogeografia e climatica dell’area nel Plio-Pleistocene. Conoscenza della struttura delle mammalofaune insulari con particolare riferimento alle principali isole del Mediterraneo.
  • 42 cfu a scelta nel gruppo Gruppo

    • Tesi di Laurea Magistrale
    • Tesi di Laurea Magistrale B (42 cfu)

      • L'attività di internato di tesi prevede la stesura di una tesi di laurea magistrale che descrive un lavoro sperimentale originale svolto dallo studente sia durante il tirocinio che nel periodo successivo seguito da un relatore (scelto dallo studente tra i membri del consiglio di corso di laurea o di altre strutture convenzionate) e da due correlatori (assegnati dal consiglio di corso di laurea).
    • Tesi di Laurea Magistrale A (42 cfu)

      • L’attività formativa prevede la stesura di una tesi di laurea magistrale che descrive un lavoro sperimentale originale svolto dallo studente seguito da un relatore (scelto dallo studente tra i membri del consiglio di corso di laurea o di altre strutture convenzionate) e da due correlatori (assegnati dal consiglio di corso di laurea).

  • PIANO DI STUDIO CLASSE LM-6

    Primo anno

  • Paleobiogeografia (affine) (6 cfu)

    • OBIETTIVI FORMATIVI
      Il corso si propone di fornire agli studenti le basi e i modelli interpretativi per la comprensione della distribuzione delle organismi nello spazio e nel tempo, con particolare riferimento per la storia biogeografica dell’area mediterranea
      PALEOBIOGEOGRAFIA
      La distribuzione nel tempo degli organismi e le cause che l’hanno determinata. L’origine delle moderne provincie biogeografiche come risultato dell’interazione degli eventi geodinamici, climatici e biologici:il contributo dei modelli storici e di quelli ecologici per il riconoscimento dei processi e dei patterns di distribuzione degli esseri viventi.Processi di estinzione, crisi biologiche ed estinzioni di massa.

  • Evolutionary Biology and Symbiosis (6 cfu)

    • Obiettivo formativo del corso in “Biologia Evoluzionistica e Simbiosi” è quello di fornire una adeguata conoscenza sui fenomeni evolutivi e sul ruolo delle associazioni simbiotiche nell’evoluzione. La biologia evoluzionistica è trattata sia illustrando la storia del pensiero evolutivo, sia attraverso l’esposizione e l’analisi critica e comparata delle principali teorie evolutive. Argomento del corso è, inoltre, l’evoluzione degli organismi terrestri, con particolare riguardo all’origine delle prime forme di vita ed alle tappe principali dell’evoluzione della vita sulla terra (l’origine della cellula eucariotica, l’origine della multicellularità, ecc.). Particolare rilievo è dato al ruolo delle associazioni simbiotiche (di tipo mutualistico, commensale o parassitario) nell’evoluzione delle specie e delle comunità. Il corso evidenzia il ruolo centrale della simbiosi in eventi evolutivi chiave, il contributo dei fenomeni simbiotici alla biodiversità, e la loro importanza nel delineare l’identità delle comunità di vari ambienti, tra cui quelli estremi.

  • Biostatistica (6 cfu)

    • Il corso introduce lo studente alle metodiche relative all’acquisizione, archiviazione, analisi e rappresentazione dei dati nell’ambito delle scienze biologiche. Dopo un parte introduttiva sui concetti alla base della raccolta delle informazioni scientifiche, il corso permetterà l’acquisizione delle norme basilari per la creazione di un archivio di dati.
      In seguito gli studenti potranno fare proprie le principali misure di tendenza centrale e dispersione di una distribuzione di dati, imparandone gli aspetti teorici e le conseguenze in contesti applicativi. Mediante l’ausilio di casi di studio proposti dal docente o dagli studenti stessi, questi potranno condurre esercitazioni finalizzate alla descrizione dei dati e alla loro rappresentazione. In una seconda fase, gli studenti apprenderanno la logica della verifica inferenziale e i principali test statistici parametrici e non parametrici per il confronto tra campioni (dipendenti e indipendenti), oltre ai confronti tra frequenze e alle misure di associazione tra serie di misurazioni.

