Il corso di laurea in Biotecnologie Vegetali e Microbiche intende preparare operatori esperti che possiedano una adeguata conoscenza di base dei sistemi biologici vegetali e microbici interpretati in chiave molecolare e cellulare; che possiedano le basi culturali e sperimentali delle tecniche multidisciplinari che caratterizzano l’operatività biotecnologica per la produzione di beni e di servizi attraverso l’uso di sistemi vegetali e microbici ed il loro controllo analitico; che abbiano familiarità con il metodo scientifico e siano in grado di applicarlo in situazioni concrete con adeguata conoscenza delle normative e delle problematiche deontologiche e bioetiche; che siano in grado di parlare correttamente almeno una lingua dell’U.E., oltre all’italiano, nell’ambito specifico della competenza e per lo scambio di informazioni generali; che possiedano adeguate conoscenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell’informazione; che siano in grado di stendere rapporti tecnico-scientifici e di lavorare in gruppo con definito grado di autonomia.
In particolare, il laureato in Biotecnologie Vegetali e Microbiche è un professionista dotato di cultura riguardante gli organismi vegetali e i microrganismi, è in grado di individuare e progettare i processi biotecnologici per le produzioni agro-alimentari, nonché i processi biotecnologici intesi al risanamento ed alla protezione dell’ambiente, con solide conoscenze di base fisiologiche, biochimiche, genetiche, sia a livello sistemico che molecolare relative allo sviluppo, riproduzione e al miglioramento genetico delle piante e dei microrganismi sia di interesse alimentare che non alimentare. Il laureato ha inoltre competenze relative ai processi biotecnologici di trasformazione dei prodotti vegetali non alimentari, al monitoraggio e al ripristino della qualità dell’ambiente attraverso l’uso di piante e di microrganismi.
Il percorso formativo è articolato in una prima parte (primo anno) intesa a fornire una preparazione specialistica sui sistemi vegetali e microbici e in una seconda parte, coincidente con il secondo anno, di carattere anch’esso specialistico-professionalizzante.
La didattica è rappresentata da lezioni frontali e seminari e da un’attività di tipo pratico da svolgersi sia presso i laboratori appositamente predisposti, sia presso quelli di ricerca. La parte pratica, di laboratorio, avrà un peso rilevante in quanto è insito nella filosofia del corso fornire al laureato una preparazione che lo metta nelle condizioni di inserirsi con facilità nel mondo del lavoro. Il laureato quindi saprà coniugare il sapere con il saper fare.
Il tirocinio verrà svolto presso i laboratori di ricerca della Facoltà di Agraria o di altre Facoltà e/o presso aziende e istituti di ricerca. Tale attività, che potrà essere svolta anche in laboratori pubblici o privati italiani o di altri paesi europei ed extra europei, fornirà la base per la predisposizione di una tesi che lo studente dovrà poi discutere in sede di prova finale per il conseguimento della laurea.
Per quanto riguarda i possibili sbocchi professionali, il laureato in Biotecnologie Vegetali e Microbiche potrà trovare occupazione nei seguenti ambiti professionali:
- nei centri di ricerca pubblici e privati che si occupano della messa a punto di colture innovative per specifiche caratteristiche e ridotto impatto ambientale;
- nei centri pubblici e privati di ricerca e sperimentazione che si occupano di diagnostica fitopatologica con metodologie biomolecolari;
- nelle imprese che producono microrganismi da usare come inoculanti per migliorare la qualità dei suoli; selezione di microrganismi per la lotta biologica; selezione di microrganismi azotofissatori simbionti e la batterizzazione dei semi, produzione di microrganismi per l’insilamento;
- presso i laboratori delle agenzie regionali e i laboratori di analisi privati per la rilevazione degli organismi geneticamente modificati nelle filiere agro-alimentari e nelle matrici ambientali;
- nei centri di certificazione delle varietà vegetali;
- nei settori industriali della produzione di piante di interesse alimentare;
- nei centri di produzione di piante di interesse floro-vivaistico;
- nella produzione di molecole di origine vegetale e microbica di alto valore (proteine, vitamine, antibiotici) e di principi attivi di fitofarmaci;
- negli Osservatori e agenzie pubbliche e private per il controllo fitosanitario e per la protezione dell’ambiente;
- nei settori del disinquinamento, della conservazione e del miglioramento dell’ambiente, con particolare riferimenti a società e studi privati che svolgono attività professionali di risanamento di suoli inquinati mediante fitoremediation e bioremediation;
- nelle strutture di governo del territorio (assessorati all’ecologia e all’ambiente) responsabili della pianificazione degli interventi di monitoraggio, conservazione, riforestazione e risanamento.
Percentuali di impiego dei neolaureati del corso e della facoltà
Risultati del questionario di valutazione degli studenti
Risultati del questionario di valutazione dei laureandi
Presidente del CdS Prof. Anna Maria Ranieri - c/o Dipartimento di Biologia delle Piante Agrarie - Via Del Borghetto, 80 - 56124 Pisa
Tel. 050 2216605
Fax 050 2216630
e-mail: aranieri@agr.unipi.it
Coordinatore del corso Stefano Fanti - c/o Presidenza di Agraria - Via del Borghetto, 80 - 56124 Pisa
Tel. 050 2216083 - Fax 050 2216087
e-mail: s.fanti@agr.unipi.it
Orario di ricevimento:
Lunedì: dalle 09.00 alle 12.00 su appuntamento- Martedì: dalle 15.00 alle 17.30su appuntamento e dalle 09.00 alle 12.00su appuntamento- Mercoledì: dalle 09.00 alle 12.00su appuntamento- Giovedì: dalle 15.00 alle 17.30su appuntamento e dalle 09.00 alle 12.00su appuntamento- Venerdì: dalle 09.00 alle 12.00su appuntamentoRappresentanti degli studenti
GRESTA FrancescoSito internet del Corso:
http://www.agr.unipi.it
Ultimo aggionamento documento: 14-02-2012 00:00