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Cala il personale, ma non i costi
Nell’ultimo decennio il numero dei dipendenti scende del 12%, mentre la spesa per gli stipendi sale del 15,8%
di Antonio R. D’Agnelli
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L’assunzione in ruolo di 89 colleghi del personale tecnico-amministrativo
e la previsione di bandire 85 posti di ricercatore, decise dal Consiglio di
Amministrazione e dal Senato Accademico, hanno portato a conclusione una vicenda
lunga e complessa, che ha caratterizzato l’ultimo periodo di vita dell’Ateneo.
Insieme alla soddisfazione per il risultato raggiunto, è questa l’occasione
più adatta per analizzare, sulla base dei dati ufficiali e con una prospettiva
di media lunghezza, le dinamiche che stanno caratterizzando la nostra Università
per quanto riguarda la politica del personale, i suoi costi e il rapporto tra
questi e i finanziamenti garantiti dal ministero.
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Come emerge dalla Tabella 1,
Tabella 1
Anno |
Personale docente |
Personale tecnico-amministrativo
a tempo indeterminato (compresi dirigenti e CEL) |
Personale tecnico-amministrativo
a tempo determinato* |
Personale con contratto co.co.co.** |
2000 |
1.850 |
1.737 |
- |
- |
2001 |
1.863 |
1.811 |
- |
- |
2002 |
1.906 |
1.763 |
148 |
- |
2003 |
1.864 |
1.727 |
173 |
245 |
2004 |
1.880 |
1.678 |
182 |
386 |
2005 |
1.869 |
1.642 |
208 |
430 |
2006 |
1.881 |
1.636 |
258 |
490 |
2007 |
1.846 |
1.569 |
158 |
464 |
2008 |
1.809 |
1.645 |
127 |
381 |
2009 |
1.747 |
1.468 |
168 |
260 |
2010 |
1.710
(al 31/10) |
1.448
(al 31/10) |
178 |
243 |
* Non sono considerati i part time; le unità
sono calcolate sulla base del parametro anno/uomo
** Sono esclusi i contratti di insegnamento, revisori e a gettone e tutti i
contratti inferiore a 6 mesi
nell’anno 2000 il personale di
ruolo dell’Università, docente e tecnico-amministrativo, era di 3.587 unità
e l’anno dopo, al culmine della crescita, di 3.674. Il 31 ottobre di quest’anno
tale cifra è arrivata a 3.158 unità, il livello più basso dell’intero periodo
considerato. In dieci anni, dunque, il personale è sceso di 429 unità e di quasi
dodici punti percentuali. In questo periodo è diminuito sia il numero dei docenti,
di 140 unità e del 7,6%, che quello dei tecnici-amministrativi, di 289 unità
e del 16,6%
Analizzando più in dettaglio i dati, si può sostenere che la tendenza alla crescita
del personale ha retto fino ai primissimi anni del nuovo secolo, con le punte
massime toccate dai tecnici-amministrativi nel 2001 (1.811 unità) e dai docenti
nel 2002 (1.906 unità). Dopo tale data la marcia si è invertita, in modo quasi
costante e tutto sommato contenuta, fino al 2008.
Gli ultimi due anni hanno invece registrato una decisa accelerazione del processo,
con una perdita di 99 unità di docenti, contro le 41 del periodo 2000-2008,
e di 197 unità di tecnici-amministrativi, contro le 92 del 2000-2008. Le assunzioni
e i bandi previsti dal Consiglio di Amministrazione e dal Senato Accademico
vanno, insomma, a rallentare un’emorragia che si andava facendo quantitativamente
cospicua, in particolare per il settore dei tecnici-amministrativi.
Anche perché per questi ultimi - e pur con le cautele legate a dati incompleti
e difficili da sintetizzare in modo omogeneo - sembra che nella seconda metà
del decennio si sia ridotta la possibilità di ricorrere a forme contrattuali
alternative e flessibili.
Fino al 2006, infatti, la diminuzione del personale di ruolo è stata tamponata
con l’aumento dei contratti a tempo determinato e di collaborazione coordinata
e continuativa. I primi, calcolati sulla base del parametro anno/uomo e con
l’esclusione di quelli part time e legati alla ricerca, sono passati dai 148
del 2002 a 258; i secondi, in cui non rientrano quelli inferiori a sei mesi,
i contratti di insegnamento, quelli per revisori e a gettone, sono passati dai
245 del 2003 a 490. Dopo il picco del 2006, i contratti a tempo determinato
sono scesi a 158 nel 2007 e a 127 del 2008, con una ripresa negli ultimi due
anni fino a risalire alla cifra di 178. I contratti di co.co.co. hanno invece
visto una diminuzione costante: 464 nel 2007, 381 nel 2008, 260 nel 2009 e 243
nel 2010, meno della metà della cifra 2006.
I dati testimoniano il grande sforzo compiuto dall’Università di Pisa, anche
rispondendo a precisi indirizzi politici nazionali, per mantenere il numero
del suo personale entro un quadro sostenibile. E testimoniano anche le difficoltà
riscontrate in questi anni a conservare la qualità complessiva dei servizi offerti
dall’Ateneo, considerando che, mentre il personale è diminuito del 12%, gli
studenti iscritti sono cresciuti dai poco meno di 48.000 dell’anno accademico
2001-2002 a più di 53.000 del 2009-2010.
