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Incisori, artisti e stampatori: la diffusione di modelli attraverso la stampa nel XVII e XVIII secolo

Convegno del Dottorato in Storia delle Arti Pegaso

data 20 Giugno 2019 - 21 Giugno 2019  |  luogo Polo Guidotti via Trieste 40, Pisa
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Stampa Raphael's MistressIl 20 e il 21 giugno si tiene al Polo Guidotti il convegno "Incisori, artisti e stampatori: la diffusione di modelli attraverso la stampa nel XVII e XVIII secolo", curato dalla professoressa Sonia Maffei e dalla dottoressa Elena Petracca nell'ambito del Dottorato in Storia delle Arti Pegaso, in partenariato con le università di Firenze e Siena.

Il convegno ruoterà principalmente intorno al ruolo di diffusione di arte, di stili e di cultura svolto dalla stampa nel Seicento e nel Settecento. Verranno analizzati diversi aspetti, in primo luogo il legame tra le personalità che concorrevano alla pubblicazione di stampe sciolte o interi volumi, durante i secoli presi in considerazione, ovvero gli incisori, gli artisti e gli stampatori. In secondo luogo verranno analizzate diverse pubblicazioni, che sono state oggetto degli studi dei relatori che interverranno. In terzo luogo, grazie alla visita guidata del professor Tosi alla mostra Window on the world. Il Mercato internazionale delle stampe nella Livorno del XVIII secolo presso Palazzo Lanfranchi, il 20 pomeriggio, sarà possibile osservare dal vivo e nei minimi particolari esemplari di inestimabile valore artistico, storico, documentario e sociale dell’arte calcografica. Sarà quindi possibile analizzare, avendo sotto mano la grande produzione a stampa delle più importanti botteghe livornesi del Settecento, la situazione del mercato delle stampe non solo a livello italiano, ma anche europeo.

La prima giornata sarà dedicata esclusivamente al Seicento e verrà aperta dalla relazione del professor Rausa sui disegni di Pirro Ligorio per le stampe di Pietro Santi Bartoli (1696). Essenzialmente questa prima parte si concentrerà sul tema del museo cartaceo, in particolare con l’intervento a due voci della professoressa Di Cosmo e del dottor Fatticcioni Genesi e fortuna di un museo cartaceo delle statue di Roma: i “Segmenta nobilium signorum et statuarum” di François Perrier, e sugli atlanti di archeologia nella Roma seicentesca (professoressa Maffei). L’ultimo intervento in Dipartimento, ci porterà agli estremi confini dell’Europa, nel sud-est europeo, con la diffusione di modelli e di stili del Rinascimento italiano attraverso le stampe (dott.ssa Paolicchi).  La giornata si chiuderà con la visita alla mostra di Palazzo Lanfranchi, con il Professor Tosi.

La seconda giornata, che si svolgerà interamente in Dipartimento, è invece divisa in due parti: la mattinata, dedicata a pubblicazioni di fine Seicento e inizio Settecento, sarà aperta dall’intervento a due voci della professoressa Prosperi Valenti Rodinò e del professor Pezzuto sui disegni di Maratti per i suoi incisori, nel quale si potranno approfondire gli aspetti pertinenti alla collaborazione di due dei soggetti protagonisti del convegno, l’artista con il suo incisore. La mattinata continuerà con l’analisi di stampe e pubblicazioni principalmente concentrate sulla Roma moderna, in particolare sulla scultura Barocca romana (professor Giometti) e sull’immagine della Città Eterna nelle collezioni grafiche straniere (professor Coen). La mattinata si chiuderà con l’analisi di due volumi illustrati, pubblicati in Veneto, ma, idealmente l’uno e fisicamente l’altro, progettati a Roma all’inizio del Settecento (dott.ssa Petracca).

Il pomeriggio della seconda giornata è interamente dedicato al Settecento, con un approfondimento sulle stampe da Pietro da Cortona di John Boydell, argomento della relazione della professoressa Sicca. Seguiranno interventi sul collezionismo di stampe di paesaggio nel Settecento (dott. Beccarini) e la persistenza della tradizione dei maestri del Cinquecento nelle incisioni dopo la metà del XVIII secolo (dott.ssa Ragni). Il pomeriggio verrà chiuso dall’intervento del dott. Speranza sulle pubblicazioni delle collezioni museali alla fine del Settecento in Europa. Con quest’ultima relazione, alle soglie dell’epoca contemporanea, si chiuderà un percorso ideale che parte proprio dai musei ideali, come il museo cartaceo, i quali hanno avuto la loro grande stagione nel Seicento e nella prima metà del Settecento proprio grazie al mezzo della stampa calcografica.

 

Info e Contatti:
Cinzia Maria Sicca cinzia.maria.sicca@unipi.it

Allegati:

2019-06-20 14:00:00
2019-06-21 18:00:00

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