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Percorso: Home Page / Ateneo / Governo, Amministrazione e Statuto / L'Ateneo al lavoro: un anno di attivitā / Ricerca

L'Ateneo al lavoro: un anno di attività

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Ricerca
Professoressa Margherita Galbiati

Una relazione sull’attività di ricerca dell’ateneo pisano e della politica a suo sostegno durante l’anno 2009 non può prescindere dalle difficoltà generali nei finanziamenti per le università e per la ricerca, aumentate con la crisi finanziaria mondiale iniziata nel 2008. 
Tale situazione del sistema universitario e del paese ha imposto agli atenei pesanti tagli nelle spese, rendendo ancora più indispensabile un ripensamento della politica degli atenei basata su una seria valutazione delle attività da sostenere e delle inevitabili scelte.

La valutazione, termine ricorrente e a volte anche abusato nell’ultimo decennio, è il filo conduttore delle attività a sostegno della ricerca svolte nel 2008, nelle sue diverse accezioni (limitandosi, come è opportuno, all’aspetto della ricerca):

È necessario poi aggiungere un’altra considerazione: se la responsabilità delle scelte è degli organi a ciò deputati, la cui serietà e trasparenza, e in generale la cui etica, devono essere al di là di ogni dubbio, è altrettanto necessario che tale etica sia applicata ad ogni livello, a partire dalle politiche ministeriali fino alle azioni di ogni singolo ricercatore. Ma deve altresì essere detto – anche in risposta alle infinite critiche che vengono rivolte al mondo universitario – che tale etica è diffusa e condivisa nelle università nel loro corpo formato di ricercatori, e che il vero rischio è che una così ampia campagna denigratoria come quella che si riscontra in questo periodo non isoli i casi nei quali ricorrono mancanza di trasparenza o clientelismi, ma anzi, facendo di ogni erba un fascio,  allontani le forze sane o le induca a cedere sui principi che ancora informano un vero e sano ambiente di ricerca.

Tutto ciò premesso,  le attività di sostegno alla ricerca dell’anno 2008 presso l’Università di Pisa possono essere illustrate articolandole nei seguenti punti:

  1. Ricerca finanziata dal MIUR
  2. Fondi di Ateneo
  3. Progetti di ricerca e monografie
  4. Altre iniziative e altri finanziamenti
  5. Dottorato di ricerca

È da notare preliminarmente che – pur nel quadro dei tagli conseguenti al calo dei finanziamenti per gli atenei – l’Università di Pisa ha mantenuto invariato il cofinanziamento ai progetti PRIN, e sostanzialmente costante la somma annualmente stanziata alla voce dei fondi di ateneo per la ricerca. Oltre a ciò, la somma avanzata sulla voce prevista per il cofinanziamento dei PRIN 2006 è stata ulteriormente dedicata alla ricerca. Infatti, proseguendo l’esperienza dei progetti di ateneo 2006, 450.000 euro sono stati dedicati al finanziamento di progetti di ricerca (Progetti 2007) e 150.000 euro al finanziamento per la pubblicazione di monografie di ricerca.

1. Ricerca finanziata dal MIUR

L’Ateneo ha ottenuto nel PRIN 2007 il 4,31% (euro 4.252.046) del finanziamento complessivo nazionale (di euro 98.600.000). Il cofinanziamento necessario è pari a euro 1.822.303, dei quali 1.791.977 euro a carico dell’Ateneo, e 30.326 euro a carico dei gruppi di ricerca. Si evidenzia ancora una volta l’efficacia del metodo di cofinanziamento da parte dell’Ateneo, che rende estremamente limitato il contributo da parte dei gruppi di ricerca.

La distribuzione tra le aree e la comparazione con gli anni precedenti  è illustrata nella tabella seguente:

 

2005

 

 

 

2006

 

 

 

2007

 

 

 

Aree

totale

PISA

% area Pisa/ naz.

% area Pisa/ totale Pisa

totale

PISA

% area Pisa/ naz.

%area Pisa/ totale Pisa

totale

PISA

% area Pisa/ naz.

