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SCIENZE E TECNOLOGIE GEOLOGICHE

Corso di laurea magistrale

Piano di Studi


Curricula:


Geochimica , Mineralogia, Petrologia, Vulcanologia, Georisorse ed applicazione (Curr. 1)

Primo anno

  • Tirocinio interno o esterno (9 cfu)

    • Avvio a contatti con il mondo del lavoro per assumere la piena padronanza di specifiche tecniche di indagine ed analisi sulla base di un preciso progetto formativo da presentare alla fine del primo anno di corso.
  • Scelta libera (12 cfu)

    • Quelli dei corsi scelti
  • Altre attività (3 cfu)

    • Rientrano in questa attività: partecipazioni a workshop, cicli di seminari o ulteriore attività di tirocinio interno e/o esterno.
  • 12 cfu a scelta nel gruppo AI

    • Affini o integrativi
    • Dinamica sedimentaria costiera (6 cfu)

      • Fornire le conoscenze di base riguardo i processi fisici di trasporto e deposizione dei sedimenti nell’ambiente marino costiero evidenziandone l’importanza nella gestione delle coste. Acquisire le conoscenze sulle tecniche di indagine moderne e tradizionali per la loro caratterizzazione. Essere in grado di associare i processi fisici alle strutture sedimentarie prodotte sia in ambienti attuali sia nel record geologico. Acquisire un linguaggio tecnico adeguato a comunicare correttamente con esperti del settore.
    • Vulcanologia quantitativa di terreno e di laboratorio (6 cfu)

      • Classificazione dei depositi vulcanici esplosivi primari e secondari (tefra e depositi secondari) sulla base delle loro caratteristiche strutturali e tessiturali. Principali parametri per la loro descrizione quantitativa: strumenti e tecniche di misura. Procedure di archiviazione dei dati di terreno. Analisi di terreno dei depositi di caduta: tecniche di correlazione stratigrafica e mappatura areale dei depositi di caduta. Analisi di terreno dei depositi saldati e non saldati di corrente di densità piroclastica (PDC): tecniche di correlazione stratigrafica e mappatura areale dei depositi. Analisi di terreno dei depositi vulcanici secondari (depositi di lahar) strumenti e tecniche di misurazione. Procedure per la determinazione dei parametri eruttivi (volume di magma eruttato ed intensità eruttiva). Tecniche di campionamento dei depositi piroclastici e dei materiali piroclastici. Analisi di laboratorio per lo studio dei depositi piroclastici sciolti e saldati (analisi granulometrica, analisi dei componenti, analisi micro-tessiturale). Misura della densità / vescicolarità totale dei clasti; analisi tessiturale microscopica della micro-vescicolarità. Ricostruzione quantitativa dell’attività eruttiva (storia eruttiva) finalizzata alla valutazione probabilistica della pericolosità vulcanica.
    • Idrogeologia applicata (6 cfu)

      • Le acque superficiali e sotterranee rivestono sempre più un’importanza strategica e di notevole interesse scientifico per lo sviluppo sociale, economico ed industriale di un paese, anche nell’ottica dei cambiamenti globali e climatici. Il corso ha l’obiettivo di far acquisire allo studente competenze che permettano di affrontare la corretta gestione e salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee, non solo da un punto di vista della quantità, ma anche della qualità, anche in considerazione dell’attuale quadro normativo comunitario, nazionale e regionale.
    • Geochimica ambientale (6 cfu)

      • Obiettivo del corso è quello di fornire le conoscenze per la definizione delle sorgenti e destino di elementi potenzialmente tossici nel contesto delle dinamiche di un ecosistema, attraverso l’acquisizione di dati sperimentali di geochimica e geochimica isotopica e modelli interpretativi.
    • Paleontologia e geologia del Quaternario (6 cfu)

      • Conoscenza dell’evoluzione del concetto di Quaternario e degli eventi utilizzati per definirne i limiti e la ripartizione. Conoscenza dei principali strumenti utilizzati per le datazioni assolute e relative nel Quaternario. Conoscenza dell’evoluzione climatica del Quaternario e della sua influenza sugli ambienti e sulle faune. Comprensione delle relazioni tra evoluzione delle faune marine e continentali del Bacino Mediterraneo e l’evoluzione paleogeografia e climatica dell’area nel Plio-Pleistocene.
    • Geopedologia (6 cfu)

      • Conoscenza dei principali processi di alterazione chimica superficiale e dei principali processi pedogenetici. Conoscenza della struttura del profilo e delle caratteristiche degli orizzonti nei principali tipi di suolo, e relative proprietà. Conoscenza delle principali classificazioni in uso nelle carte dei suoli.
    • Geologia economica (6 cfu)

      • Il corso intende fornire conoscenze sull'utilizzo dei diversi minerali metallici e industriali e sul loro valore economico, sui processi geologici responsabili della genesi di depositi economicamente sfruttabili e sui principi dell'esplorazione mineraria e del recupero del minerale. Lo studente sarà in grado di associare dati geologici, mineralogici, geochimici alle principali tipologie di deposito minerario e alle facies di alterazione associate e di interpretare criticamente le risorse bibliografiche su un'area mineraria.
    • Complements of physics and mathematics (6 cfu)

      • Buona padronanza degli strumenti di analisi matematica per funzioni di più variabili e analisi tensoriale. Derivazione equazioni costitutive della Reologia e Tensore di Stress. Conoscenza metodi di derivazione di assi principali, shear, ecc.. Derivazione tensore di strain e costanti elastiche principali
    • Basin analysis (6 cfu)

      • Lo studente dovrà essere in grado di identificare e classificare le grandi strutture tettoniche regionali e le caratteristiche dei differenti tipi di bacino sedimentario ad esse associati in ambiente convergente, divergente e trascorrente. Inoltre dovrà essere in grado di analizzare e descrivere le dinamiche deposizionali che regolano riempimento dei suddetti bacini sedimentari, i meccanismi che controllano la loro subsidenza ed i rapporti fra processi tettonici e sedimentari.
    • Elementi di scienze della Terra per l’insegnamento (6 cfu)

      • Il corso tratta i concetti fondamentali delle scienze della Terra relativi agli argomenti presenti nelle indicazioni nazionali per l’insegnamento delle scienze nella scuola secondaria. Maggiore approfondimento viene dedicato agli argomenti riguardanti i minerali, le rocce, i processi petrogenetici, l’attività vulcanica e sismica, i modelli della tettonica globale, i rischi naturali e le georisorse. Vengono messi in evidenza i misconcetti più comuni relativi a questi temi.
    • Geochimica applicata alla geotermia (6 cfu)

      • Lo studente al termine del corso deve aver acquisito le seguenti competenze: 1) Conoscenza dei principali processi geochimici che interessano i sistemi idrotermali con particolare riferimento ai processi di interazione acqua-roccia. 2) Conoscenza dei principali metodi di acquisizione ed utilizzo dei dati di geochimica dei fluidi (classificazione delle acque, geotermometri chimici etc.) con particolare riferimento alle prospezioni idrogeochimiche finalizzate alla ricerca geotermica. 3) Conoscenza delle problematiche geochimiche relative alla coltivazione di risorse geotermiche (ie.processi di "scaling") e strategie per minimizzare il loro effetto. 4) Conoscenza delle applicazioni della geochimica degli isotopi stabili (ossigeno, idrogeno) nella comprensione dei processi di interazione acqua-roccia. 5) Conoscenza dei principali metodi di studio delle inclusioni fluide e utilizzo dei dati ottenuti da tale metodologia nell'indagine dei sistemi idrotermali.
    • Geologia delle aree vulcaniche (6 cfu)

      • Apprendere gli aspetti fondamentali della geologia delle aree vulcaniche , fondamenti di stratigrafia in aree vulcaniche, strutture, unità cartografiche , cartografia dei differenti tipi di unità vulcaniche, cartografia delle unità epiclastiche. Tecniche di rilevamento geologico in aree vulcaniche. Linee guida di cartografia geologica in aree vulcaniche. Apprendere le modalità di derivazione di cartografie tematiche di pericolosità e di ricerca di risorse energetiche da carte geologiche di aree vulcaniche. Lezioni fuori sede (1 settimana) in vulcani attivi campani.
    • Telerilevamento radar (6 cfu)

      • Obiettivo principale del corso è fornire agli studenti le basi del telerilevamento nei suoi aspetti teorici e applicati attraverso l’acquisizione dei principi teorici di base dei sistemi satellitari, in particolare InSAR e GPS. Comprendere i criteri per la scelta dei dati satellitari e per la progettazione di reti GPS. Analizzare, interpretare e operare analisi congiunte dei vari dati satellitari. Comprendere quali siano le capacità attuali, il potenziale futuro, e i limiti dei dati di telerilevamento
    • Geomatica (6 cfu)

      • Fornire la conoscenza di modelli per la rappresentazione dello spazio e gli strumenti concettuali e tecnici per la rappresentazione di entità territoriali. Padronanza degli strumenti GIS commerciali.
    • Geotecnica (6 cfu)

      • Il corso si pone l'obiettivo di fornire concetti generali relativi al comportamento meccanico dei terreni e delle rocce e le conoscenze fondamentali per la caratterizzazione meccanica dei medesimi mediante indagini di laboratorio e di sito. Il corso descrive anche le opere di ingegneria civile che interagiscono con i terreni e le rocce e le problematiche che nascono da questa interazione.
  • 24 cfu a scelta nel gruppo GR1 I anno

    • Caratterizzanti curriculum 1 I anno
    • Cristallografia (6 cfu)

      • Il corso si propone di fornire agli studenti conoscenze di base degli elementi della cristallografia geometrica e delle metodologie di indagine strutturale condotta con diffrazione di raggi X, nonché conoscenze sulle principali applicazioni della cristallografia alle Scienze della Terra. Gli studenti dovranno essere in grado di applicare tali conoscenze alla determinazione di semplici strutture cristalline.
    • Geochimica applicata alla vulcanologia (6 cfu)

      • Approfondimento della conoscenza dei sistemi di alimentazione dei vulcani attivi. Relazioni tra funzionamento dei sistemi di alimentazione, dinamiche delle eruzioni e caratteristiche dei depositi vulcanici. Acquisizione e pratica in laboratorio delle principali tecniche di studio (in particolare tecniche di base e avanzate per lo studio delle inclusioni fluide e silicatiche), elaborazione risultati e utilizzo di dati finalizzati alla ricostruzione di modelli di funzionamento dei vulcani.
    • Petrologia sperimentale (6 cfu)

      • La petrologia sperimentale si occupa della determinazione sperimentale del comportamento fisico e chimico delle rocce e dei loro costituenti. Attraverso la petrologia sperimentale è possibile riprodurre in laboratorio processi naturali altrimenti inaccessibili, quali la cristallizzazione dei magmi o la fusione parziale delle rocce, ricavando modelli petrologici quantitativi. Il corso ha lo scopo di illustrare le principali tecniche sperimentali ed analitiche utilizzate, nonché le applicazioni di tali tecniche nel campo delle scienze geologiche e delle scienze dei materiali.
    • Mineralogia applicata (6 cfu)

      • Fornire conoscenze su processi di estrazione, raffinazione e uso delle risorse minerarie impiegate nella manifattura di materiali lapidei artificiali da costruzione e oggetti di pregio. Fornire conoscenze sulle proprietà e caratteristiche di minerali impiegati nella produzione di manufatti antichi e moderni (quali pigmenti, ceramiche, malte, stucchi, gemme, etc.). Fornire conoscenze atte alla comprensione delle modificazioni mineralogiche durante i processi di manifattura dei materiali lapidei artificiali (quali ceramiche, malte, cementi) e durante i processi di degrado. Fornire conoscenze e competenze teorico-pratiche sulle tecniche analitiche atte alla loro caratterizzazione, alla ricostruzione dei processi tecnologici, alla determinazione della provenienza e dei processi di alterazione.
    • Rischio vulcanico (6 cfu)

