Il Corso di Laurea Specialistica in Giurisprudenza si colloca nell’ottica di una progressione degli studi concepita come espressione particolarmente significativa e qualificante dell’organizzazione didattica postulata dalla riforma universitaria. Esso rappresenta ed incarna una duplice dimensione, nel segno dell’offerta della più ampia gamma di possibilità a disposizione degli studenti. Da una parte, infatti, il Corso di Laurea Specialistica non mira a costituire un completamento necessario del corso di studi relativo alle discipline giuridiche; nel senso che già le stesse lauree triennali configurano dei percorsi conoscitivi in linea con un significativo novero di sbocchi professionali nel contesto della società attuale. Dall’altra parte, tuttavia, il Corso di laurea specialistica mira a soddisfare i desideri e le aspettative di quanti aspirino ad approfondire ulteriormente lo studio delle materie giuridiche attingendo le basi necessarie per poter affrontare lo svolgimento di alcune professioni più “tradizionali” quali quelle di avvocato, magistrato o notaio. È necessario precisare, nondimeno, quanto a quest’ultimo profilo, che il perseguimento di simili obiettivi risulta concepito secondo criteri di accentuata modernità nell’impostazione del corso e nei contenuti delle materie che ne fanno parte: già nel primo anno, previsto come comune a tutti gli studenti, emergono attività formative fino ad oggi estranee, in tutto o in parte, ai precedenti modelli didattici (si pensi soltanto alla materia della legislazione penale complementare o alle cognizioni linguistiche e informatiche). Nel secondo anno simili caratteristiche risultano accentuatamente potenziate dalla previsione di distinti curricula volti ad offrire un ricco ed articolato orientamento professionale (si pensi, tra le altre, alle singole discipline di diritto comparato, al diritto dell’ambiente, alla normazione dell’Unione Europea, ai settori giuridici in varia guisa collegati al mondo dell’economia e del lavoro e molti altri ancora). Nel suo insieme il Corso di Laurea Specialistica non rappresenta, dunque, un’esperienza didattica autonoma e separata rispetto a quella che contraddistingue i corsi triennali. Il vento del nuovo che investe le lauree triennali si comunica alla stessa Laurea Specialistica, in modo tale che le materie precedentemente affrontate possano riproporsi, svilupparsi, articolarsi nel contesto del biennio di Giurisprudenza: facendo sì, in definitiva, che il magistrato o l’avvocato del futuro possano giovarsi di apporti conoscitivi interdisciplinari, sempre più necessari per gestire un mondo di relazioni sociali ed una multiformità di problematiche a livello pratico - applicativo non comparabili - grazie anche all’imponente processo di globalizzazione - con quelli riscontrabili fino ad un recente passato. Deve, infine, osservarsi che l’accesso alla laurea specialistica non risulta precluso, giusta i principi accolti nella riforma, a studenti provenienti da corsi di studio non incardinati nella Facoltà di Giurisprudenza; nonostante che un simile accesso implichi la necessità di una valutazione in linea con le particolari modalità previste dal regolamento didattico, non può tuttavia negarsi come, anche sotto quest’ultimo profilo, la laurea specialistica venga a porsi come un disegno di più ampio respiro nella prospettiva di un accrescimento degli stimoli culturali propri di una società moderna ed avanzata.
Il corso si prefigge la finalità di fornire approfondite conoscenze metodologiche e specialistiche. A tal fine, dopo un primo anno comune a tutti gli studenti, è prevista l’articolazione in curricula, di cui quattro attivati già da quest'anno (privatistico, pubblicistico, processualistico, impresa e diritto dell'economia pubblica e privata), concepiti per impartire una formazione adeguata a differenziati esiti. La preparazione più propriamente professionale è integrata dall’acquisizione di abilità informatiche e da attività formative da seguire in ambienti operativi connessi ai divisati obiettivi di lavoro (stages, tirocini, ecc.).
Diritto commerciale (settore); Diritto del lavoro (settore); Diritto pubblico dell’economia e Diritto penale dell’economia; Economia aziendale e Diritto tributario; Esame opzionale; Tesi.
Diritto civile; Diritto privato comparato e Diritto privato comparato e nuove tecnologie; Diritto del lavoro (settore); Diritto commerciale (settore); Esame opzionale; Tesi.
Diritto processuale civile (settore); Diritto processuale penale (settore); Giustizia costituzionale e Tutela internazionale dei diritti; Giustizia amministrativa e Processo tributario; Esame opzionale; Tesi.
Diritto costituzionale (settore); Diritto amministrativo (settore e monografico); Diritto finanziario; Diritto pubblico comparato e Diritto penale comparato; Esame opzionale; Tesi.
Come già accennato in precedenza, il Corso è concepito come necessariamente preparatorio allo svolgimento delle professioni di avvocato, notaio e magistrato nonché dei ruoli di dirigente della Pubblica Amministrazione a livello statale e locale, interno ed internazionale (diplomatico, funzionario delle organizzazioni internazionali e così via dicendo).
Percentuali di impiego dei neolaureati del corso e della facoltà
Risultati del questionario di valutazione degli studenti
Risultati del questionario di valutazione dei laureandi
Presidente del CdLS Prof. Giovannangelo De Francesco - c/o Dipartimento di Diritto Pubblico - Piazza dei Cavalieri, 2 - 56126 Pisa
Tel. 050 913838
e-mail: defrancesco@ddp.unipi.it
Ufficio del coordinamento didattico di Giurisprudenza - c/o Facoltà di Giurisprudenza - Via Curtatone e Montanara, 15 - 56126
Tel. 0502212896 2212860 - e-mail: coordinamento@ddpriv.unipi.it
Orario di ricevimento:
- Martedì: dalle 10.30 alle 13.00- Giovedì: dalle 10.30 alle 13.00Rappresentanti degli studenti
Lista SINISTRA PER...GIURISPRUDENZA-SPECIALISTICAUltimo aggionamento documento: 09-07-2010 10:11