% area Pisa/ totale Pisa

1

4.883.000

351.200

7,19

5,55

2.709.300

183.590

6,78

6,25

2.875.700

227.363

7,91

5,35

2

10.884.000

775.057

7,12

12,24

6.469.480

141.588

2,19

4,82

7.059.500

528.750

7,49

12,44

3

14.275.000

1.045.159

7,32

16,51

9.433.290

434.510

4,61

14,80

10.555.958

496.798

4,71

11,68

4

3.960.000

248.600

6,28

3,93

2.463.000

70.206

2,85

2,39

2.826.783

86.000

3,04

2,02

5

15.932.000

244.000

1,53

3,85

10.172.190

345.002

3,39

11,75

12.492.819

276.955

2,22

6,51

6

23.722.000

1.207.690

5,09

19,07

15.828.880

442.400

2,79

15,07

19.222.637

936.352

4,87

22,02

7

8.064.000

366.891

4,55

5,79

5.410.390

222.950

4,12

7,59

6.972.555

260.256

3,73

6,12

8

8.372.000

162.400

1,94

2,56

5.410.390

66.591

1,23

2,27

6.410.378

75.150

1,17

1,77

9

15.161.000

807.656

5,33

12,76

8.776.490

516.490

5,88

17,59

11.836.366

737.832

6,23

17,35

10

7.370.000

388.020

5,26

6,13

4.269.200

209.800

4,91

7,15

5.166.288

238.590

4,62

5,61

11

6.314.000

311.608

4,94

4,92

3.858.700

169.300

4,39

5,77

4.563.883

181.972

3,99

4,28

12

3.921.000

131.070

3,34

2,07

2.463.000

63.400

2,57

2,16

2.753.900

71.376

2,59

1,68

13

3.921.000

200.601

5,12

3,17

2.463.000

27.400

1,11

0,93

3.152.435

104.652

3,32

2,46

14

3.921.000

91.850

2,34

1,45

2.372.690

42.500

1,79

1,45

2.710.798

30.000

1,11

0,71

 

130.700.000

6.331.802

4,84

100,00

82.100.000

2.935.727

3,58

100,00

98.600.000

4.252.046

4,31

100,00

Nella tabella 2 viene inoltre indicata per ogni area la percentuale di successo del 2007 dei progetti coordinati dall’ateneo paragonata con la percentuale di successo nazionale.

Tabella 2

Area

A pres naz

A pres Pisa

A fin naz

A fin Pis

A nazionali finanziati/ A nazionali presentati (%)

A Pisa presentati/ A Pisa finanziati (%)

A pres Pisa/ A pres. Naz. (%)

1

93

2

38

2

40,86

100,00

2,15

2

220

11

41

4

18,64

36,36

5,00

3

184

8

44

2

23,91

25,00

4,35

4

109

8

19

2

17,43

25,00

7,34

5

527

20

133

3

25,24

15,00

3,80

6

673

40

149

11

22,14

27,50

5,94

7

334

15

73

1

21,86

6,67

4,49

8

228

2

44

0

19,30

0,00

0,88

9

462

21

83

4

17,97

19,05

4,55

10

259

13

63

3

24,32

23,08

5,02

11

204

2

62

1

30,39

50,00

0,98

12

190

7

46

0

24,21

0,00

3,68

13

221

4

60

3

27,15

75,00

1,81

14

95

2

32

1

33,68

50,00

2,11

Nella tabella 3 viene indicato, in assenza del dato nazionale dei modelli B finanziati, il numero  di modelli B dell’ateneo finanziati rispetto al numero dei modelli B presentati complessivamente.

Tabella 3

 

2007

 

 

 

area

B presentati nazionali

B presentati  Pisa

B finanziati Pisa

B finanziati Pisa / B presentati Pisa

1

336

12

10

83,33

2

734

32

8

25,00

3

675

32

9

28,13

4

356

16

2

12,50

5

1442

43

13

30,23

6

2295

91

24

26,37

7

1205

68

11

16,18

8

896

14

3

21,43

9

1635

64

17

26,56

10

912

38

9

23,68

11

759

20

9

45,00

12

682

17

5

29,41

13

758

14

7

50,00

14

352

4

1

25,00

Il Ministero ha inoltre messo a disposizione di ogni ateneo, per il 2007, il dato del numero dei ricercatori partecipanti a progetti presentati, a progetti risultati vincitori, e a progetti valutati positivamente, come evidenziato nella tabella seguente.