      • Definizione di rischio e analisi della pericolosità dei diversi fenomeni vulcanici. Analisi della pericolosità di lungo termine con metodi di terreno e di modellistica numerica. Prevenzione strutturale e non strutturale del rischio vulcanico. Tecniche di monitoraggio vulcanico e di previsione delle eruzioni: esempi nel mondo. Monitoraggio scientifico e monitoraggio operativo. Analisi critica di crisi vulcaniche recenti avvenute nel mondo. Livelli di allerta vulcanica e di “early warning “come strumenti previsionali a base scientifica di supporto alla gestione delle crisi vulcaniche. Gestione operativa integrata delle crisi vulcaniche da parte degli organi scientifici e di protezione civile di livello locale, regionale e nazionale. I piani di emergenza nazionali e locali e procedure di gestione delle crisi in Italia.
    • Geotermia (6 cfu)

      • La geotermia è una risorsa energetica rinnovabile a basso impatto ambientale. Nel corso saranno sviluppate le seguenti tematiche: Origine del calore terrestre. Anomalie geotermiche e geodinamica. Relazioni tra vulcanismo e geotermia. Le sorgenti delle anomalie termiche nella crosta superficiale, camere magmatiche in aree vulcaniche, intrusioni, aree distensive (rift, ecc.). Il raffreddamento di corpi magmatici per conduzione e convezione e le anomalie geotermiche. Sistemi idrotermali in aree vulcaniche, sistemi connessi ad intrusioni, sistemi connessi ad aree distensive. I fluidi idrotermali. Acque e gas. Proprietà chimiche e fisiche. I minerali di alterazione idrotermale. I processi di interazione acqua-roccia, generalità. La zoneografia dei sistemi idrotermali. Esempi di sistemi idrotermali in sfruttamento industriale. I campi geotermici, tipi, caratteristiche e loro classificazione. La utilizzazione dei campi geotermici. Usi elettrici e diretti. Esplorazione geotermica: metodi di esplorazione geologici, geochimici e geofisici. Perforazioni geotermiche. Elaborazione di modelli concettuali. Utilizzazione sostenibile dei campi geotermici. Sono previste lezioni fuori sede.
    • Geochimica degli isotopi stabili (6 cfu)

      • Conoscere i principi base e le applicazioni della geochimica degli isotopi stabili nelle varie riserve terrestri, con particolare riferimento ai processi geologici nell'ambiente supergenico ed alla applicazione di metodi isotopici non-convenzionali alle sorgenti e ciclo dei metalli nell'ecosistema.
    • Fisica del vulcanismo (6 cfu)

      • Il corso si prefigge di approfondire gli aspetti fisici del processo vulcanico con il fine di pervenire a una migliore valutazione della pericolosità vulcanica e di mettere a fuoco gli elementi che entrano nella gestione delle crisi vulcaniche. Particolare attenzione è riservata alla illustrazione dei metodi che servono alla determinazione dei principali parametri eruttivi delle eruzioni esplosive: volume, altezza delle colonne eruttive e flussi di massa e anche ai metodi per la valutazione, dei parametri delle eruzioni effusive, dei lahar e dei debris avalanche. Il tema della gestione delle crisi vulcaniche comprenderà l’analisi dei metodi per la previsione delle eruzioni e l’integrazione degli aspetti scientifici con quelli operativi della gestione delle crisi.
    • Cosmochimica (6 cfu)

      • Fornire le conoscenze avanzate dei processi di differenziazione geochimica avvenuti durante la formazione e l'evoluzione del Sistema Solare. Il corso si propone inoltre di fornire le conoscenze e gli strumenti per comprendere il frazionamento cosmochimico e geochimico dei corpi planetari, la cosmochimica degli asteroidi, delle comete e la cronologia del Sistema Solare.
    • Cristallochimica (6 cfu)

      • Acquisizione degli strumenti per consentire la "lettura" di un minerale o di una famiglia di minerali a partire dalle loro caratteristiche cristallochimiche, e comprensione delle relazioni tra proprietà chimiche, fisiche e e cristallografiche e l’ambiente geologico in cui il minerale si è formato. Comprensione delle relazioni tra le trasformazioni mineralogiche (transizioni di fase, femonemi di politipismo) e l'ambiente di formazione ed evidenziazione della correlazione tra caratteristiche cristallochimiche e variazioni delle condizioni termodinamiche.
    • Petrografia applicata (6 cfu)

      • Il corso, di carattere teorico e pratico, ha lo scopo di fornire le conoscenze di base sull'utilizzo delle rocce come materiali naturali da costruzione e per usi industriali. Alla fine del corso, gli studenti dovranno conoscere e saper classificare i geomateriali utilizzati in edilizia, valutare le migliori condizioni di impiego dei materiali lapidei naturali ed artificiali in base alle loro caratteristiche chimiche, minero-petrografiche ed alle loro proprietà tecniche, e riconoscere le forme di alterazione e degrado della pietra in opera.
    • Petrografia regionale (6 cfu)

      • Relazioni tra attività ignea ed ambienti geodinamici. Caratteristiche petrografiche, geochimiche e petrologiche delle associazioni plutoniche, vulcaniche e subvulcaniche legate al sistema Appeninico.
    • Rischio Geo-ambientale (6 cfu)

      • Obiettivo generale del corso è fornire le conoscenze di base per affrontare la questione del rischio geo-ambientale, associato a forme di inquinamento da sorgenti naturali e/o antropiche, nei diversi contesti geologici. Obiettivo ulteriore è inquadrare il rischio geo-ambientale nel contesto degli effetti sulla salute umana. Alla fine del corso saranno acquisite le capacità per la caratterizzazione e quantificazione del rischio ambientale, la sua contestualizzazione in termini di impatto sociale e le possibili strategie di mitigazione e comunicazione.
    • Rischio minerario (6 cfu)

      • Il corso si propone di fornire una panoramica delle principali risorse minerarie mondiali, delle attività minerarie e dei relativi rischi per la salute umana e l’ambiente. Verranno descritti i principali minerali industriali, i rifiuti delle lavorazioni dei minerali industriali, i rischi per la salute e l’ambiente nelle varie fasi del processo produttivo e, infine, il loro potenziale riutilizzo come nuovi geomateriali. Saranno illustrati esempi di siti minerari e sarà fornita una panoramica dei cambiamenti ambientali causati dall’attività mineraria in esercizio e in stato di abbandono. Saranno inoltre trattate le tecniche all'avanguardia per la mitigazione del rischio minerario, incluso il monitoraggio dell'ambiente, il trattamento degli scarti di miniera, i metodi di prospezione e mappatura tematica mediante tecniche fotografiche e laser per la gestione e il monitoraggio del rischio. Lo studente acquisirà familiarità con il concetto di Rischio Minerario e con i principali metodi di valutazione, mappatura e mitigazione del rischio
    • Georisorse per l'industria (6 cfu)

      • Il corso si prefigge di fornire un quadro delle principali georisorse utili per il settore industriale e le nuove tecnologie. Si illustreranno le principali rocce e minerali, le loro proprietà tecnologiche, i metodi di processamento industriale e il loro utilizzo. Si descriveranno i principali sottoprodotti della lavorazione industriale di questi materiali e il loro potenziale riutilizzo come nuovi geomateriali. Si illustreranno le principali miniere del mondo e il loro interesse industriale e tecnologico, i processi estrattivi e di lavorazione dall’Antichità ad oggi fornendo una panoramica delle modificazioni ambientali causate dalla intensa attività mineraria in opera e in stato di abbandono. Si illustrare i principali metodi di falsificazione dei metalli preziosi. Si illustrare le tecniche all’avanguardia per il monitoraggio online e l’analisi in situ di materie prime e metalli e non metalli concentrati. Si illustreranno le tecniche all’avanguardia di monitoraggio delle materie prime, dei processi di lavorazione e dei prodotti finiti, i metodi di prospezione e mappatura tematica mediante tecniche fotografiche e laser. Lo studente acquisirà familiarità con le tecniche di indagine mineralogica e petrografica applicabili alla caratterizzazione, separazione e concentrazione dei minerali metallici, metalloidi e non metallici utili ai fini industriali. Inoltre, acquisirà familiarità con le principali metodologie di estrazione, concentrazione ed arricchimento dei minerali metallici, il loro utilizzo e lavorazione, oltre alle possibilità di riuso dei sottoprodotti industriali in accordo con le direttive europee (EU Waste Framework Directive, 2018). Inoltre, sarà in grado di indicare i principali metodi di contraffazione dei metalli preziosi. Acquisirà familiarità con le nuove tecnologie per il monitoraggio e l’analisi delle materie prime e dei prodotti industriali oltre ai principali metodi avanzati di prospezione e mappatura tematica delle aree di interesse minerario.
    • Sistemi subvulcanici (6 cfu)

      • Comprensione dei meccanismi di risalita e di stazionamento dei magmi nella crosta, anche in relazione alle eruzioni vulcaniche. Comprensione della complementarietà e connessione tra la fenomenologia vulcanica e quella subvulcanica. Quadro globale dell'intervallo vitale del magma dalla sua genesi nel mantello o nella crosta, attraverso la sua risalita, fino al suo stoccaggio nella crosta superficiale. meccanismi di riempimenti dei serbatoi di magma e relazioni con le eruzioni vulcaniche. Alla fine del corso lo studente sarà in grado di avere un quadro integrato del processo magmatico, dalla genesi del magma allo stoccaggio in serbatoi superficiali in condizioni pre-eruttive, non ché di svolgere osservazioni sul terreno relative a queste tematiche.
  • Secondo anno

  • Tesi (42 cfu)

    • La prova finale, condotta sotto la supervisione di uno o più docenti del Corso di Laurea Magistrale, è intesa ad accertare il livello culturale e il grado di autonomia raggiunto dal candidato.
      La prova finale potrà essere integrata da stages presso laboratori pubblici e/o privati, aziende, università italiane ed estere.