  • 12 cfu a scelta nel gruppo GR5

    • Discipline ambiti Biodiversità e Ambiente -Biologiche, caratterizanti per entrambe le classi (LM-6, LM-60) da scegliere su 2 settori disciplinari
    • Primate adaptation and evolution (6 cfu)

      • Il corso verte sullo studio degli adattamenti evolutivi dei primati dall’inizio della loro evoluzione fino all’evoluzione dei primi antenati dell’uomo. Verranno trattati gli adattamenti dei primati viventi ed estinti come una serie di radiazioni adattative al fine di comprendere i processi adattativi che hanno portato alla differenziazione morfologica e comportamentale degli odierni primati, compreso l’uomo. Introduzione all’evoluzione e adattamento dei primati. Il corpo dei primati. Dove vivono e come vivono i primati: habitat, dieta, locomozione e vita sociale. Primati viventi: dai lemuri alle grandi antropomorfe. Origine dei primati: proscimmie, scimmie antropoidi e grandi antropomorfe fossili; primi ominini.
    • Plant Conservation (6 cfu)

      • Il corso ha lo scopo di fornire le basi teoriche e pratiche per la valutazione della biodiversità delle comunità vegetali da un punto di vista floristico, vegetazionale e morfo-funzionale. Saranno presi in esame gli aspetti metodologici per la valutazione delle specie vegetali spontanee a rischio di estinzione e delle diverse modalità di conservazione a livello di specie (ex situ e in situ), popolazione, fitocenosi. Nelle lezioni pratiche gli studenti apprenderanno le tecniche di base per il monitoraggio e il censimento delle popolazioni vegetali; l’impiego di software di analisi statistica per il trattamento dei dati; l'applicazione di criteri per la definizione della categoria di rischio. Il corso includerà lezioni frontali, esercitazioni di campagna, esercitazioni di laboratorio, visite a Orti botanici, banche semi e aree protette, e alcune ore di attività pratica presso la banca semi del Dipartimento di Biologia. La diversità biologica delle piante a livello di geni, specie e comunità. Minacce alla conservazione della biodiversità vegetale. Metodi per la valutazione di specie vegetali spontanee a rischio di estinzione. Le liste rosse IUCN. La conservazione vegetale in situ: aree protette, loro classificazione e gestione; efficacia delle aree protette rispetto ai diversi tipi di minaccia; cenni alla normativa riguardante le aree protette e la conservazione in situ della biodiversità in ambito nazionale ed europeo. La conservazione vegetale ex situ: banche di germoplasma, banche semi per la conservazione a lungo termine; tecnologie e aspetti biologici della conservazione di semi; crioconservazione; culture di tessuti. cenni alla normativa riguardante le banche semi e la conservazione ex situ della biodiversità in ambito nazionale ed europeo. Vantaggi e svantaggi di programmi di conservazione in situ ed ex situ e loro integrazione. Restituzione e ripristino ambientale.
    • Evoluzione Molecolare dell'Uomo (6 cfu)

      • Il corso fornisce gli strumenti teorici e pratici per ricostruire la storia della biodiversità umana a partire da dati di tipo molecolare. Gli studenti, una volta introdotti alle metodologie volte al recupero di informazioni molecolari a partire da campioni antropologici, saranno in grado di valutare criticamente come le innovazioni biotecnologiche e bioinformatiche stiano ridefinendo la storia naturale di Homo sapiens. Particolare attenzione verrà dedicata all'analisi dei genomi, antichi e moderni, in modo da dare allo studente l’opportunità di esplorare i rapporti genoma-fenoma-ambiente ad uno dei più elevati gradi di complessità. Esercitazioni: Metodi per il prelievo non invasivo di cellule. Estrazione e purificazione del DNA da tessuti con diversa antichità e con diverse tecniche. Verifica dei casi-studio affrontati nel corso con ricerca di sequenze nelle banche dati. Analisi dei fenotipi: test per l’individuazione di variazioni nella percezione gustativa. Analisi del genoma: metodi bio-informatici per l’analisi di un genoma personale completo e uso del pacchetto PLINK.
    • Biologia della Conservazione Animale (6 cfu)

      • Descrizione - Il corso ha per oggetto lo studio della biodiversità animale secondo le finalità proprie della Biologia della Conservazione. Sono trattate la storia, le basi della multidisciplinarietà, i principali fattori di minaccia alla biodiversità, le normative vigenti nazionali ed internazionali, gli aspetti comunicazionali e, con riferimento a casi studio di gestione di popolazioni naturali, i fondamenti delle azioni di conservazione in situ (dalla gestione indiretta alle aree protette) ed ex-situ. Seminari tenuti da esperti del settore, lezioni sul campo, film e/o attività di laboratorio di tipo molecolare per la stima della diversità genetica in popolazioni animali rappresentano ulteriori elementi portanti del corso Obiettivi formativi - Obiettivo del corso è fornire agli studenti una solida conoscenza dei fondamenti della Biologia della Conservazione sulla base di una selezione molto ampia di temi inerenti principalmente (ma non esclusivamente) la fauna terrestre
    • Evoluzione e Diversità delle Piante (6 cfu)