A questo punto proviamo ad analizzare le dinamiche di spesa del personale, attraverso
le cifre riportate nella Tabella 2.
Tabella 2
Anno |
Spesa personale docente |
Spesa personale tecnico-amministrativo
di ruolo |
Spesa complessiva per il personale
(compresi direttore e dirigenti, CEL, e personale a tempo determinato)* |
Assegnazione per Fondo di Finanziamento
Ordinario (FFO)* |
Percentuale tra spese fisse
per il personale e FFO** |
2000 |
116.615.440,51 € |
41.615.950,39 € |
165.958.810,29 € |
189.024.494,00 € |
- |
2001 |
121.003.515,55 € |
42.247.149,49 € |
169.472.444,93 € |
194.983.584,93 € |
- |
2002 |
126.870.413,75 € |
44.364.727,58 € |
178.879.985,80 € |
193.724.964,73 € |
- |
2003 |
131.062.365,61 € |
46.138.641,51 € |
189.140.485,02 € |
193.834.105,00 € |
- |
2004 |
134.617.007,10 € |
46.658.234,89 € |
193.686.402,76 € |
199.839.513,95 € |
90,14% |
2005 |
140.506.270,69 € |
47.066.446,15 € |
196.758.934,72 € |
208.213.505,00 € |
88,27% |
2006 |
141.125.387,29 € |
46.818.751,27 € |
198.611.058,06 € |
207.561.682,00 € |
90,09% |
2007 |
143.266.460,78 € |
45.791.567,61 € |
197.125.293,23 € |
208.882.875,00 € |
90,00% |
2008 |
144.704.391,65 € |
46.952.740,98 € |
198.936.370,20 € |
213.489.283,00 € |
88,79% |
2009 |
146.942.492,77 € |
44.805.001,66 € |
200.072.114,21 € |
217.850.877,00 € |
86,94% |
2010 |
143.581.460,47 €
(spesa stimata) |
45.316.041,00 €
(spesa stimata) |
197.017.316,47 €
(spesa stimata) |
- |
- |
* Le cifre non corrispondono a quelle calcolate
ai fini del rapporto tra spese fisse per il personale e FFO
** Dati ufficiali, come accertato dal ministero
Tra il 2000 e il 2010 la spesa complessiva
per il personale - nella quale, oltre ai docenti e al personale tecnico-amministrativo
di ruolo, sono compresi i contratti per direttore e dirigenti, per collaboratori
ed esperti linguistici e per contratti a tempo determinato - è passata da quasi
166 milioni a più di 197 milioni di euro, con un aumento di 31 milioni di euro
e di 15,8 punti percentuali.
La crescita è stata quasi costante, con segni negativi solo nel 2007 e nel 2010,
anche se tutta concentrata nella prima parte del periodo considerato. Se infatti
tra 2000 e 2006 si è registrato un aumento delle spese di oltre 32 milioni di
euro, tra 2006 e 2010 il saldo è addirittura negativo per più di un milione
e mezzo di euro.
Più in dettaglio, nell’arco del decennio le spese per il personale docente -
i cui aumenti stipendiali sono decisi a livello ministeriale - sono cresciute
di quasi 27 milioni di euro e di 18,8 punti percentuali, con una diminuzione
solo nel 2010; le spese per il personale tecnico-amministrativo di ruolo sono
aumentate di 3 milioni e 700 mila euro e di 8,2 punti percentuali, anche se
la crescita è anche qui concentrata nella primissima fase, tanto che tra 2003
e 2010 il saldo è negativo per più di 800 mila euro.
L’incrocio tra i dati sul personale e quelli sulle spese sostenute per esso
evidenzia i buoni risultati ottenuti nell’azione di contenimento dei costi,
in particolare negli anni successivi al 2005 e in maniera ancora più decisa
tra 2009 e 2010, anche se nel decennio rimane assai ampia la forbice tra la
contrazione del numero di personale, con 429 unità in meno tra docenti (-140)
e tecnici-amministrativi (-289), e l’aumento dei suoi costi, pari a più di 31
milioni di euro.
Questa tendenza va infine valutata in rapporto all’assegnazione per il Fondo
di Finanziamento Ordinario.
Nell’arco temporale tra 2000 e 2009, l’ultimo dato disponibile, l’FFO è aumentato
di quasi 29 milioni di euro e di 13,2 punti percentuali. La crescita complessiva,
dunque, non si discosta in maniera evidente da quanto già analizzato per le
spese del personale, anche se nell’evoluzione delle due cifre si evidenzia una
differenza comunque significativa. Prendendo come termine finale il 2009, infatti,
emerge che nel periodo considerato l’FFO ha avuto un minore incremento rispetto
alle spese per il personale di circa 5 milioni e 300 mila euro e di quasi il
4%.
Anche per questa ragione, negli anni tra 2004 e 2009 il ministero ha certificato
per l’Università di Pisa un rapporto tra spese fisse e FFO sempre molto vicino
al limite del 90%, con uno sforamento per alcuni punti decimali nel 2004 e nel
2006.
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Per la stesura dell’articolo sono stati preziosi i suggerimenti e la collaborazione delle colleghe e colleghi:
Aurelia De Simone, Elisabetta Diciotti, Massimiliano Galli, Samanta Landucci, Gennaro Montagna, Anna Pardi, Laura Tangheroni.
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