  • 6 cfu a scelta nel gruppo GR1 II anno

    • Caratterizzanti curriculum 1 II anno
    • Cristallografia (6 cfu)

      • Il corso si propone di fornire agli studenti conoscenze di base degli elementi della cristallografia geometrica e delle metodologie di indagine strutturale condotta con diffrazione di raggi X, nonché conoscenze sulle principali applicazioni della cristallografia alle Scienze della Terra. Gli studenti dovranno essere in grado di applicare tali conoscenze alla determinazione di semplici strutture cristalline.
    • Geochimica applicata alla vulcanologia (6 cfu)

      • Approfondimento della conoscenza dei sistemi di alimentazione dei vulcani attivi. Relazioni tra funzionamento dei sistemi di alimentazione, dinamiche delle eruzioni e caratteristiche dei depositi vulcanici. Acquisizione e pratica in laboratorio delle principali tecniche di studio (in particolare tecniche di base e avanzate per lo studio delle inclusioni fluide e silicatiche), elaborazione risultati e utilizzo di dati finalizzati alla ricostruzione di modelli di funzionamento dei vulcani.
    • Petrologia sperimentale (6 cfu)

      • La petrologia sperimentale si occupa della determinazione sperimentale del comportamento fisico e chimico delle rocce e dei loro costituenti. Attraverso la petrologia sperimentale è possibile riprodurre in laboratorio processi naturali altrimenti inaccessibili, quali la cristallizzazione dei magmi o la fusione parziale delle rocce, ricavando modelli petrologici quantitativi. Il corso ha lo scopo di illustrare le principali tecniche sperimentali ed analitiche utilizzate, nonché le applicazioni di tali tecniche nel campo delle scienze geologiche e delle scienze dei materiali.
    • Mineralogia applicata (6 cfu)

      • Fornire conoscenze su processi di estrazione, raffinazione e uso delle risorse minerarie impiegate nella manifattura di materiali lapidei artificiali da costruzione e oggetti di pregio. Fornire conoscenze sulle proprietà e caratteristiche di minerali impiegati nella produzione di manufatti antichi e moderni (quali pigmenti, ceramiche, malte, stucchi, gemme, etc.). Fornire conoscenze atte alla comprensione delle modificazioni mineralogiche durante i processi di manifattura dei materiali lapidei artificiali (quali ceramiche, malte, cementi) e durante i processi di degrado. Fornire conoscenze e competenze teorico-pratiche sulle tecniche analitiche atte alla loro caratterizzazione, alla ricostruzione dei processi tecnologici, alla determinazione della provenienza e dei processi di alterazione.
    • Rischio vulcanico (6 cfu)

      • Definizione di rischio e analisi della pericolosità dei diversi fenomeni vulcanici. Analisi della pericolosità di lungo termine con metodi di terreno e di modellistica numerica. Prevenzione strutturale e non strutturale del rischio vulcanico. Tecniche di monitoraggio vulcanico e di previsione delle eruzioni: esempi nel mondo. Monitoraggio scientifico e monitoraggio operativo. Analisi critica di crisi vulcaniche recenti avvenute nel mondo. Livelli di allerta vulcanica e di “early warning “come strumenti previsionali a base scientifica di supporto alla gestione delle crisi vulcaniche. Gestione operativa integrata delle crisi vulcaniche da parte degli organi scientifici e di protezione civile di livello locale, regionale e nazionale. I piani di emergenza nazionali e locali e procedure di gestione delle crisi in Italia.
    • Geotermia (6 cfu)

      • La geotermia è una risorsa energetica rinnovabile a basso impatto ambientale. Nel corso saranno sviluppate le seguenti tematiche: Origine del calore terrestre. Anomalie geotermiche e geodinamica. Relazioni tra vulcanismo e geotermia. Le sorgenti delle anomalie termiche nella crosta superficiale, camere magmatiche in aree vulcaniche, intrusioni, aree distensive (rift, ecc.). Il raffreddamento di corpi magmatici per conduzione e convezione e le anomalie geotermiche. Sistemi idrotermali in aree vulcaniche, sistemi connessi ad intrusioni, sistemi connessi ad aree distensive. I fluidi idrotermali. Acque e gas. Proprietà chimiche e fisiche. I minerali di alterazione idrotermale. I processi di interazione acqua-roccia, generalità. La zoneografia dei sistemi idrotermali. Esempi di sistemi idrotermali in sfruttamento industriale. I campi geotermici, tipi, caratteristiche e loro classificazione. La utilizzazione dei campi geotermici. Usi elettrici e diretti. Esplorazione geotermica: metodi di esplorazione geologici, geochimici e geofisici. Perforazioni geotermiche. Elaborazione di modelli concettuali. Utilizzazione sostenibile dei campi geotermici. Sono previste lezioni fuori sede.
    • Geochimica degli isotopi stabili (6 cfu)

      • Conoscere i principi base e le applicazioni della geochimica degli isotopi stabili nelle varie riserve terrestri, con particolare riferimento ai processi geologici nell'ambiente supergenico ed alla applicazione di metodi isotopici non-convenzionali alle sorgenti e ciclo dei metalli nell'ecosistema.
    • Fisica del vulcanismo (6 cfu)

      • Il corso si prefigge di approfondire gli aspetti fisici del processo vulcanico con il fine di pervenire a una migliore valutazione della pericolosità vulcanica e di mettere a fuoco gli elementi che entrano nella gestione delle crisi vulcaniche. Particolare attenzione è riservata alla illustrazione dei metodi che servono alla determinazione dei principali parametri eruttivi delle eruzioni esplosive: volume, altezza delle colonne eruttive e flussi di massa e anche ai metodi per la valutazione, dei parametri delle eruzioni effusive, dei lahar e dei debris avalanche. Il tema della gestione delle crisi vulcaniche comprenderà l’analisi dei metodi per la previsione delle eruzioni e l’integrazione degli aspetti scientifici con quelli operativi della gestione delle crisi.
    • Cosmochimica (6 cfu)

      • Fornire le conoscenze avanzate dei processi di differenziazione geochimica avvenuti durante la formazione e l'evoluzione del Sistema Solare. Il corso si propone inoltre di fornire le conoscenze e gli strumenti per comprendere il frazionamento cosmochimico e geochimico dei corpi planetari, la cosmochimica degli asteroidi, delle comete e la cronologia del Sistema Solare.
    • Cristallochimica (6 cfu)

      • Acquisizione degli strumenti per consentire la "lettura" di un minerale o di una famiglia di minerali a partire dalle loro caratteristiche cristallochimiche, e comprensione delle relazioni tra proprietà chimiche, fisiche e e cristallografiche e l’ambiente geologico in cui il minerale si è formato. Comprensione delle relazioni tra le trasformazioni mineralogiche (transizioni di fase, femonemi di politipismo) e l'ambiente di formazione ed evidenziazione della correlazione tra caratteristiche cristallochimiche e variazioni delle condizioni termodinamiche.
    • Petrografia applicata (6 cfu)

      • Il corso, di carattere teorico e pratico, ha lo scopo di fornire le conoscenze di base sull'utilizzo delle rocce come materiali naturali da costruzione e per usi industriali. Alla fine del corso, gli studenti dovranno conoscere e saper classificare i geomateriali utilizzati in edilizia, valutare le migliori condizioni di impiego dei materiali lapidei naturali ed artificiali in base alle loro caratteristiche chimiche, minero-petrografiche ed alle loro proprietà tecniche, e riconoscere le forme di alterazione e degrado della pietra in opera.
    • Petrografia regionale (6 cfu)

      • Relazioni tra attività ignea ed ambienti geodinamici. Caratteristiche petrografiche, geochimiche e petrologiche delle associazioni plutoniche, vulcaniche e subvulcaniche legate al sistema Appeninico.
  • 6 cfu a scelta nel gruppo GR2 II anno

    • Caratterizzanti curriculum 2 II anno
    • Paleontologia stratigrafica (6 cfu)

      • Padronanza dei principi e dei metodi stratigrafici. Acquisizione delle capacità di utilizzare i fossili per individuare unità biostratigrafiche, effettuare correlazioni e valutarne il significato temporale con metodi qualitativi e quantitativi. Acquisizione della capacità di integrare le diverse tecniche stratigrafiche.
    • Tettonica (6 cfu)

      • Alla fine del corso gli studenti dovranno essere in grado di identificare e classificare le strutture e associazioni strutturali legate ai diversi contesti tettonici regionali. Dovranno inoltre sviluppare la capacità di analisi critica, raccolta dati e loro elaborazione su problematiche tettoniche e sismotettoniche a scala regionale e locale.
    • Paleobiologia dei mammiferi marini (6 cfu)

      • Fornire conoscenze sulla storia evolutiva delle principali linee di mammiferi marini e sui principali metodi di prospezione, raccolta dati, recupero e conservazione dei mammiferi marini fossili. Fornire gli strumenti per riconoscere e classificare, sia sul terreno che in laboratorio, un reperto fossile di mammifero marino.
    • Sedimentologia (6 cfu)

      • Acquisire gli strumenti per comprendere la dinamica dei processi sedimentari all'interno dei vari ambienti deposizionali continentali-costieri e marini profondi. Essere in grado sul terreno di descrivere in modo razionale una successione sedimentaria, di saperla rappresentare attraverso un log, di comprendere quali sono stati i processi fisici che l’ hanno prodotta associandola ad un ambiente deposizionale. Acquisire un linguaggio tecnico adeguato per poter comunicare con esperti del settore.
    • Geologia dei basamenti cristallini (6 cfu)

      • Conoscenze dei caratteri strutturali e metamorfici dei basamenti cristallini. Riconoscimento delle tipologie deformative e delle evoluzion metamorfiche in relazione ai processi orogenici. Conoscenza delle diverse metodologie di analisi applicabili nello studio dei basamenti cristallini.
    • Geologia strutturale (6 cfu)

      • Conoscenza approfondita degli aspetti geometrici, meccanici e dinamici delle strutture tettoniche. Comprensione e descrizione dei processi e meccanismi deformativi nell'ambito dei diversi ambienti geodinamici. Riconoscimento ed interpretazione delle strutture deformative in relazione all'ambiente metamorfico e come marker dei processi orogenici. Conoscenza delle metodologie di analisi strutturale a meso e microscala in unità litologiche polideformate. Analisi cinematica e dinamica delle strutture tettoniche in relazione al comportamento meccanico e ricostruzione delle modalità e dei tempi di attivazione delle strutture tettoniche.
  • 6 cfu a scelta nel gruppo GR3 II anno

    • Caratterizzanti curriculum 3 II anno
    • Radar geomorphology (6 cfu)

      • Il corso si propone di fornire agli studenti i principi base del funzionamento del Ground Penetrating Radar (GPR) , delle tecniche di processamento dati e delle applicazioni nei principali ambienti geomorfologici. Le applicazioni, dopo un inquadramento teorico, saranno illustrate attraverso la documentazione di casistiche reali. Sono previste esercitazioni pratiche di utilizzo del GPR e di elaborazione dati.
    • Geologia applicata all'ambiente (6 cfu)

      • Fornire un'adeguata preparazione che permetta di comprendere e di risolvere le problematiche geologico-ambientali derivate dagli impatti delle attività dell'uomo sulla natura.
    • Idrogeologia (6 cfu)

      • Il corso si propone di formare persone in grado di saper individuare, sfruttare, gestire e conservare la risorsa idrica utilizzando diverse metodologie di indagine, nonché precisare e risolvere le problematiche connesse con l’interferenza tra risorsa idrica e attività antropica (pozzi, sorgenti, vulnerabilità delle falde acquifere, ecc.).
    • Fotointerpretazione e principi di telerilevamento (6 cfu)

      • Conoscenza dei principi fondamentali del telerilevamento, delle caratteristiche delle fotografie aeree e della fotointerpretazione; capacità di identificare le unità fotogeologiche e di interpretare i caratteri geomorfologici del territorio attraverso l’analisi di dati telerilevati; abilità nel redigere carte tematiche di base mediante fotointerpretazione; acquisizione delle competenze necessarie per ricostruire i rapporti tra gli elementi individuati e proporre modelli evolutivi.
    • Geoarcheologia e paleoambiente (6 cfu)

      • Conoscenza dei principali campi di applicazione della geoarcheologia con particolare riguardo alla ricostruzione dei paleoambienti e dell’evoluzione del paesaggio, anche al fine di contribuire alla pianificazione territoriale. Conoscenza dei principali metodi di indagine utilizzati in geoarcheologia e delle modalità di integrazione di dati geomorfologici, geologici e archeologici, sia intra sito sia extra sito. Analisi delle relazioni tra forme del rilievo, clima e insediamenti antropici.
    • Rilevamento geologico tecnico (6 cfu)

      • Fondamenti di meccanica delle rocce, proprietà e classificazione delle rocce e degli ammassi rocciosi, applicabili alla valutazione dell'instabilità dei pendii e degli scavi, all'attività estrattiva, alla microzonazione sismica.
    • Geomorfologia applicata (6 cfu)