      • Conoscenza delle caratteristiche dei principali gruppi di piante terrestri (Embryopsida) afferenti alle varie Sottoclassi, in ottica evoluzionistica/filogenetica. Principali Ordini e Famiglie all'interno delle piante vascolari, con particolare riferimento alla flora del Mediterraneo e d'Italia. Verranno valutati approcci cladistici e fenetici allo studio di caratteri morfologici, cariologici e molecolari. Gli studenti apprenderanno le tecniche di identificazione di piante della flora italiana e dovranno realizzare un piccolo erbario tematico. Nell'attività di laboratorio gli studenti apprenderanno le tecniche di base per lo studio dei cromosomi nelle piante e l'utilizzo di software per l'analisi filogenetica e biometrica. Syllabus Caratteristiche dei principali gruppi di piante terrestri afferenti alle Sottoclassi Marchantiidae, Anthocerotidae, Bryidae, Lycopodiidae, Psilotidae, Ophioglossidae, Equisetidae, Marattiidae, Polypodiidae, Pinidae e Magnoliidae in ottica evoluzionistica/filogenetica. Ordini e Famiglie all'interno delle piante vascolari. L'organizzazione dei dati biosistematici: principi di tassonomia. L'importanza dello studio della biologia della riproduzione nelle piante: implicazioni evolutive, ecologiche e conservazionistiche con particolare riferimento alle angiosperme. Il ruolo dei cambiamenti cromosomici nell'evoluzione delle piante. Introduzione all'analisi filogenetica e biometrica. Valutazione della diversità genetica e della diversità tassonomica (floristica) nelle piante.
    • Interazioni Piante-Ambiente (6 cfu)

      • Argomenti trattati nelle lezioni frontali L’insegnamento prevede di sviluppare le principali tematiche legate alla risposta delle piante a disparati fattori ambientali, approcciando gli argomenti in una prospettiva evolutiva. Saranno oggetto di studio le interazioni piante-ambiente in un contesto filogenetico, con particolare attenzione alle mutue interazioni tra piante (e licheni) e alcuni fattori di stress abiotico, inclusi i principali inquinanti ambientali. Ci si soffermerà anche sull’importanza del metabolismo secondario nelle interazioni piante-ambiente e su alcune tipologie di interazione positiva e negativa tra piante e altri organismi. Argomenti trattati nei laboratori Applicazioni pratiche di lichenologia per il biomonitoraggio dell’inquinamento atmosferico. Microscopia elettronica nello studio ultrastrutturale delle interazioni tra piante e altri organismi. Aspetti citologici della risposta delle piante ai metalli pesanti. Obiettivi formativi Gli studenti potranno acquisire una solida conoscenza di alcuni importanti processi che governano le interazioni cellulari, morfofunzionali ed ecologiche tra le piante (e i licheni) e l'ambiente abiotico e biotico in cui vivono.
    • Ecologia del comportamento (6 cfu)

      • Il corso si propone di fornire conoscenze avanzate sui rapporti tra comportamento animale e ambiente, focalizzandosi in particolare sull’evoluzione dei comportamenti in relazione all’ecologia e sui fenomeni di socialità degli animali. Il corso sara’ diviso in due parti: nella prima si affrontera’ una parte piu’ incentrata sulla sociologia nei primati con una particolare attenzione ai suoi determinanti ecologici; nella seconda parte si affronteranno temi piu’ generali legati agli adattamenti comportamentali a variazioni ecologiche in vari taxa. I parte: Vantaggi e svantaggi della vita di gruppo. Coesione e cooperazione in diversi gruppi di mammiferi con particolare riferimento ai primati nonumani. Gerarchie di dominanza, comportamenti affiliativi, helping, supporto agonistico e comportamento postconflittuale come forze aggreganti dei sistemi sociali. Funzione della comunicazione nel mantenimento delle relazioni sociali. Segnali unimodali e multimodali per ottimizzare la trasmissione del segnale: evidenze sperimentali e derivanti da osservazioni naturalistiche. Fenomeni di contagio emotivo alla base dei comportamenti empatici tra i soggetti. II parte: la seconda parte approfondira’ alcuni dei seguenti temi: l’evoluzione del comportamento a partire da pressioni ecologiche selettive; lo sfruttamento delle risorse; La scelta sessuale, l’investimento parentale e i sistemi nuziali; cooperazioni e conflitti; interazioni sociali e aggregazioni; parassitismo e mutualismo. Mentre la prima parte sara’ prevalentemente basata su lezioni frontali, la seconda sara’ organizzata come un Journal club, in cui gli studenti stessi dovranno presentare degli approfondimenti sui temi selezionati e discussi con il docente.
  • 6 cfu a scelta nel gruppo GR10

