La nuova influenza da virus A (H1N1) è una malattia piuttosto lieve nella maggior parte dei casi, specialmente nel giovane sano, che in genere permette di riprendere le normali attività quotidiane dopo pochi giorni.
Tuttavia è molto contagiosa, per cui all'interno della comunità universitaria potrebbero ammalarsi contemporaneamente molti soggetti creando problemi allo svolgimento delle normali attività.
Per questi motivi applicare semplici precauzioni e prendersi cura di se stessi è anche un gesto di responsabilità sociale, con cui si proteggono le persone a maggior rischio da un eventuale contagio.
Tieniti informato, c'è bisogno della partecipazione di tutti..
L’influenza da nuovo virus A (H1N1) è un’infezione acuta dell’apparato respiratorio i cui sintomi sono simili a quelli della classica influenza stagionale. Il virus che la causa è di derivazione suina, pur contenendo anche materiale genetico di derivazione aviaria e umana. Pur essendo stati descritti nel corso degli ultimi decenni sporadiche infezioni da virus di origine suina in persone a contatto con tali animali, a seguito delle ricombinazioni genetiche che lo caratterizzano questo nuovo virus si è dimostrato capace di trasmettersi non solo dagli animali all’uomo ma anche da persona a persona.
I virus influenzali sono periodicamente soggetti a mutazioni, ossia variano nel tempo; tuttavia solitamente le persone hanno un certo grado di protezione perché il sistema immunitario conserva memoria del contatto con virus analoghi. Quando invece emerge un virus nuovo, diverso da quelli che hanno circolato nei anni precedenti, la maggior parte della popolazione si trova “sguarnita” e quindi tendono ad ammalarsi molte più persone.
A causa inoltre degli intensi e rapidi spostamenti che i mezzi di trasporto oggi consentono il virus si è diffuso ad una velocità senza precedenti nei diversi continenti, configurando non più una classica epidemia ma una vera e propria pandemia (dal greco pan, tutto e demos, popolo).
L’infezione si trasmette per via diretta, tramite goccioline di saliva emesse starnutendo, tossendo o anche solo parlando, e per via indiretta attraverso le mani che entrano in contatto con superfici contaminate da secrezioni di persone infette, toccandosi poi il naso o gli occhi. In misura minore l’infezione si può trasmettere anche per via aerea, tramite l'inalazione di aerosol di particelle infette che si liberano dall'apparato respiratorio delle persone malate.
I sintomi dell’influenza pandemica sono simili a quelli della "classica" influenza stagionale e comprendono: febbre, malessere generale, dolori muscolari ed articolari, perdita d'appetito, tosse, raffreddore, mal di gola. Meno frequentemente si possono presentare anche vomito e diarrea. In alcuni soggetti l’infezione si può manifestare con sintomi più lievi, o addirittura in modo asintomatico.
In particolare, i sintomi indicativi per la diagnosi sono:
Se hai i sintomi appena elencati è molto probabile che tu abbia contratto l’influenza pandemica. In tal caso informa il tuo medico; se egli ritiene che non vi siano elementi di gravità dovresti rimanere a casa a riposo fino almeno a 48 ore dopo la scomparsa dei sintomi e seguire alcune semplici norme :
Ricordati che sei contagioso per circa una settimana. Soprattutto nei primi 2-3 giorni limita i contatti con gli altri.
Nota per gli studenti fuori sede:
Se sei uno studente fuori sede e non hai ancora scelto un medico di base qui a Pisa, è opportuno farlo al più presto. Assistenza sanitaria di base per gli studenti fuori sede
Con poche semplici attenzioni puoi ridurre notevolmente il rischio di ammalarti:
Questo virus determina una sindrome influenzale di “moderata gravità” caratterizzata da sintomi del tutto sovrapponibili a quelli di una comune influenza, infatti la stragrande maggioranza degli ammalati guarisce completamente dopo alcuni giorni spesso senza alcun bisogno di trattamento medico. In certe categorie di persone a maggior rischio tuttavia il decorso dell’influenza può essere più grave, con lo sviluppo di complicanze soprattutto a livello polmonare.
Gli ospedali e i sistemi sanitari della maggior parte dei Paesi sono in grado di far fronte alla pandemia e prestare assistenza a tutti coloro che ne hanno bisogno. Però, per evitare un sovraccarico di richieste mediche ed una congestione dei servizi, è importante che ognuno faccia la sua parte e cerchi di limitare la diffusione del virus.
Esistono alcune categorie di persone che, se contraggono la malattia, sono più suscettibili di sviluppare complicanze e richiedere ospedalizzazione. Sono considerati gruppi a rischio:
Il vaccino pandemico è in corso di produzione e le prime dosi sono già disponibili. Si tratta di un vaccino con le stesse caratteristiche del vaccino influenzale stagionale, quindi è da considerarsi sicuro e validato. La vaccinazione è offerta su base volontaria, gratuitamente, alle persone che rientrano nei gruppi a maggior rischio ed ai soggetti impiegati in attività di pubblica utilità. Per saperne di più contatta il tuo medico curante che saprà dirti se appartieni ad una categoria a rischio ed eventualmente ti vaccinerà.
I vaccini a disposizione questo autunno saranno dunque due: uno per l’influenza pandemica e uno per la classica forma stagionale. E’ importante sottolineare che la vaccinazione contro il virus dell’influenza stagionale non conferisce alcuna protezione contro l’infezione da parte del ceppo pandemico e viceversa
Scarica la locandina informativa da appendere negli spazi comuni
http://www.fermailvirus.it/
http://www.ministerosalute.it/dettaglio/principaleFocusNuovo.jsp?id=13&area=influenzaA&colore=2
http://ecdc.europa.eu/en/healthtopics/Pages/Influenza_A%28H1N1%29_Outbreak.aspx
Ultimo aggionamento documento: 03-Nov-2009