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Martedì 10 Dicembre al Palazzo della Sapienza, Aula VI, ore 15,00 si terrà i una conferenza dal titolo "La libertà di espressione online: aspetti giuridici dei diritti umani su internet", organizzata da ELSA Pisa (The European Students' Association).
La conferenza è organizzata nell'ambito del progetto "ELSA Italy for Human Rights", attraverso il quale le sezioni locali di ELSA Italia si impegnano nell'organizzazione di eventi di vario genere al fine di celebrare e promuovere la cultura dei diritti umani.
Ospite l'Avvocato e blogger Bruno Saetta, che affronterà il tema del rapporto tra i diritti di libertà, in particolare la libertà di espressione, e Internet e social media. Attraverso un dialogo con il pubblico, cercheremo di capire che spazio hanno le libertà sul Web e quale impatto le dinamiche socio-tecnologiche abbiano prodotto sui nostri diritti.

L'evento è finanziato con il contributo dell'Università di Pisa (rif. 1994).

Giovedì 12 dicembre alle ore 16.00 presso l'aula Cur B2 di Palazzo Curini (Via Santa Maria, 89) si terrà il workshop "Il fumetto come strumento didattico ed educativo" sull'interazione tra archeologia e produzione di fumetti, a cura dei fumettisti Edoardo Comaschi e Claudia Tarabella.
L'attività è svolta con i contributi per le attività studentesche autogestite dell'Università di Pisa (rif. 2003).

L'Università di Pisa, che è stata tra i primi Atenei italiani ad avere istituito l'Ufficio Servizi per l’Integrazione di studenti con Disabilità (USID), è stata protagonista alla celebrazione del ventennale della Legge 17 del 28 gennaio 1999 che si è tenuta venerdì 6 dicembre a Roma alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Quella legge, stabilendo una serie di misure per facilitare la frequenza delle persone con disabilità ai corsi universitari, ha inteso garantire il diritto allo studio per tutti mediante l’accesso ai livelli più elevati di istruzione. Ha inoltre previsto l’istituzione del ruolo di delegato del rettore con funzioni di coordinamento, monitoraggio e supporto delle iniziative concernenti l’integrazione degli studenti con disabilità e a tale scopo ha destinato un’apposita quota del Fondo di Finanziamento Ordinario.

Grazie all’impegno dei delegati, dei docenti e del personale tecnico amministrativo, oltre che di moltissimi studenti, un numero crescente di persone con disabilità ha potuto frequentare e portare a termine gli studi universitari e inserirsi nel mondo lavorativo e professionale, contribuendo attivamente con le proprie capacità alla vita economica, sociale, culturale e politica del nostro Paese. Ogni anno, solo all’Università di Pisa, si laureano circa 25-30 studenti con disabilità nei settori più svariati e nell’anno accademico 2019/2020 sono 903 gli studenti iscritti con disabilità.

La giornata su "Università, disabilità, inclusione. Vent'anni dalla legge 17/1999: tra passato e futuro" ha inteso valorizzare l’esperienza maturata nel corso degli anni attraverso la voce dei protagonisti, promuovere il confronto fra i principali attori coinvolti, con i quali gettare le basi di un rinnovato impegno per il futuro nella prospettiva indicata dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

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In apertura della mattinata Lorenzo Nizzi Vassalle, insieme a Ewelina Adamczyk dell'Università Roma Tre e a Federico Pleitavino dell'Università di Genova, ha portato la sua testimonianza (leggi il testo) di studente sordomuto dalla nascita che si è laureato in Lettere all'Università di Pisa con il massimo dei voti e la lode. Luca Razzauti, ragazzo affetto dalla Sindrome dell'X Fragile che ha conseguito la laurea triennale e poi quella magistrale in Lettere (vedi il video della testimonianza), e Massimo Tenaglia, ragazzo ipovedente che si è laureato in Ingegneria elettronica (vedi il video della testimonianza), sono stati i protagonisti di due video in cui hanno raccontato il loro percorso di studi all'Università di Pisa e ricordato il supporto ricevuto dall'USID. I video sono stati realizzati dall'Ufficio comunicazione e da MediaEventi.

Sempre in mattinata il rettore Paolo Mancarella - che ha ricoperto tra 1999 e 2016 la funzione di delegato alle funzioni di coordinamento, monitoraggio e supporto di tutte le iniziative concernenti l’integrazione degli studenti portatori di handicap e che tra 2009 e 2015 è stato anche presidente della Conferenza nazionale universitaria dei delegati disabilità (CNUDD) - è intervenuto con la sua testimonianza sulle origini della CNUDD.

"Una delle caratteristiche che contraddistingue la CNUDD – ha ricordato il professor Mancarella – è che tutte le iniziative sono dettate solo dal bisogno di condividere, di costruire, di progredire assieme: nessun interesse e nessuna ambizione di carattere personale, nessuna voglia di emergere o di primeggiare, solo desiderio di dare e di ricevere, tutti alla pari, docenti delegati e personale non docente dei servizi disabilità". Il rettore ha quindi ringraziato le collaboratrici e i collaboratori dei servizi disabilità di ateneo, che svolgono un ruolo fondamentale, e "le nostre studentesse e i nostri studenti con disabilità, parte di quel 'giacimento di risorse' che ricordava il Presidente Mattarella: le loro storie rappresentano per tutti noi delle bellissime lezioni di vita, di dignità, di determinazione e ci mantengono vivi quell’entusiasmo e quella voglia di crescere e di migliorare che avevamo vent’anni fa e ci ha portati sin qui".

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L'attuale delegato, il professor Luca Fanucci, ha partecipato infine al panel pomeridiano di approfondimento con una relazione dal titolo "Innovazione didattica e ICT", in cui ha presentato il cammino svolto e i traguardi raggiunti dalla CNUDD in questo ambito e soprattutto ha tracciato delle possibili traiettorie di sviluppo e di crescita complessiva per le università.

"L'idea - ha aggiunto il professor Fanucci - è quella di condividere buone prassi, idee e strumenti ICT per strutturare un ambiente di apprendimento inclusivo in cui ogni attività presentata al suo interno sia pienamente accessibile e fruibile per tutti, anche per studenti e studentesse con disabilità, con disturbi specifici dell’apprendimento e in generale con bisogni specifici".

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