    • Discipline agrarie, gestionali e comunicative, Classe LM-6 (affine e integrativa)
    • Igiene Applicata (affine) (6 cfu)

      • Il corso intende focalizzare l’attenzione sui principali aspetti applicativi dell’igiene: analisi del rischio e qualità, alimenti, ambiente e lavoro. La prima parte affronta in dettaglio la metodologia di analisi del rischio nelle sue componenti fondamentali della valutazione, del controllo e della comunicazione, applicandola ai sistemi di qualità, con riferimenti alle norme di standardizzazione e certificazione. La parte riguardante l’Igiene degli Alimenti oltre a considerare gli aspetti epidemiologici ed analitici legati al controllo degli alimenti, illustra la metodologia HACCP e la normativa nazionale ed internazionale sulla sicurezza alimentare. La parte sull’igiene ambientale e del lavoro si propone di approfondire le problematiche sanitarie relative alle interazioni uomo-ambiente e le metodologie di analisi del rischio applicate a contesti di vita e di lavoro: acque, aria, suolo, ambienti confinati, attività produttive. Particolare attenzione viene rivolta alla normativa igienico-sanitaria di pertinenza del biologo.
    • Applicazioni di Ingegneria Ambientale (affine) (6 cfu)

      • Obiettivi formativi Fornire un’informazione di base relativamente alla conoscenza dei fenomeni di inquinamento dell’acqua e del suolo, nonché delle principali tecniche di trattamento delle acque reflue, delle acque primarie, dei rifiuti solidi e dei suoli contaminati. Il tutto con un particolare approfondimento (inclusa una esercitazione consistente nel dimensionamento di un impianto) delle tecniche di depurazione biologica delle acque reflue civili Syllabus Caratterizzazione dei corpi idrici ed analisi dei principali fenomeni di inquinamento. Trattamento biologico delle acque reflue civili: fanghi attivi, percolatori, biodischi, MBR, MBBR, SBR, biofiltrazione sommersa e relativi trattamenti accessori. Trattamenti aerobici ed anaerobici, disidratazione e smaltimento dei fanghi. Trattamenti naturali: fitodepurazione, lagunaggi. Trattamento chimico fisico di acque primarie ed industriali: filtrazione, ossidazione, disinfezione, processi a membrana, chiariflocculazione, adsorbimento su carboni attivi. Gestione dei rifiuti solidi: caratterizzazione; tecniche di raccolta differenziata, compostaggio, termovalorizzazione e depurazione dei fumi, discarica controllata e trattamento dei percolati. Tecniche di caratterizzazione, analisi e trattamento dei suoli contaminati. Esercitazioni: dimensionamento di un impianto a fanghi attivi e 2 visite tecniche ad impianti..
    • Microbiologia ambientale (Affine) (6 cfu)

      • Fornire conoscenze sulla struttura e funzione dei microrganismi, sulla loro ecologia, con particolare riguardo al ruolo dei microrganismi nei cicli della materia e al loro impiego per la tutela della qualità dell’ambiente Nozioni di base sulla struttura e funzione delle cellule microbiche, procariotiche ed eucariotiche. Principi di ecologia microbica. Simbiosi mutualistiche. Microrganismi biofertilizzanti e loro importanza negli ecosistemi. Ruolo dei microrganismi nei cicli biogeochimici. Influenza delle attività antropiche sulle popolazioni microbiche del suolo. Uso dei microrganismi nella agricoltura sostenibile. Uso dei microrganismi nella bonifica ambientale.
    • Strategie di gestione delle aree protette (3 cfu)

      • Il corso si propone di fornire agli studenti elementi di conoscenza sulle strategie adottate dalle aree protette per la concreta attuazione degli indirizzi scientifici e normativi per la loro salvaguardia. Saranno esaminati esempi concreti di progetti e strategie implementati da parchi e riserve, analizzandone le relazioni con i molteplici fattori ambientali, normativi, economici e sociopolitici e verificandone conseguentemente i risultati.
    • Parassitologia della fauna selvatica (3 cfu)