      • Conoscenza dei principali campi di applicazione della Geomorfologia. Acquisizione delle tecniche d’indagine geomorfologica per lo studio della dinamica ambientale e degli effetti del Global Change, per la definizione della suscettibilità e pericolosità geomorfologica e per la valutazione dell’impatto ambientale dell’attività antropica. Acquisizione dei metodi e dei criteri per il rilevamento e la realizzazione di carte geomorfologiche e carte derivate ai fini della pianificazione territoriale.
    • Rischio costiero (6 cfu)

      • Gli studenti acquisiranno la capacità di identificare e riconoscere le criticità del sistema costiero, di valutarne le cause e proporre sistemi adeguati a mitigarne gli effetti oltre alle conoscenze di base per la definizione del rischio costiero sia in relazione ai fenomeni di erosione e sommersione sia ai fenomeni di inondazione dovuti ad eventi estremi. Alla fine del corso lo studente sarà in grado di: • individuare le criticità e le vulnerabilità del sistema costiero in un quadro multidisciplinare; • declinare criticità e vulnerabilità in funzione della scala temporale di riferimento; • determinare i principali fattori geologici per la determinazione del livello di rischio;

  • Geologia strutturale, geologia stratigrafica, sedimentologia e palentologia (Curr. 2)

    Primo anno

  • Tirocinio interno o esterno (9 cfu)

    • Avvio a contatti con il mondo del lavoro per assumere la piena padronanza di specifiche tecniche di indagine ed analisi sulla base di un preciso progetto formativo da presentare alla fine del primo anno di corso.
  • Altre attività (3 cfu)

    • Rientrano in questa attività: partecipazioni a workshop, cicli di seminari o ulteriore attività di tirocinio interno e/o esterno.
  • Scelta libera (12 cfu)

    • Quelli dei corsi scelti
  • 12 cfu a scelta nel gruppo AI

    • Affini o integrativi
    • Dinamica sedimentaria costiera (6 cfu)

      • Fornire le conoscenze di base riguardo i processi fisici di trasporto e deposizione dei sedimenti nell’ambiente marino costiero evidenziandone l’importanza nella gestione delle coste. Acquisire le conoscenze sulle tecniche di indagine moderne e tradizionali per la loro caratterizzazione. Essere in grado di associare i processi fisici alle strutture sedimentarie prodotte sia in ambienti attuali sia nel record geologico. Acquisire un linguaggio tecnico adeguato a comunicare correttamente con esperti del settore.
    • Vulcanologia quantitativa di terreno e di laboratorio (6 cfu)

      • Classificazione dei depositi vulcanici esplosivi primari e secondari (tefra e depositi secondari) sulla base delle loro caratteristiche strutturali e tessiturali. Principali parametri per la loro descrizione quantitativa: strumenti e tecniche di misura. Procedure di archiviazione dei dati di terreno. Analisi di terreno dei depositi di caduta: tecniche di correlazione stratigrafica e mappatura areale dei depositi di caduta. Analisi di terreno dei depositi saldati e non saldati di corrente di densità piroclastica (PDC): tecniche di correlazione stratigrafica e mappatura areale dei depositi. Analisi di terreno dei depositi vulcanici secondari (depositi di lahar) strumenti e tecniche di misurazione. Procedure per la determinazione dei parametri eruttivi (volume di magma eruttato ed intensità eruttiva). Tecniche di campionamento dei depositi piroclastici e dei materiali piroclastici. Analisi di laboratorio per lo studio dei depositi piroclastici sciolti e saldati (analisi granulometrica, analisi dei componenti, analisi micro-tessiturale). Misura della densità / vescicolarità totale dei clasti; analisi tessiturale microscopica della micro-vescicolarità. Ricostruzione quantitativa dell’attività eruttiva (storia eruttiva) finalizzata alla valutazione probabilistica della pericolosità vulcanica.
    • Idrogeologia applicata (6 cfu)

      • Le acque superficiali e sotterranee rivestono sempre più un’importanza strategica e di notevole interesse scientifico per lo sviluppo sociale, economico ed industriale di un paese, anche nell’ottica dei cambiamenti globali e climatici. Il corso ha l’obiettivo di far acquisire allo studente competenze che permettano di affrontare la corretta gestione e salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee, non solo da un punto di vista della quantità, ma anche della qualità, anche in considerazione dell’attuale quadro normativo comunitario, nazionale e regionale.
    • Geochimica ambientale (6 cfu)

      • Obiettivo del corso è quello di fornire le conoscenze per la definizione delle sorgenti e destino di elementi potenzialmente tossici nel contesto delle dinamiche di un ecosistema, attraverso l’acquisizione di dati sperimentali di geochimica e geochimica isotopica e modelli interpretativi.
    • Paleontologia e geologia del Quaternario (6 cfu)

      • Conoscenza dell’evoluzione del concetto di Quaternario e degli eventi utilizzati per definirne i limiti e la ripartizione. Conoscenza dei principali strumenti utilizzati per le datazioni assolute e relative nel Quaternario. Conoscenza dell’evoluzione climatica del Quaternario e della sua influenza sugli ambienti e sulle faune. Comprensione delle relazioni tra evoluzione delle faune marine e continentali del Bacino Mediterraneo e l’evoluzione paleogeografia e climatica dell’area nel Plio-Pleistocene.
    • Geopedologia (6 cfu)

      • Conoscenza dei principali processi di alterazione chimica superficiale e dei principali processi pedogenetici. Conoscenza della struttura del profilo e delle caratteristiche degli orizzonti nei principali tipi di suolo, e relative proprietà. Conoscenza delle principali classificazioni in uso nelle carte dei suoli.
    • Geologia economica (6 cfu)

      • Il corso intende fornire conoscenze sull'utilizzo dei diversi minerali metallici e industriali e sul loro valore economico, sui processi geologici responsabili della genesi di depositi economicamente sfruttabili e sui principi dell'esplorazione mineraria e del recupero del minerale. Lo studente sarà in grado di associare dati geologici, mineralogici, geochimici alle principali tipologie di deposito minerario e alle facies di alterazione associate e di interpretare criticamente le risorse bibliografiche su un'area mineraria.
    • Complements of physics and mathematics (6 cfu)

      • Buona padronanza degli strumenti di analisi matematica per funzioni di più variabili e analisi tensoriale. Derivazione equazioni costitutive della Reologia e Tensore di Stress. Conoscenza metodi di derivazione di assi principali, shear, ecc.. Derivazione tensore di strain e costanti elastiche principali
    • Basin analysis (6 cfu)

      • Lo studente dovrà essere in grado di identificare e classificare le grandi strutture tettoniche regionali e le caratteristiche dei differenti tipi di bacino sedimentario ad esse associati in ambiente convergente, divergente e trascorrente. Inoltre dovrà essere in grado di analizzare e descrivere le dinamiche deposizionali che regolano riempimento dei suddetti bacini sedimentari, i meccanismi che controllano la loro subsidenza ed i rapporti fra processi tettonici e sedimentari.
    • Elementi di scienze della Terra per l’insegnamento (6 cfu)

      • Il corso tratta i concetti fondamentali delle scienze della Terra relativi agli argomenti presenti nelle indicazioni nazionali per l’insegnamento delle scienze nella scuola secondaria. Maggiore approfondimento viene dedicato agli argomenti riguardanti i minerali, le rocce, i processi petrogenetici, l’attività vulcanica e sismica, i modelli della tettonica globale, i rischi naturali e le georisorse. Vengono messi in evidenza i misconcetti più comuni relativi a questi temi.
    • Geochimica applicata alla geotermia (6 cfu)

      • Lo studente al termine del corso deve aver acquisito le seguenti competenze: 1) Conoscenza dei principali processi geochimici che interessano i sistemi idrotermali con particolare riferimento ai processi di interazione acqua-roccia. 2) Conoscenza dei principali metodi di acquisizione ed utilizzo dei dati di geochimica dei fluidi (classificazione delle acque, geotermometri chimici etc.) con particolare riferimento alle prospezioni idrogeochimiche finalizzate alla ricerca geotermica. 3) Conoscenza delle problematiche geochimiche relative alla coltivazione di risorse geotermiche (ie.processi di "scaling") e strategie per minimizzare il loro effetto. 4) Conoscenza delle applicazioni della geochimica degli isotopi stabili (ossigeno, idrogeno) nella comprensione dei processi di interazione acqua-roccia. 5) Conoscenza dei principali metodi di studio delle inclusioni fluide e utilizzo dei dati ottenuti da tale metodologia nell'indagine dei sistemi idrotermali.
    • Geologia delle aree vulcaniche (6 cfu)

      • Apprendere gli aspetti fondamentali della geologia delle aree vulcaniche , fondamenti di stratigrafia in aree vulcaniche, strutture, unità cartografiche , cartografia dei differenti tipi di unità vulcaniche, cartografia delle unità epiclastiche. Tecniche di rilevamento geologico in aree vulcaniche. Linee guida di cartografia geologica in aree vulcaniche. Apprendere le modalità di derivazione di cartografie tematiche di pericolosità e di ricerca di risorse energetiche da carte geologiche di aree vulcaniche. Lezioni fuori sede (1 settimana) in vulcani attivi campani.
    • Telerilevamento radar (6 cfu)

      • Obiettivo principale del corso è fornire agli studenti le basi del telerilevamento nei suoi aspetti teorici e applicati attraverso l’acquisizione dei principi teorici di base dei sistemi satellitari, in particolare InSAR e GPS. Comprendere i criteri per la scelta dei dati satellitari e per la progettazione di reti GPS. Analizzare, interpretare e operare analisi congiunte dei vari dati satellitari. Comprendere quali siano le capacità attuali, il potenziale futuro, e i limiti dei dati di telerilevamento
    • Geomatica (6 cfu)

      • Fornire la conoscenza di modelli per la rappresentazione dello spazio e gli strumenti concettuali e tecnici per la rappresentazione di entità territoriali. Padronanza degli strumenti GIS commerciali.
    • Geotecnica (6 cfu)

      • Il corso si pone l'obiettivo di fornire concetti generali relativi al comportamento meccanico dei terreni e delle rocce e le conoscenze fondamentali per la caratterizzazione meccanica dei medesimi mediante indagini di laboratorio e di sito. Il corso descrive anche le opere di ingegneria civile che interagiscono con i terreni e le rocce e le problematiche che nascono da questa interazione.
  • 24 cfu a scelta nel gruppo GR2 I anno

    • Caratterizzanti curriculum 2 I anno
    • Paleontologia stratigrafica (6 cfu)

      • Padronanza dei principi e dei metodi stratigrafici. Acquisizione delle capacità di utilizzare i fossili per individuare unità biostratigrafiche, effettuare correlazioni e valutarne il significato temporale con metodi qualitativi e quantitativi. Acquisizione della capacità di integrare le diverse tecniche stratigrafiche.
    • Tettonica (6 cfu)

      • Alla fine del corso gli studenti dovranno essere in grado di identificare e classificare le strutture e associazioni strutturali legate ai diversi contesti tettonici regionali. Dovranno inoltre sviluppare la capacità di analisi critica, raccolta dati e loro elaborazione su problematiche tettoniche e sismotettoniche a scala regionale e locale.
    • Paleobiologia dei mammiferi marini (6 cfu)

      • Fornire conoscenze sulla storia evolutiva delle principali linee di mammiferi marini e sui principali metodi di prospezione, raccolta dati, recupero e conservazione dei mammiferi marini fossili. Fornire gli strumenti per riconoscere e classificare, sia sul terreno che in laboratorio, un reperto fossile di mammifero marino.
    • Sedimentologia (6 cfu)

