DISCIPLINE DELLO SPETTACOLO E DELLA COMUNICAZIONE


Corso di laurea

Descrizione

Descrizione del corso


Classe:

L-3, L-20

Dipartimento:

Civilta' e forme del sapere

Modalità di accesso:

libero - info sul test di valutazione

Sito internet:

http://disco.humnet.unipi.it/
Il Corso si prefigge di fornire agli iscritti una solida base comune di conoscenze storiche e metodologiche negli ambiti della letteratura e della linguistica italiana, della storia, della psicologia, della pedagogia, dell’estetica e della filosofia dei linguaggi, delle arti e dei linguaggi visivi, audiovisivi, musicali e teatrali. Gli iscritti dovranno al contempo acquisire competenze nell’uso dei linguaggi e delle tecnologie informatiche. Infine dovranno dimostrare o acquisire la piena padronanza,scritta e orale, della lingua italiana e della lingua inglese.

La struttura del corso prevede poi una componente specifica per ciascuna delle classi di afferenza. Per la classe L-3 (Disciplina delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda) si prevede un numero aggiuntivo di crediti nei settori relativi al cinema, alla musica, allo spettacolo e al teatro. Si dovranno poi acquisire abilità operative nell’uso dei linguaggi delle tecniche della rappresentazione audiovisiva, teatrale e musicale, attraverso appropriate forme di erogazione della didattica (con modalità di tipo anche laboratoriale e seminariale) e attraverso esperienze concrete in attività di stage.

Per la classe L-20 (Scienze della comunicazione) l’estensione e l’approfondimento delle conoscenze e delle abilità saranno ricercati negli ambiti delle scienze della comunicazione, della filosofia, dell’etica, dell’economia, delle scienze e delle tecnologie dell’informazione. Sarà inoltre richiesta la conoscenza di una seconda lingua straniera.

Requisiti di ammissione

Piano di studi


Curriculum:

Piano di studio - CLASSE L-3

Primo anno

Sbocchi professionali

Sbocchi professionali



Il Corso di Laurea intende formare figure professionali capaci di adeguarsi in modo non passivo, ma critico, dinamico e polivalente, all’evoluzione dei processi culturali e tecnologici e alle richieste specifiche del mondo del lavoro, quali:

- operatore nel campo della produzione musicale, teatrale, cinematografica, televisiva, radiofonica e multimediale;

- autore e consulente di prodotti e di programmi nel settore dell’informazione, dell’editoria e della produzione musicale, teatrale, cinematografica, radiotelevisiva e multimediale;

- critico e pubblicista;

- ideatore e organizzatore di eventi culturali promossi da enti pubblici e privati;

- ideatore e organizzatore, per enti pubblici ed aziende private, di progetti di comunicazione e informazione, anche innovativi, creativi e multimediali;

- direzione e consulenza per raccolta e archivi specializzati nel campo dei beni musicali, teatrali (compreso il settore del costume e della moda), cinematografici e audiovisivi;

- autore di progetti e prodotti (dal cartaceo al multimediale) di pubblica utilità in campo sociale, storico-artistico e culturale.

Percentuale di impiego nei neolaureati