      • Obiettivi formativi Il corso si propone di fornire le basi teoriche e pratiche del rapporto tra parassiti e popolazioni animali con particolare riguardo per la fauna selvatica valutando i fattori ambientali e le attività antropiche interferenti con i cicli biologici e le popolazioni parassitarie. Syllabus Nozioni di base su struttura, ciclo biologico e distribuzione dei principali parassiti degli animali con particolare riguardo per quelli specifici o veicolati da animali selvatici. Influenza dell’ambiente e delle attività dell’uomo su conservazione, sviluppo o limitazioni delle popolazioni parassitarie. Interazioni parassitarie tra animali domestici e selvatici e valutazione del rischio parassitario. Metodi di controllo dei parassiti
  • 6 cfu a scelta nel gruppo GR11

    • Discipline Zoologiche Caratterizzanti LM-6
    • Ecologia microbica (6 cfu)

      • Il corso fornisce conoscenze sugli organismi microbici e il loro ruolo nell'ambiente e nelle applicazioni per il risanamento ambientale. Vengono trattate la diversità, l'ecologia e l'evoluzione degli organismi microbici procariotici ed eucariotici negli ambienti naturali e la loro utilità come strumenti essenziali in tecniche di bonifica di siti o matrici contaminate. Durante il corso vengono anche illustrate ed applicate le principali tecniche per lo studio delle comunità microbiche e per la comprensione della loro funzione in relazione a fattori biotici ed abiotici.
    • Orientamento e migrazioni animali (6 cfu)

      • Obiettivi formativi del corso: Il corso esaminerà i sistemi di orientamento e navigazione utilizzati dagli animali nei loro movimenti, analizzandone gli aspetti funzionali, ecologici ed adattativi e le informazioni sensoriali impiegate. Particolare attenzione sarà dedicata alle migrazioni degli animali, che saranno discusse soprattutto in relazione alle prestazioni di orientamento e navigazione sottese. Syllabus: Sistemi di orientamento e navigazione degli animali: funzioni, meccanismi e correlati e neurosensoriali. Caratteristiche principali del comportamento migratorio degli animali.
    • Biologia della Conservazione Animale (6 cfu)

      • Descrizione - Il corso ha per oggetto lo studio della biodiversità animale secondo le finalità proprie della Biologia della Conservazione. Sono trattate la storia, le basi della multidisciplinarietà, i principali fattori di minaccia alla biodiversità, le normative vigenti nazionali ed internazionali, gli aspetti comunicazionali e, con riferimento a casi studio di gestione di popolazioni naturali, i fondamenti delle azioni di conservazione in situ (dalla gestione indiretta alle aree protette) ed ex-situ. Seminari tenuti da esperti del settore, lezioni sul campo, film e/o attività di laboratorio di tipo molecolare per la stima della diversità genetica in popolazioni animali rappresentano ulteriori elementi portanti del corso Obiettivi formativi - Obiettivo del corso è fornire agli studenti una solida conoscenza dei fondamenti della Biologia della Conservazione sulla base di una selezione molto ampia di temi inerenti principalmente (ma non esclusivamente) la fauna terrestre
    • Ecologia del comportamento (6 cfu)

      • Il corso si propone di fornire conoscenze avanzate sui rapporti tra comportamento animale e ambiente, focalizzandosi in particolare sull’evoluzione dei comportamenti in relazione all’ecologia e sui fenomeni di socialità degli animali. Il corso sara’ diviso in due parti: nella prima si affrontera’ una parte piu’ incentrata sulla sociologia nei primati con una particolare attenzione ai suoi determinanti ecologici; nella seconda parte si affronteranno temi piu’ generali legati agli adattamenti comportamentali a variazioni ecologiche in vari taxa. I parte: Vantaggi e svantaggi della vita di gruppo. Coesione e cooperazione in diversi gruppi di mammiferi con particolare riferimento ai primati nonumani. Gerarchie di dominanza, comportamenti affiliativi, helping, supporto agonistico e comportamento postconflittuale come forze aggreganti dei sistemi sociali. Funzione della comunicazione nel mantenimento delle relazioni sociali. Segnali unimodali e multimodali per ottimizzare la trasmissione del segnale: evidenze sperimentali e derivanti da osservazioni naturalistiche. Fenomeni di contagio emotivo alla base dei comportamenti empatici tra i soggetti. II parte: la seconda parte approfondira’ alcuni dei seguenti temi: l’evoluzione del comportamento a partire da pressioni ecologiche selettive; lo sfruttamento delle risorse; La scelta sessuale, l’investimento parentale e i sistemi nuziali; cooperazioni e conflitti; interazioni sociali e aggregazioni; parassitismo e mutualismo. Mentre la prima parte sara’ prevalentemente basata su lezioni frontali, la seconda sara’ organizzata come un Journal club, in cui gli studenti stessi dovranno presentare degli approfondimenti sui temi selezionati e discussi con il docente.
  • 6 cfu a scelta nel gruppo GR6