      • Acquisire gli strumenti per comprendere la dinamica dei processi sedimentari all'interno dei vari ambienti deposizionali continentali-costieri e marini profondi. Essere in grado sul terreno di descrivere in modo razionale una successione sedimentaria, di saperla rappresentare attraverso un log, di comprendere quali sono stati i processi fisici che l’ hanno prodotta associandola ad un ambiente deposizionale. Acquisire un linguaggio tecnico adeguato per poter comunicare con esperti del settore.
    • Geologia dei basamenti cristallini (6 cfu)

      • Conoscenze dei caratteri strutturali e metamorfici dei basamenti cristallini. Riconoscimento delle tipologie deformative e delle evoluzion metamorfiche in relazione ai processi orogenici. Conoscenza delle diverse metodologie di analisi applicabili nello studio dei basamenti cristallini.
    • Geologia strutturale (6 cfu)

      • Conoscenza approfondita degli aspetti geometrici, meccanici e dinamici delle strutture tettoniche. Comprensione e descrizione dei processi e meccanismi deformativi nell'ambito dei diversi ambienti geodinamici. Riconoscimento ed interpretazione delle strutture deformative in relazione all'ambiente metamorfico e come marker dei processi orogenici. Conoscenza delle metodologie di analisi strutturale a meso e microscala in unità litologiche polideformate. Analisi cinematica e dinamica delle strutture tettoniche in relazione al comportamento meccanico e ricostruzione delle modalità e dei tempi di attivazione delle strutture tettoniche.
    • Rischio sismico (6 cfu)

      • Obiettivo del corso è di mettere in condizione gli studenti della laurea magistrale di poter comprendere tutti gli elementi che costituiscono la valutazione del rischio sismico, dalla scala nazionale e sovranazionale alla scala locale e quali azioni possono essere intraprese per la riduzione del rischio stesso. In particolare verranno approfonditi gli aspetti della pericolosità sismica che costituisce la base per la classificazione sismica del territorio e per definire l’azione sismica di riferimento nella Normativa Tecnica delle Costruzioni. A tal fine si introdurranno anche le principali tecniche di prospezione sismica attiva e passiva per giungere alla stima delle proprietà (Vs) dei suoli. Verranno infine sviluppate le attività di misura della risposta sismica del suolo che costituiscono la base per la microzonazione. Alla fine del corso gli studenti devono essere in grado di utilizzare e comprendere i dati relativi a cataloghi di terremoti (storici e strumentali), strutture sismogenetiche e faglie attive, comprendere e utilizzare le stime di pericolosità sismica.
  • Secondo anno

  • Tesi (42 cfu)

    • La prova finale, condotta sotto la supervisione di uno o più docenti del Corso di Laurea Magistrale, è intesa ad accertare il livello culturale e il grado di autonomia raggiunto dal candidato.
      La prova finale potrà essere integrata da stages presso laboratori pubblici e/o privati, aziende, università italiane ed estere.


  • 6 cfu a scelta nel gruppo GR1 II anno

    • Caratterizzanti curriculum 1 II anno
    • Cristallografia (6 cfu)

      • Il corso si propone di fornire agli studenti conoscenze di base degli elementi della cristallografia geometrica e delle metodologie di indagine strutturale condotta con diffrazione di raggi X, nonché conoscenze sulle principali applicazioni della cristallografia alle Scienze della Terra. Gli studenti dovranno essere in grado di applicare tali conoscenze alla determinazione di semplici strutture cristalline.
    • Geochimica applicata alla vulcanologia (6 cfu)

      • Approfondimento della conoscenza dei sistemi di alimentazione dei vulcani attivi. Relazioni tra funzionamento dei sistemi di alimentazione, dinamiche delle eruzioni e caratteristiche dei depositi vulcanici. Acquisizione e pratica in laboratorio delle principali tecniche di studio (in particolare tecniche di base e avanzate per lo studio delle inclusioni fluide e silicatiche), elaborazione risultati e utilizzo di dati finalizzati alla ricostruzione di modelli di funzionamento dei vulcani.
    • Petrologia sperimentale (6 cfu)

      • La petrologia sperimentale si occupa della determinazione sperimentale del comportamento fisico e chimico delle rocce e dei loro costituenti. Attraverso la petrologia sperimentale è possibile riprodurre in laboratorio processi naturali altrimenti inaccessibili, quali la cristallizzazione dei magmi o la fusione parziale delle rocce, ricavando modelli petrologici quantitativi. Il corso ha lo scopo di illustrare le principali tecniche sperimentali ed analitiche utilizzate, nonché le applicazioni di tali tecniche nel campo delle scienze geologiche e delle scienze dei materiali.
    • Mineralogia applicata (6 cfu)

      • Fornire conoscenze su processi di estrazione, raffinazione e uso delle risorse minerarie impiegate nella manifattura di materiali lapidei artificiali da costruzione e oggetti di pregio. Fornire conoscenze sulle proprietà e caratteristiche di minerali impiegati nella produzione di manufatti antichi e moderni (quali pigmenti, ceramiche, malte, stucchi, gemme, etc.). Fornire conoscenze atte alla comprensione delle modificazioni mineralogiche durante i processi di manifattura dei materiali lapidei artificiali (quali ceramiche, malte, cementi) e durante i processi di degrado. Fornire conoscenze e competenze teorico-pratiche sulle tecniche analitiche atte alla loro caratterizzazione, alla ricostruzione dei processi tecnologici, alla determinazione della provenienza e dei processi di alterazione.
    • Rischio vulcanico (6 cfu)

      • Definizione di rischio e analisi della pericolosità dei diversi fenomeni vulcanici. Analisi della pericolosità di lungo termine con metodi di terreno e di modellistica numerica. Prevenzione strutturale e non strutturale del rischio vulcanico. Tecniche di monitoraggio vulcanico e di previsione delle eruzioni: esempi nel mondo. Monitoraggio scientifico e monitoraggio operativo. Analisi critica di crisi vulcaniche recenti avvenute nel mondo. Livelli di allerta vulcanica e di “early warning “come strumenti previsionali a base scientifica di supporto alla gestione delle crisi vulcaniche. Gestione operativa integrata delle crisi vulcaniche da parte degli organi scientifici e di protezione civile di livello locale, regionale e nazionale. I piani di emergenza nazionali e locali e procedure di gestione delle crisi in Italia.
    • Geotermia (6 cfu)

      • La geotermia è una risorsa energetica rinnovabile a basso impatto ambientale. Nel corso saranno sviluppate le seguenti tematiche: Origine del calore terrestre. Anomalie geotermiche e geodinamica. Relazioni tra vulcanismo e geotermia. Le sorgenti delle anomalie termiche nella crosta superficiale, camere magmatiche in aree vulcaniche, intrusioni, aree distensive (rift, ecc.). Il raffreddamento di corpi magmatici per conduzione e convezione e le anomalie geotermiche. Sistemi idrotermali in aree vulcaniche, sistemi connessi ad intrusioni, sistemi connessi ad aree distensive. I fluidi idrotermali. Acque e gas. Proprietà chimiche e fisiche. I minerali di alterazione idrotermale. I processi di interazione acqua-roccia, generalità. La zoneografia dei sistemi idrotermali. Esempi di sistemi idrotermali in sfruttamento industriale. I campi geotermici, tipi, caratteristiche e loro classificazione. La utilizzazione dei campi geotermici. Usi elettrici e diretti. Esplorazione geotermica: metodi di esplorazione geologici, geochimici e geofisici. Perforazioni geotermiche. Elaborazione di modelli concettuali. Utilizzazione sostenibile dei campi geotermici. Sono previste lezioni fuori sede.
    • Geochimica degli isotopi stabili (6 cfu)

      • Conoscere i principi base e le applicazioni della geochimica degli isotopi stabili nelle varie riserve terrestri, con particolare riferimento ai processi geologici nell'ambiente supergenico ed alla applicazione di metodi isotopici non-convenzionali alle sorgenti e ciclo dei metalli nell'ecosistema.
    • Fisica del vulcanismo (6 cfu)

      • Il corso si prefigge di approfondire gli aspetti fisici del processo vulcanico con il fine di pervenire a una migliore valutazione della pericolosità vulcanica e di mettere a fuoco gli elementi che entrano nella gestione delle crisi vulcaniche. Particolare attenzione è riservata alla illustrazione dei metodi che servono alla determinazione dei principali parametri eruttivi delle eruzioni esplosive: volume, altezza delle colonne eruttive e flussi di massa e anche ai metodi per la valutazione, dei parametri delle eruzioni effusive, dei lahar e dei debris avalanche. Il tema della gestione delle crisi vulcaniche comprenderà l’analisi dei metodi per la previsione delle eruzioni e l’integrazione degli aspetti scientifici con quelli operativi della gestione delle crisi.
    • Cosmochimica (6 cfu)

      • Fornire le conoscenze avanzate dei processi di differenziazione geochimica avvenuti durante la formazione e l'evoluzione del Sistema Solare. Il corso si propone inoltre di fornire le conoscenze e gli strumenti per comprendere il frazionamento cosmochimico e geochimico dei corpi planetari, la cosmochimica degli asteroidi, delle comete e la cronologia del Sistema Solare.
    • Cristallochimica (6 cfu)

      • Acquisizione degli strumenti per consentire la "lettura" di un minerale o di una famiglia di minerali a partire dalle loro caratteristiche cristallochimiche, e comprensione delle relazioni tra proprietà chimiche, fisiche e e cristallografiche e l’ambiente geologico in cui il minerale si è formato. Comprensione delle relazioni tra le trasformazioni mineralogiche (transizioni di fase, femonemi di politipismo) e l'ambiente di formazione ed evidenziazione della correlazione tra caratteristiche cristallochimiche e variazioni delle condizioni termodinamiche.
    • Petrografia applicata (6 cfu)

      • Il corso, di carattere teorico e pratico, ha lo scopo di fornire le conoscenze di base sull'utilizzo delle rocce come materiali naturali da costruzione e per usi industriali. Alla fine del corso, gli studenti dovranno conoscere e saper classificare i geomateriali utilizzati in edilizia, valutare le migliori condizioni di impiego dei materiali lapidei naturali ed artificiali in base alle loro caratteristiche chimiche, minero-petrografiche ed alle loro proprietà tecniche, e riconoscere le forme di alterazione e degrado della pietra in opera.
    • Petrografia regionale (6 cfu)

      • Relazioni tra attività ignea ed ambienti geodinamici. Caratteristiche petrografiche, geochimiche e petrologiche delle associazioni plutoniche, vulcaniche e subvulcaniche legate al sistema Appeninico.
  • 6 cfu a scelta nel gruppo GR2 II anno

    • Caratterizzanti curriculum 2 II anno
    • Paleontologia stratigrafica (6 cfu)

      • Padronanza dei principi e dei metodi stratigrafici. Acquisizione delle capacità di utilizzare i fossili per individuare unità biostratigrafiche, effettuare correlazioni e valutarne il significato temporale con metodi qualitativi e quantitativi. Acquisizione della capacità di integrare le diverse tecniche stratigrafiche.
    • Tettonica (6 cfu)

      • Alla fine del corso gli studenti dovranno essere in grado di identificare e classificare le strutture e associazioni strutturali legate ai diversi contesti tettonici regionali. Dovranno inoltre sviluppare la capacità di analisi critica, raccolta dati e loro elaborazione su problematiche tettoniche e sismotettoniche a scala regionale e locale.
    • Paleobiologia dei mammiferi marini (6 cfu)