    • Discipline ecologiche classe LM-6 ed LM-60
    • Ecologia delle Acque interne (6 cfu)

      • Obbiettivi formativi Il corso si pone come obbiettivo primario lo studio del complesso di interazioni che si instaurano tra le variabili biotiche e quelle abiotiche negli ecosistemi di acque correnti (torrenti, fiumi, estuari) e in quelli di acque stagnanti (laghi). Syllabus Studio delle variabili abiotiche di interesse per le comunità acquatiche. Processi fisici e idrologici che caratterizzano gli habitat e funzioni che ne derivano. Definizione dello scenario in cui si sviluppano le comunità acquatiche, in relazione ai loro adattamenti, alla loro composizione, distribuzione e diversità. Principali sistemi energetici, loro interazioni con le reti trofiche e il ciclo dei nutrienti. Ruolo delle attività umane e degli effetti che ne derivano. Normative e metodi di monitoraggio, con particolare riferimento all’uso degli indicatori biologici.
    • Flora e vegetazione delle coste (6 cfu)

      • Obiettivi formativi Il corso ha lo scopo di fornire le basi teoriche e pratiche per lo studio sia delle singole specie vegetali che delle comunità vegetali sia dal punto di vista tassonomico che morfo-funzionale. Nelle lezioni pratiche gli studenti apprenderanno le tecniche di base per l’identificazione di piante della flora italiana, per il rilevamento dei caratteri funzionali delle piante, il monitoraggio e censimento delle comunità vegetali e l’impiego di software di analisi statistica per il trattamento dei dati. Syllabus Il corso affronta i temi della biodiversità delle piante terrestri tipiche degli ambienti costieri sabbiosi e rocciosi. Vengono descritte le caratteristiche dei principali gruppi afferenti alle Spermatophyta sotto il profilo sistematico e sulla base dei loro adattamenti morfo-funzionali ai fattori ecologici caratteristici di tali ecosistemi. Approfondisce le tematiche riguardanti la flora, la vegetazione e la conservazione della natura con un approccio applicativo finalizzato alla valutazione degli habitat costieri.
    • Valutazione di impatto ambientale e di incidenza (6 cfu)

      • Il corso ha la finalità di introdurre gli studenti alle problematiche di valutazione del “danno ambientale”, ossia dell’impatto che un qualsiasi piano o progetto ha sull’ambiente in cui è eseguito specialmente per quanto riguarda le sue componenti biotiche e di funzionamento. Vengono presi in esame anche gli aspetti legislativi nazionali e comunitari (Direttiva 97/11 CEE). Il corso ha la finalità di introdurre gli studenti alle problematiche di valutazione del “danno ambientale”, ossia dell’impatto che un qualsiasi piano o progetto ha sull’ambiente in cui è eseguito specialmente per quanto riguarda le sue componenti biotiche e di funzionamento. Vengono presi in esame anche gli aspetti legislativi nazionali e comunitari (Direttiva 97/11 CEE). Egualmente il corso introduce alle modalità di valutazione della incidenza di opere o piani su siti classificati ai fini della costituzione della rete ecologica europea “Natura 2000”.
  • 6 cfu a scelta nel gruppo GR8

    • Discipline molecolari classe LM-6 ed LM-60
    • MOLECULAR PHYLOGENY AND SYSTEMATIC (6 cfu)

      • Obiettivo del corso è fornire agli studenti conoscenza in merito agli strumenti metodologici della sistematica e della filogenesi molecolare portandoli a sviluppare una conoscenza generale delle relazioni evolutive Il corso analizza in dettaglio e in maniera critica le diverse metodiche di biologia molecolare applicate a studi di tipo sistematico e filogenetico. Il corso propone anche una visione storica della classificazione e filogenesi affrontando in maniera critico-comparativa gli approcci morfologici, ultrastrutturali e di filogenesi molecolare che si sono succeduti nel corso degli anni. Mediante un apposito laboratorio gli studenti acquisiscono familiarità con le tecniche di microscopia elettronica e con programmi di filogenesi molecolare.
    • Genetica dell'Evoluzione (6 cfu)