      • Fornire conoscenze sulla storia evolutiva delle principali linee di mammiferi marini e sui principali metodi di prospezione, raccolta dati, recupero e conservazione dei mammiferi marini fossili. Fornire gli strumenti per riconoscere e classificare, sia sul terreno che in laboratorio, un reperto fossile di mammifero marino.
    • Sedimentologia (6 cfu)

      • Acquisire gli strumenti per comprendere la dinamica dei processi sedimentari all'interno dei vari ambienti deposizionali continentali-costieri e marini profondi. Essere in grado sul terreno di descrivere in modo razionale una successione sedimentaria, di saperla rappresentare attraverso un log, di comprendere quali sono stati i processi fisici che l’ hanno prodotta associandola ad un ambiente deposizionale. Acquisire un linguaggio tecnico adeguato per poter comunicare con esperti del settore.
    • Geologia dei basamenti cristallini (6 cfu)

      • Conoscenze dei caratteri strutturali e metamorfici dei basamenti cristallini. Riconoscimento delle tipologie deformative e delle evoluzion metamorfiche in relazione ai processi orogenici. Conoscenza delle diverse metodologie di analisi applicabili nello studio dei basamenti cristallini.
    • Geologia strutturale (6 cfu)

      • Conoscenza approfondita degli aspetti geometrici, meccanici e dinamici delle strutture tettoniche. Comprensione e descrizione dei processi e meccanismi deformativi nell'ambito dei diversi ambienti geodinamici. Riconoscimento ed interpretazione delle strutture deformative in relazione all'ambiente metamorfico e come marker dei processi orogenici. Conoscenza delle metodologie di analisi strutturale a meso e microscala in unità litologiche polideformate. Analisi cinematica e dinamica delle strutture tettoniche in relazione al comportamento meccanico e ricostruzione delle modalità e dei tempi di attivazione delle strutture tettoniche.
  • 6 cfu a scelta nel gruppo GR3 II anno

    • Caratterizzanti curriculum 3 II anno
    • Radar geomorphology (6 cfu)

      • Il corso si propone di fornire agli studenti i principi base del funzionamento del Ground Penetrating Radar (GPR) , delle tecniche di processamento dati e delle applicazioni nei principali ambienti geomorfologici. Le applicazioni, dopo un inquadramento teorico, saranno illustrate attraverso la documentazione di casistiche reali. Sono previste esercitazioni pratiche di utilizzo del GPR e di elaborazione dati.
    • Geologia applicata all'ambiente (6 cfu)

      • Fornire un'adeguata preparazione che permetta di comprendere e di risolvere le problematiche geologico-ambientali derivate dagli impatti delle attività dell'uomo sulla natura.
    • Idrogeologia (6 cfu)

      • Il corso si propone di formare persone in grado di saper individuare, sfruttare, gestire e conservare la risorsa idrica utilizzando diverse metodologie di indagine, nonché precisare e risolvere le problematiche connesse con l’interferenza tra risorsa idrica e attività antropica (pozzi, sorgenti, vulnerabilità delle falde acquifere, ecc.).
    • Fotointerpretazione e principi di telerilevamento (6 cfu)

      • Conoscenza dei principi fondamentali del telerilevamento, delle caratteristiche delle fotografie aeree e della fotointerpretazione; capacità di identificare le unità fotogeologiche e di interpretare i caratteri geomorfologici del territorio attraverso l’analisi di dati telerilevati; abilità nel redigere carte tematiche di base mediante fotointerpretazione; acquisizione delle competenze necessarie per ricostruire i rapporti tra gli elementi individuati e proporre modelli evolutivi.
    • Geoarcheologia e paleoambiente (6 cfu)

      • Conoscenza dei principali campi di applicazione della geoarcheologia con particolare riguardo alla ricostruzione dei paleoambienti e dell’evoluzione del paesaggio, anche al fine di contribuire alla pianificazione territoriale. Conoscenza dei principali metodi di indagine utilizzati in geoarcheologia e delle modalità di integrazione di dati geomorfologici, geologici e archeologici, sia intra sito sia extra sito. Analisi delle relazioni tra forme del rilievo, clima e insediamenti antropici.
    • Rilevamento geologico tecnico (6 cfu)

      • Fondamenti di meccanica delle rocce, proprietà e classificazione delle rocce e degli ammassi rocciosi, applicabili alla valutazione dell'instabilità dei pendii e degli scavi, all'attività estrattiva, alla microzonazione sismica.
    • Geomorfologia applicata (6 cfu)

      • Conoscenza dei principali campi di applicazione della Geomorfologia. Acquisizione delle tecniche d’indagine geomorfologica per lo studio della dinamica ambientale e degli effetti del Global Change, per la definizione della suscettibilità e pericolosità geomorfologica e per la valutazione dell’impatto ambientale dell’attività antropica. Acquisizione dei metodi e dei criteri per il rilevamento e la realizzazione di carte geomorfologiche e carte derivate ai fini della pianificazione territoriale.
    • Rischio costiero (6 cfu)

      • Gli studenti acquisiranno la capacità di identificare e riconoscere le criticità del sistema costiero, di valutarne le cause e proporre sistemi adeguati a mitigarne gli effetti oltre alle conoscenze di base per la definizione del rischio costiero sia in relazione ai fenomeni di erosione e sommersione sia ai fenomeni di inondazione dovuti ad eventi estremi. Alla fine del corso lo studente sarà in grado di: • individuare le criticità e le vulnerabilità del sistema costiero in un quadro multidisciplinare; • declinare criticità e vulnerabilità in funzione della scala temporale di riferimento; • determinare i principali fattori geologici per la determinazione del livello di rischio;

  • Geologia applicata, geografia fisica e geomorfologia (Curr. 3)

    Primo anno

  • Altre attività (3 cfu)

    • Rientrano in questa attività: partecipazioni a workshop, cicli di seminari o ulteriore attività di tirocinio interno e/o esterno.
  • Scelta libera (12 cfu)

    • Quelli dei corsi scelti
  • Tirocinio interno o esterno (9 cfu)

    • Avvio a contatti con il mondo del lavoro per assumere la piena padronanza di specifiche tecniche di indagine ed analisi sulla base di un preciso progetto formativo da presentare alla fine del primo anno di corso.
  • 24 cfu a scelta nel gruppo GR3 I anno

    • Caratterizzanti curriculum 3 I anno
    • Radar geomorphology (6 cfu)

      • Il corso si propone di fornire agli studenti i principi base del funzionamento del Ground Penetrating Radar (GPR) , delle tecniche di processamento dati e delle applicazioni nei principali ambienti geomorfologici. Le applicazioni, dopo un inquadramento teorico, saranno illustrate attraverso la documentazione di casistiche reali. Sono previste esercitazioni pratiche di utilizzo del GPR e di elaborazione dati.
    • Geologia applicata all'ambiente (6 cfu)

      • Fornire un'adeguata preparazione che permetta di comprendere e di risolvere le problematiche geologico-ambientali derivate dagli impatti delle attività dell'uomo sulla natura.
    • Idrogeologia (6 cfu)

      • Il corso si propone di formare persone in grado di saper individuare, sfruttare, gestire e conservare la risorsa idrica utilizzando diverse metodologie di indagine, nonché precisare e risolvere le problematiche connesse con l’interferenza tra risorsa idrica e attività antropica (pozzi, sorgenti, vulnerabilità delle falde acquifere, ecc.).
    • Fotointerpretazione e principi di telerilevamento (6 cfu)

      • Conoscenza dei principi fondamentali del telerilevamento, delle caratteristiche delle fotografie aeree e della fotointerpretazione; capacità di identificare le unità fotogeologiche e di interpretare i caratteri geomorfologici del territorio attraverso l’analisi di dati telerilevati; abilità nel redigere carte tematiche di base mediante fotointerpretazione; acquisizione delle competenze necessarie per ricostruire i rapporti tra gli elementi individuati e proporre modelli evolutivi.
    • Geoarcheologia e paleoambiente (6 cfu)

      • Conoscenza dei principali campi di applicazione della geoarcheologia con particolare riguardo alla ricostruzione dei paleoambienti e dell’evoluzione del paesaggio, anche al fine di contribuire alla pianificazione territoriale. Conoscenza dei principali metodi di indagine utilizzati in geoarcheologia e delle modalità di integrazione di dati geomorfologici, geologici e archeologici, sia intra sito sia extra sito. Analisi delle relazioni tra forme del rilievo, clima e insediamenti antropici.
    • Rilevamento geologico tecnico (6 cfu)

      • Fondamenti di meccanica delle rocce, proprietà e classificazione delle rocce e degli ammassi rocciosi, applicabili alla valutazione dell'instabilità dei pendii e degli scavi, all'attività estrattiva, alla microzonazione sismica.
    • Geomorfologia applicata (6 cfu)

      • Conoscenza dei principali campi di applicazione della Geomorfologia. Acquisizione delle tecniche d’indagine geomorfologica per lo studio della dinamica ambientale e degli effetti del Global Change, per la definizione della suscettibilità e pericolosità geomorfologica e per la valutazione dell’impatto ambientale dell’attività antropica. Acquisizione dei metodi e dei criteri per il rilevamento e la realizzazione di carte geomorfologiche e carte derivate ai fini della pianificazione territoriale.
    • Geomorfologia ed applicazioni geofisiche (6 cfu)

      • Individuazione dei processi formativi di comuni forme del rilievo attraverso l’interpretazione di dati ottenuti con metodi di geofisica superficiale. Vantaggi e limiti dei principali metodi di indagine nelle indagini geomorfologiche. Informazione di base rilevanti per la comprensione dei principali metodi geofisici impiegati nella geomorfologia. Applicazioni geofisiche per lo studio della stabilità dei versanti, della glaciologia, del permafrost, dei depositi costieri, eolici e fluviali. Individuazione di cavità ipogee. Calibrazioni con indagini dirette. Esperienza di prospezioni Ground-Penetrating radar e Geoelettriche. Implementazione di ricostruzioni paleogeografiche tramite dati di geofisica superficiale. Il corso offre dei contenuti agli studenti che intendono approfondire la comprensione della natura delle forme del rilievo attraverso l’interpretazione di dati ottenibili con tecniche di geofisica superficiale. Al temine del corso lo studente avrà maturato la conoscenza delle possibilità delle applicazioni geofisiche nel contribuire a risolvere problemi geomorfologici, avrà acquisito le competenze per collaborare alla pianificazione di indagini geofisiche e le conoscenze per eseguire una consapevole interpretazione geomorfologica dei dati.
    • Rilevamento geomorfologico e GIS (6 cfu)

      • Il corso fornisce agli studenti le conoscenze dei principi fondamentali del rilevamento geomorfologico e dei criteri di rappresentazione cartografica delle forme del rilievo. Il corso si propone di fornire le competenze necessarie per la ricostruzione dei rapporti tra le forme del rilievo, i depositi superficiali e la loro evoluzione nel tempo La conoscenza e la capacità di produrre cartografia geomorfologica costituiscono lo strumento di base non solo per la gestione del territorio e del rischio geomorfologico, ma anche strumenti operativi per altri settori della ricerca applicata e di base. Inoltre il corso si avvarrà dell’impiego di software GIS per la realizzazione di banche dati geomorfologiche, la produzione cartografica e l'utilizzo di strumenti di analisi geospaziale Lo studente che avrà seguito con successo il corso saprà: - identificare le unità geomorfologiche del territorio attraverso l’analisi di dati di terreno; - redigere carte geomorfologiche e carte tematiche di natura geomorfologica; - leggere e interpretare carte geomorfologiche a diversa scala e con diversi tipi di legende; - realizzare carte geomorfologiche in ambiente GIS a diversa scala e carte tematiche di ambito geomorfologico derivanti da analisi geospaziali; - organizzare banche dati geomorfologiche in ambiente GIS
  • 12 cfu a scelta nel gruppo AI