      • Obiettivi formativi Il corso si propone di fornire le conoscenze fondamentali sull’origine della variazione genetica e fenotipica, sulla teoria genetica della selezione naturale e sulla teoria neutrale dell’evoluzione molecolare e di mostrare la convergenza delle ricerche avanzate di genetica molecolare e dello sviluppo con i principi generali dell’evoluzionismo neodarwiniano. Syllabus. Variazione genetica all’interno di e tra popolazioni. Deriva genetica. Selezione naturale. Variazione fenotipica ed evoluzione. Cambiamenti genetici e speciazione. Evoluzione dei geni e dei genomi. Evoluzione e sviluppo. Uso di database genomici per l’analisi filogenetica.
    • Ecofisiologia Vegetale (6 cfu)

      • Obiettivi formativi: Lo scopo del corso è di fornire le nozioni indispensabili per la conoscenza dei fondamenti dell’eco'siologia vegetale, necessari a comprendere le linee evolutive della 'siologia delle piante e le basi biochimiche e molecolari delle loro interazioni con l’ambiente. Syllabus Introduzione. Le risposte delle piante all’ambiente: principi di base. L’acquisizione di elementi minerali: dinamica dei nutrienti nel terreno e risposte plastiche delle piante alla disponibilità di elementi. Relazioni idriche. Regolazione dell’assorbimento, del trasporto e della traspirazione dell’acqua nelle piante. Adattamento e acclimatazione alla carenza idrica. Eco'siologia della fotosintesi: risposte alla radiazione solare e alla CO 2 . Fotoinibizione. Studio della 'uorescenza della cloro'lla.
  • Secondo anno

  • Seminars in English in Conservation and Evolution (3 cfu)

    • Il corso, organizzato in seminari di una o due ore, ha lo scopo di fornire agli studenti una panoramica sull’attività di ricerca in ambito conservazionistico ed evoluzionistico che viene condotta in particolare presso l’Ateneo di Pisa. I seminari potranno anche spaziare su argomenti metodologici, applicativi, gestionali legislativi o su come si struttura un seminario o un lavoro scientifico (metaseminari). I seminari tenuti dagli studenti in lingua inglese su quello che sarà il loro argomento di tesi sperimentale magistrale rappresenteranno una parte integrante del corso.
  • Scelta libera (9 cfu)

    • Le attività consigliate sono quelle del gruppo GR4, scelte diverse devono essere approvate dal consiglio di corso di studio.
  • 6 cfu a scelta nel gruppo GR2

    • Discipline Molecolari Differenzianti LM-6
    • MOLECULAR PHYLOGENY AND SYSTEMATIC (6 cfu)

      • Obiettivo del corso è fornire agli studenti conoscenza in merito agli strumenti metodologici della sistematica e della filogenesi molecolare portandoli a sviluppare una conoscenza generale delle relazioni evolutive Il corso analizza in dettaglio e in maniera critica le diverse metodiche di biologia molecolare applicate a studi di tipo sistematico e filogenetico. Il corso propone anche una visione storica della classificazione e filogenesi affrontando in maniera critico-comparativa gli approcci morfologici, ultrastrutturali e di filogenesi molecolare che si sono succeduti nel corso degli anni. Mediante un apposito laboratorio gli studenti acquisiscono familiarità con le tecniche di microscopia elettronica e con programmi di filogenesi molecolare.
    • Genetica dell'Evoluzione (6 cfu)

      • Obiettivi formativi Il corso si propone di fornire le conoscenze fondamentali sull’origine della variazione genetica e fenotipica, sulla teoria genetica della selezione naturale e sulla teoria neutrale dell’evoluzione molecolare e di mostrare la convergenza delle ricerche avanzate di genetica molecolare e dello sviluppo con i principi generali dell’evoluzionismo neodarwiniano. Syllabus. Variazione genetica all’interno di e tra popolazioni. Deriva genetica. Selezione naturale. Variazione fenotipica ed evoluzione. Cambiamenti genetici e speciazione. Evoluzione dei geni e dei genomi. Evoluzione e sviluppo. Uso di database genomici per l’analisi filogenetica.
    • Ecofisiologia Vegetale (6 cfu)

      • Obiettivi formativi: Lo scopo del corso è di fornire le nozioni indispensabili per la conoscenza dei fondamenti dell’eco'siologia vegetale, necessari a comprendere le linee evolutive della 'siologia delle piante e le basi biochimiche e molecolari delle loro interazioni con l’ambiente. Syllabus Introduzione. Le risposte delle piante all’ambiente: principi di base. L’acquisizione di elementi minerali: dinamica dei nutrienti nel terreno e risposte plastiche delle piante alla disponibilità di elementi. Relazioni idriche. Regolazione dell’assorbimento, del trasporto e della traspirazione dell’acqua nelle piante. Adattamento e acclimatazione alla carenza idrica. Eco'siologia della fotosintesi: risposte alla radiazione solare e alla CO 2 . Fotoinibizione. Studio della 'uorescenza della cloro'lla.
  • 42 cfu a scelta nel gruppo Gruppo