    • Affini o integrativi
    • Dinamica sedimentaria costiera (6 cfu)

      • Fornire le conoscenze di base riguardo i processi fisici di trasporto e deposizione dei sedimenti nell’ambiente marino costiero evidenziandone l’importanza nella gestione delle coste. Acquisire le conoscenze sulle tecniche di indagine moderne e tradizionali per la loro caratterizzazione. Essere in grado di associare i processi fisici alle strutture sedimentarie prodotte sia in ambienti attuali sia nel record geologico. Acquisire un linguaggio tecnico adeguato a comunicare correttamente con esperti del settore.
    • Vulcanologia quantitativa di terreno e di laboratorio (6 cfu)

      • Classificazione dei depositi vulcanici esplosivi primari e secondari (tefra e depositi secondari) sulla base delle loro caratteristiche strutturali e tessiturali. Principali parametri per la loro descrizione quantitativa: strumenti e tecniche di misura. Procedure di archiviazione dei dati di terreno. Analisi di terreno dei depositi di caduta: tecniche di correlazione stratigrafica e mappatura areale dei depositi di caduta. Analisi di terreno dei depositi saldati e non saldati di corrente di densità piroclastica (PDC): tecniche di correlazione stratigrafica e mappatura areale dei depositi. Analisi di terreno dei depositi vulcanici secondari (depositi di lahar) strumenti e tecniche di misurazione. Procedure per la determinazione dei parametri eruttivi (volume di magma eruttato ed intensità eruttiva). Tecniche di campionamento dei depositi piroclastici e dei materiali piroclastici. Analisi di laboratorio per lo studio dei depositi piroclastici sciolti e saldati (analisi granulometrica, analisi dei componenti, analisi micro-tessiturale). Misura della densità / vescicolarità totale dei clasti; analisi tessiturale microscopica della micro-vescicolarità. Ricostruzione quantitativa dell’attività eruttiva (storia eruttiva) finalizzata alla valutazione probabilistica della pericolosità vulcanica.
    • Idrogeologia applicata (6 cfu)

      • Le acque superficiali e sotterranee rivestono sempre più un’importanza strategica e di notevole interesse scientifico per lo sviluppo sociale, economico ed industriale di un paese, anche nell’ottica dei cambiamenti globali e climatici. Il corso ha l’obiettivo di far acquisire allo studente competenze che permettano di affrontare la corretta gestione e salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee, non solo da un punto di vista della quantità, ma anche della qualità, anche in considerazione dell’attuale quadro normativo comunitario, nazionale e regionale.
    • Geochimica ambientale (6 cfu)

      • Obiettivo del corso è quello di fornire le conoscenze per la definizione delle sorgenti e destino di elementi potenzialmente tossici nel contesto delle dinamiche di un ecosistema, attraverso l’acquisizione di dati sperimentali di geochimica e geochimica isotopica e modelli interpretativi.
    • Paleontologia e geologia del Quaternario (6 cfu)

      • Conoscenza dell’evoluzione del concetto di Quaternario e degli eventi utilizzati per definirne i limiti e la ripartizione. Conoscenza dei principali strumenti utilizzati per le datazioni assolute e relative nel Quaternario. Conoscenza dell’evoluzione climatica del Quaternario e della sua influenza sugli ambienti e sulle faune. Comprensione delle relazioni tra evoluzione delle faune marine e continentali del Bacino Mediterraneo e l’evoluzione paleogeografia e climatica dell’area nel Plio-Pleistocene.
    • Geopedologia (6 cfu)

      • Conoscenza dei principali processi di alterazione chimica superficiale e dei principali processi pedogenetici. Conoscenza della struttura del profilo e delle caratteristiche degli orizzonti nei principali tipi di suolo, e relative proprietà. Conoscenza delle principali classificazioni in uso nelle carte dei suoli.
    • Geologia economica (6 cfu)

      • Il corso intende fornire conoscenze sull'utilizzo dei diversi minerali metallici e industriali e sul loro valore economico, sui processi geologici responsabili della genesi di depositi economicamente sfruttabili e sui principi dell'esplorazione mineraria e del recupero del minerale. Lo studente sarà in grado di associare dati geologici, mineralogici, geochimici alle principali tipologie di deposito minerario e alle facies di alterazione associate e di interpretare criticamente le risorse bibliografiche su un'area mineraria.
    • Complements of physics and mathematics (6 cfu)

      • Buona padronanza degli strumenti di analisi matematica per funzioni di più variabili e analisi tensoriale. Derivazione equazioni costitutive della Reologia e Tensore di Stress. Conoscenza metodi di derivazione di assi principali, shear, ecc.. Derivazione tensore di strain e costanti elastiche principali
    • Basin analysis (6 cfu)

      • Lo studente dovrà essere in grado di identificare e classificare le grandi strutture tettoniche regionali e le caratteristiche dei differenti tipi di bacino sedimentario ad esse associati in ambiente convergente, divergente e trascorrente. Inoltre dovrà essere in grado di analizzare e descrivere le dinamiche deposizionali che regolano riempimento dei suddetti bacini sedimentari, i meccanismi che controllano la loro subsidenza ed i rapporti fra processi tettonici e sedimentari.
    • Elementi di scienze della Terra per l’insegnamento (6 cfu)

      • Il corso tratta i concetti fondamentali delle scienze della Terra relativi agli argomenti presenti nelle indicazioni nazionali per l’insegnamento delle scienze nella scuola secondaria. Maggiore approfondimento viene dedicato agli argomenti riguardanti i minerali, le rocce, i processi petrogenetici, l’attività vulcanica e sismica, i modelli della tettonica globale, i rischi naturali e le georisorse. Vengono messi in evidenza i misconcetti più comuni relativi a questi temi.
    • Geochimica applicata alla geotermia (6 cfu)

      • Lo studente al termine del corso deve aver acquisito le seguenti competenze: 1) Conoscenza dei principali processi geochimici che interessano i sistemi idrotermali con particolare riferimento ai processi di interazione acqua-roccia. 2) Conoscenza dei principali metodi di acquisizione ed utilizzo dei dati di geochimica dei fluidi (classificazione delle acque, geotermometri chimici etc.) con particolare riferimento alle prospezioni idrogeochimiche finalizzate alla ricerca geotermica. 3) Conoscenza delle problematiche geochimiche relative alla coltivazione di risorse geotermiche (ie.processi di "scaling") e strategie per minimizzare il loro effetto. 4) Conoscenza delle applicazioni della geochimica degli isotopi stabili (ossigeno, idrogeno) nella comprensione dei processi di interazione acqua-roccia. 5) Conoscenza dei principali metodi di studio delle inclusioni fluide e utilizzo dei dati ottenuti da tale metodologia nell'indagine dei sistemi idrotermali.
    • Geologia delle aree vulcaniche (6 cfu)

      • Apprendere gli aspetti fondamentali della geologia delle aree vulcaniche , fondamenti di stratigrafia in aree vulcaniche, strutture, unità cartografiche , cartografia dei differenti tipi di unità vulcaniche, cartografia delle unità epiclastiche. Tecniche di rilevamento geologico in aree vulcaniche. Linee guida di cartografia geologica in aree vulcaniche. Apprendere le modalità di derivazione di cartografie tematiche di pericolosità e di ricerca di risorse energetiche da carte geologiche di aree vulcaniche. Lezioni fuori sede (1 settimana) in vulcani attivi campani.
    • Telerilevamento radar (6 cfu)

      • Obiettivo principale del corso è fornire agli studenti le basi del telerilevamento nei suoi aspetti teorici e applicati attraverso l’acquisizione dei principi teorici di base dei sistemi satellitari, in particolare InSAR e GPS. Comprendere i criteri per la scelta dei dati satellitari e per la progettazione di reti GPS. Analizzare, interpretare e operare analisi congiunte dei vari dati satellitari. Comprendere quali siano le capacità attuali, il potenziale futuro, e i limiti dei dati di telerilevamento
    • Geomatica (6 cfu)

      • Fornire la conoscenza di modelli per la rappresentazione dello spazio e gli strumenti concettuali e tecnici per la rappresentazione di entità territoriali. Padronanza degli strumenti GIS commerciali.
    • Geotecnica (6 cfu)

      • Il corso si pone l'obiettivo di fornire concetti generali relativi al comportamento meccanico dei terreni e delle rocce e le conoscenze fondamentali per la caratterizzazione meccanica dei medesimi mediante indagini di laboratorio e di sito. Il corso descrive anche le opere di ingegneria civile che interagiscono con i terreni e le rocce e le problematiche che nascono da questa interazione.
  • Secondo anno

  • Tesi (42 cfu)

    • La prova finale, condotta sotto la supervisione di uno o più docenti del Corso di Laurea Magistrale, è intesa ad accertare il livello culturale e il grado di autonomia raggiunto dal candidato.
      La prova finale potrà essere integrata da stages presso laboratori pubblici e/o privati, aziende, università italiane ed estere.


  • 6 cfu a scelta nel gruppo GR1 II anno

    • Caratterizzanti curriculum 1 II anno
    • Cristallografia (6 cfu)

      • Il corso si propone di fornire agli studenti conoscenze di base degli elementi della cristallografia geometrica e delle metodologie di indagine strutturale condotta con diffrazione di raggi X, nonché conoscenze sulle principali applicazioni della cristallografia alle Scienze della Terra. Gli studenti dovranno essere in grado di applicare tali conoscenze alla determinazione di semplici strutture cristalline.
    • Geochimica applicata alla vulcanologia (6 cfu)

      • Approfondimento della conoscenza dei sistemi di alimentazione dei vulcani attivi. Relazioni tra funzionamento dei sistemi di alimentazione, dinamiche delle eruzioni e caratteristiche dei depositi vulcanici. Acquisizione e pratica in laboratorio delle principali tecniche di studio (in particolare tecniche di base e avanzate per lo studio delle inclusioni fluide e silicatiche), elaborazione risultati e utilizzo di dati finalizzati alla ricostruzione di modelli di funzionamento dei vulcani.
    • Petrologia sperimentale (6 cfu)

      • La petrologia sperimentale si occupa della determinazione sperimentale del comportamento fisico e chimico delle rocce e dei loro costituenti. Attraverso la petrologia sperimentale è possibile riprodurre in laboratorio processi naturali altrimenti inaccessibili, quali la cristallizzazione dei magmi o la fusione parziale delle rocce, ricavando modelli petrologici quantitativi. Il corso ha lo scopo di illustrare le principali tecniche sperimentali ed analitiche utilizzate, nonché le applicazioni di tali tecniche nel campo delle scienze geologiche e delle scienze dei materiali.
    • Mineralogia applicata (6 cfu)

      • Fornire conoscenze su processi di estrazione, raffinazione e uso delle risorse minerarie impiegate nella manifattura di materiali lapidei artificiali da costruzione e oggetti di pregio. Fornire conoscenze sulle proprietà e caratteristiche di minerali impiegati nella produzione di manufatti antichi e moderni (quali pigmenti, ceramiche, malte, stucchi, gemme, etc.). Fornire conoscenze atte alla comprensione delle modificazioni mineralogiche durante i processi di manifattura dei materiali lapidei artificiali (quali ceramiche, malte, cementi) e durante i processi di degrado. Fornire conoscenze e competenze teorico-pratiche sulle tecniche analitiche atte alla loro caratterizzazione, alla ricostruzione dei processi tecnologici, alla determinazione della provenienza e dei processi di alterazione.
    • Rischio vulcanico (6 cfu)