    • Tesi di Laurea Magistrale
    • Tesi di Laurea Magistrale B (42 cfu)

      • L'attività di internato di tesi prevede la stesura di una tesi di laurea magistrale che descrive un lavoro sperimentale originale svolto dallo studente sia durante il tirocinio che nel periodo successivo seguito da un relatore (scelto dallo studente tra i membri del consiglio di corso di laurea o di altre strutture convenzionate) e da due correlatori (assegnati dal consiglio di corso di laurea).
    • Tesi di Laurea Magistrale A (42 cfu)

      • L’attività formativa prevede la stesura di una tesi di laurea magistrale che descrive un lavoro sperimentale originale svolto dallo studente seguito da un relatore (scelto dallo studente tra i membri del consiglio di corso di laurea o di altre strutture convenzionate) e da due correlatori (assegnati dal consiglio di corso di laurea).
  • 6 cfu a scelta nel gruppo GR13

    • Discipline Affini e integrative paleontologiche Classe LM-6
    • Paleontologia stratigrafica (affine) (6 cfu)

      • Syllabus Importanza dei fossili per la scansione temporale degli eventi geologici. I diversi tipi di unità e categorie stratigrafiche. Correlazioni e rapporti tra i diversi tipi di unità stratigrafiche. La scala stratigrafica internazionale. Biostratigrafia quantitativa basata su metodi numerici. Metodi chimico-fisici in stratigrafia. Stratigrafia integrata. Programma di Paleontologia stratigrafica (6 CFU) - Importanza dei fossili per la scansione temporale degli eventi geologici. - Categorie della classificazione stratigrafica e terminologia stratigrafica per ciascuna categoria. Procedimenti per istituire e rivedere le unità stratigrafiche. - Stratotipi e località tipo. - Definizione e tipi di unità biostratigrafiche. Procedimenti per istituire le unità biostratigrafiche e per effettuare correlazioni biostratigrafiche. - Definizione e tipi di unità cronostratigrafiche. Procedimenti per istituire le unità biostratigrafiche e per effettuare correlazioni cronostratigrafiche. La scala cronostratigrafica globale e le scale cronostratigrafiche regionali. - Rapporti tra i diversi tipi di unità stratigrafiche. (2 CFU) - Biostratigrafia quantitativa: metodo della correlazione grafica di Shaw e analisi di clusters. - Rapporti tra biostratigrafia e biofacies. - Biostratigrafia integrata. Integrazione tra unità biostratigrafiche basate su diversi gruppi tassonomici ed integrazione con unità basate su diversi metodi stratigrafici (paleomagnetismo, isotopi stabili, ecc.). - Utilizzo di metodi chimico-fisici in intervalli temporali nei quali i metodi biostratigrafici non sono risolutivi. (2 CFU) - Esempi pratici dell’applicazione dei metodi biostratigrafici in intervalli stratigrafici selezionati di anno in anno. (2 CFU)
    • Paleontologia e Geologia del Quaternario (affine) (6 cfu)

      • Conoscenza dell’evoluzione del concetto di Quaternario e degli eventi utilizzati per definirne i limiti e la ripartizione. Conoscenza dei principali strumenti utilizzati per le datazioni assolute e relative nel Quaternario. Conoscenza dell’evoluzione climatica del Quaternario e della sua influenza sugli ambienti e sulle faune. Conoscenza delle variazioni del livello del mare nel corso del Quaternario. Comprensione delle relazioni tra evoluzione delle faune marine e continentali del Bacino Mediterraneo e l’evoluzione paleogeografia e climatica dell’area nel Plio-Pleistocene. Conoscenza della struttura delle mammalofaune insulari con particolare riferimento alle principali isole del Mediterraneo.
    • Paleobiologia dei mammiferi marini (Affine) (6 cfu)

      • Fornire conoscenze sulla storia evolutiva delle principali linee di mammiferi marini e sui principali metodi di prospezione, raccolta dati, recupero e conservazione dei mammiferi marini fossili. Fornire gli strumenti per riconoscere e classificare, sia sul terreno che in laboratorio, un reperto fossile di mammifero marino.

Questo sito utilizza solo cookie tecnici, propri e di terze parti, per il corretto funzionamento delle pagine web e per il miglioramento dei servizi. Se vuoi saperne di più, consulta l'informativa