      • Definizione di rischio e analisi della pericolosità dei diversi fenomeni vulcanici. Analisi della pericolosità di lungo termine con metodi di terreno e di modellistica numerica. Prevenzione strutturale e non strutturale del rischio vulcanico. Tecniche di monitoraggio vulcanico e di previsione delle eruzioni: esempi nel mondo. Monitoraggio scientifico e monitoraggio operativo. Analisi critica di crisi vulcaniche recenti avvenute nel mondo. Livelli di allerta vulcanica e di “early warning “come strumenti previsionali a base scientifica di supporto alla gestione delle crisi vulcaniche. Gestione operativa integrata delle crisi vulcaniche da parte degli organi scientifici e di protezione civile di livello locale, regionale e nazionale. I piani di emergenza nazionali e locali e procedure di gestione delle crisi in Italia.
    • Geotermia (6 cfu)

      • La geotermia è una risorsa energetica rinnovabile a basso impatto ambientale. Nel corso saranno sviluppate le seguenti tematiche: Origine del calore terrestre. Anomalie geotermiche e geodinamica. Relazioni tra vulcanismo e geotermia. Le sorgenti delle anomalie termiche nella crosta superficiale, camere magmatiche in aree vulcaniche, intrusioni, aree distensive (rift, ecc.). Il raffreddamento di corpi magmatici per conduzione e convezione e le anomalie geotermiche. Sistemi idrotermali in aree vulcaniche, sistemi connessi ad intrusioni, sistemi connessi ad aree distensive. I fluidi idrotermali. Acque e gas. Proprietà chimiche e fisiche. I minerali di alterazione idrotermale. I processi di interazione acqua-roccia, generalità. La zoneografia dei sistemi idrotermali. Esempi di sistemi idrotermali in sfruttamento industriale. I campi geotermici, tipi, caratteristiche e loro classificazione. La utilizzazione dei campi geotermici. Usi elettrici e diretti. Esplorazione geotermica: metodi di esplorazione geologici, geochimici e geofisici. Perforazioni geotermiche. Elaborazione di modelli concettuali. Utilizzazione sostenibile dei campi geotermici. Sono previste lezioni fuori sede.
    • Geochimica degli isotopi stabili (6 cfu)

      • Conoscere i principi base e le applicazioni della geochimica degli isotopi stabili nelle varie riserve terrestri, con particolare riferimento ai processi geologici nell'ambiente supergenico ed alla applicazione di metodi isotopici non-convenzionali alle sorgenti e ciclo dei metalli nell'ecosistema.
    • Fisica del vulcanismo (6 cfu)

      • Il corso si prefigge di approfondire gli aspetti fisici del processo vulcanico con il fine di pervenire a una migliore valutazione della pericolosità vulcanica e di mettere a fuoco gli elementi che entrano nella gestione delle crisi vulcaniche. Particolare attenzione è riservata alla illustrazione dei metodi che servono alla determinazione dei principali parametri eruttivi delle eruzioni esplosive: volume, altezza delle colonne eruttive e flussi di massa e anche ai metodi per la valutazione, dei parametri delle eruzioni effusive, dei lahar e dei debris avalanche. Il tema della gestione delle crisi vulcaniche comprenderà l’analisi dei metodi per la previsione delle eruzioni e l’integrazione degli aspetti scientifici con quelli operativi della gestione delle crisi.
    • Cosmochimica (6 cfu)

      • Fornire le conoscenze avanzate dei processi di differenziazione geochimica avvenuti durante la formazione e l'evoluzione del Sistema Solare. Il corso si propone inoltre di fornire le conoscenze e gli strumenti per comprendere il frazionamento cosmochimico e geochimico dei corpi planetari, la cosmochimica degli asteroidi, delle comete e la cronologia del Sistema Solare.
    • Cristallochimica (6 cfu)

      • Acquisizione degli strumenti per consentire la "lettura" di un minerale o di una famiglia di minerali a partire dalle loro caratteristiche cristallochimiche, e comprensione delle relazioni tra proprietà chimiche, fisiche e e cristallografiche e l’ambiente geologico in cui il minerale si è formato. Comprensione delle relazioni tra le trasformazioni mineralogiche (transizioni di fase, femonemi di politipismo) e l'ambiente di formazione ed evidenziazione della correlazione tra caratteristiche cristallochimiche e variazioni delle condizioni termodinamiche.
    • Petrografia applicata (6 cfu)

      • Il corso, di carattere teorico e pratico, ha lo scopo di fornire le conoscenze di base sull'utilizzo delle rocce come materiali naturali da costruzione e per usi industriali. Alla fine del corso, gli studenti dovranno conoscere e saper classificare i geomateriali utilizzati in edilizia, valutare le migliori condizioni di impiego dei materiali lapidei naturali ed artificiali in base alle loro caratteristiche chimiche, minero-petrografiche ed alle loro proprietà tecniche, e riconoscere le forme di alterazione e degrado della pietra in opera.
    • Petrografia regionale (6 cfu)

      • Relazioni tra attività ignea ed ambienti geodinamici. Caratteristiche petrografiche, geochimiche e petrologiche delle associazioni plutoniche, vulcaniche e subvulcaniche legate al sistema Appeninico.
  • 6 cfu a scelta nel gruppo GR2 II anno

    • Caratterizzanti curriculum 2 II anno
    • Paleontologia stratigrafica (6 cfu)

      • Padronanza dei principi e dei metodi stratigrafici. Acquisizione delle capacità di utilizzare i fossili per individuare unità biostratigrafiche, effettuare correlazioni e valutarne il significato temporale con metodi qualitativi e quantitativi. Acquisizione della capacità di integrare le diverse tecniche stratigrafiche.
    • Tettonica (6 cfu)

      • Alla fine del corso gli studenti dovranno essere in grado di identificare e classificare le strutture e associazioni strutturali legate ai diversi contesti tettonici regionali. Dovranno inoltre sviluppare la capacità di analisi critica, raccolta dati e loro elaborazione su problematiche tettoniche e sismotettoniche a scala regionale e locale.
    • Paleobiologia dei mammiferi marini (6 cfu)

      • Fornire conoscenze sulla storia evolutiva delle principali linee di mammiferi marini e sui principali metodi di prospezione, raccolta dati, recupero e conservazione dei mammiferi marini fossili. Fornire gli strumenti per riconoscere e classificare, sia sul terreno che in laboratorio, un reperto fossile di mammifero marino.
    • Sedimentologia (6 cfu)

      • Acquisire gli strumenti per comprendere la dinamica dei processi sedimentari all'interno dei vari ambienti deposizionali continentali-costieri e marini profondi. Essere in grado sul terreno di descrivere in modo razionale una successione sedimentaria, di saperla rappresentare attraverso un log, di comprendere quali sono stati i processi fisici che l’ hanno prodotta associandola ad un ambiente deposizionale. Acquisire un linguaggio tecnico adeguato per poter comunicare con esperti del settore.
    • Geologia dei basamenti cristallini (6 cfu)

      • Conoscenze dei caratteri strutturali e metamorfici dei basamenti cristallini. Riconoscimento delle tipologie deformative e delle evoluzion metamorfiche in relazione ai processi orogenici. Conoscenza delle diverse metodologie di analisi applicabili nello studio dei basamenti cristallini.
    • Geologia strutturale (6 cfu)

      • Conoscenza approfondita degli aspetti geometrici, meccanici e dinamici delle strutture tettoniche. Comprensione e descrizione dei processi e meccanismi deformativi nell'ambito dei diversi ambienti geodinamici. Riconoscimento ed interpretazione delle strutture deformative in relazione all'ambiente metamorfico e come marker dei processi orogenici. Conoscenza delle metodologie di analisi strutturale a meso e microscala in unità litologiche polideformate. Analisi cinematica e dinamica delle strutture tettoniche in relazione al comportamento meccanico e ricostruzione delle modalità e dei tempi di attivazione delle strutture tettoniche.
  • 6 cfu a scelta nel gruppo GR3 II anno

    • Caratterizzanti curriculum 3 II anno
    • Radar geomorphology (6 cfu)

      • Il corso si propone di fornire agli studenti i principi base del funzionamento del Ground Penetrating Radar (GPR) , delle tecniche di processamento dati e delle applicazioni nei principali ambienti geomorfologici. Le applicazioni, dopo un inquadramento teorico, saranno illustrate attraverso la documentazione di casistiche reali. Sono previste esercitazioni pratiche di utilizzo del GPR e di elaborazione dati.
    • Geologia applicata all'ambiente (6 cfu)

      • Fornire un'adeguata preparazione che permetta di comprendere e di risolvere le problematiche geologico-ambientali derivate dagli impatti delle attività dell'uomo sulla natura.
    • Idrogeologia (6 cfu)

      • Il corso si propone di formare persone in grado di saper individuare, sfruttare, gestire e conservare la risorsa idrica utilizzando diverse metodologie di indagine, nonché precisare e risolvere le problematiche connesse con l’interferenza tra risorsa idrica e attività antropica (pozzi, sorgenti, vulnerabilità delle falde acquifere, ecc.).
    • Fotointerpretazione e principi di telerilevamento (6 cfu)

      • Conoscenza dei principi fondamentali del telerilevamento, delle caratteristiche delle fotografie aeree e della fotointerpretazione; capacità di identificare le unità fotogeologiche e di interpretare i caratteri geomorfologici del territorio attraverso l’analisi di dati telerilevati; abilità nel redigere carte tematiche di base mediante fotointerpretazione; acquisizione delle competenze necessarie per ricostruire i rapporti tra gli elementi individuati e proporre modelli evolutivi.
    • Geoarcheologia e paleoambiente (6 cfu)

      • Conoscenza dei principali campi di applicazione della geoarcheologia con particolare riguardo alla ricostruzione dei paleoambienti e dell’evoluzione del paesaggio, anche al fine di contribuire alla pianificazione territoriale. Conoscenza dei principali metodi di indagine utilizzati in geoarcheologia e delle modalità di integrazione di dati geomorfologici, geologici e archeologici, sia intra sito sia extra sito. Analisi delle relazioni tra forme del rilievo, clima e insediamenti antropici.
    • Rilevamento geologico tecnico (6 cfu)

      • Fondamenti di meccanica delle rocce, proprietà e classificazione delle rocce e degli ammassi rocciosi, applicabili alla valutazione dell'instabilità dei pendii e degli scavi, all'attività estrattiva, alla microzonazione sismica.
    • Geomorfologia applicata (6 cfu)

      • Conoscenza dei principali campi di applicazione della Geomorfologia. Acquisizione delle tecniche d’indagine geomorfologica per lo studio della dinamica ambientale e degli effetti del Global Change, per la definizione della suscettibilità e pericolosità geomorfologica e per la valutazione dell’impatto ambientale dell’attività antropica. Acquisizione dei metodi e dei criteri per il rilevamento e la realizzazione di carte geomorfologiche e carte derivate ai fini della pianificazione territoriale.
    • Rischio costiero (6 cfu)

      • Gli studenti acquisiranno la capacità di identificare e riconoscere le criticità del sistema costiero, di valutarne le cause e proporre sistemi adeguati a mitigarne gli effetti oltre alle conoscenze di base per la definizione del rischio costiero sia in relazione ai fenomeni di erosione e sommersione sia ai fenomeni di inondazione dovuti ad eventi estremi. Alla fine del corso lo studente sarà in grado di: • individuare le criticità e le vulnerabilità del sistema costiero in un quadro multidisciplinare; • declinare criticità e vulnerabilità in funzione della scala temporale di riferimento; • determinare i principali fattori geologici per la determinazione del livello di rischio;

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