Tabella 4


Area

totale partecipanti

partecipanti vincitori

Partecipanti positivi

vincitori su totale

vincitori+positivi/totale

01

82

67

15

81,71

100,00

02

119

30

87

25,21

98,32

03

142

41

78

28,87

83,80

04

51

5

31

9,80

70,59

05

135

39

71

28,89

81,48

06

330

98

122

29,70

66,67

07

196

29

106

14,80

68,88

08

61

12

39

19,67

83,61

09

240

59

142

24,58

83,75

10

157

41

94

26,11

85,99

11

73

31

35

42,47

90,41

12

76

17

30

22,37

61,84

13

79

40

20

50,63

75,95

14

12

2

5

16,67

58,33

Tutte le aree

1753

511

875

29,15

79,06

A commento delle tabelle accluse, è possibile osservare che

  1. il finanziamento disponibile complessivo del 2007 è superiore a quello del PRIN 2006; l’aumento è di circa il 20%. Rimane peraltro nettamente inferiore a quello previsto nel PRIN 2005, con un calo percentuale del 25% circa.
  2. la percentuale del finanziamento assegnato dal MIUR ai progetti coordinati presso l’Ateneo è superiore a quella del 2006, ed è paragonabile a quella del 2005; peraltro, essendo l’ammontare complessivo nettamente inferiore, ciò si ripercuote ovviamente sull’entità in valore assoluto del finanziamento assegnato ai progetti pisani.
  3. Sono stati finanziati 37 progetti di ricerca di cui il nostro ateneo sarà capofila nazionale mentre sono complessivamente 128 i progetti cofinanziati di interesse nazionale cui l’Università partecipa e che vedono il nostro ateneo o anche altri atenei in qualità di capofila. La percentuale di successo dei progetti coordinati dall’ateneo (23,87%) è lievemente superiore a quella nazionale (23,35%), ma più significativa è l’analisi area per area riportata in tabella 2; in particolare le ultime due colonne della tabella 2 evidenziano l’ottima qualità delle ricerche proposte quali coordinatori, e, in alcuni casi, il numero proporzionalmente elevato di progetti vincitori coordinati dall’ateneo.
  4. Il livello, peraltro ben noto e riconosciuto internazionalmente, della ricerca pisana è confermato dalla tabella 3, dalla quale si può dedurre un ottimo inserimento delle nostre unità di ricerca all’interno di progetti finanziati. Tali valutazioni positive sono confermate dalla tabella 4, che evidenzia, ad esempio, che il tasso di successo dei partecipanti a progetti finanziati o con valutazione positiva è del 79% sul complesso delle aree;  per 8 delle 14 aree è superiore al 80%  (per l’area di Fisica è del 98% e per l’ area  Matematica e Informatica è addirittura del 100%).

Dall’insieme dei dati, pur tenendo conto della disparità dei modi di partecipazione a questo tipo di finanziamenti tra le varie aree,  è possibile confermare ulteriormente la buona qualità complessiva della ricerca pisana e il suo inserimento positivo nei progetti più forti a livello nazionale, specie per alcune aree della ricerca di base che peraltro sono state definite eccellenti anche da valutazioni internazionali riconosciute affidabili.
 
In termini generali, è da notare che, come auspicato, la valutazione dei progetti nel bando 2007, come del successivo bando 2008, è ritornata a basarsi sull’opera di referees anonimi. Rimane però il numero ampio dei membri della commissione dei garanti, uguale al numero delle aree scientifiche, indirizzandoli dunque più che alla garanzia della procedura nel suo complesso alla tutela delle singole aree di riferimento.

Alla fine del 2008 sono usciti sia il bando PRIN 2008 che un nuovo bando FIRB riservato ai giovani ricercatori, strutturati e non. La somma complessiva ad essi dedicata è di euro 145.034.060 pari alla somma di euro 95.034.060 per il bando PRIN 2008, con un calo del 3,6% rispetto al bando 2007, e di euro 50.000.000 per il bando FIRB “Futuro in ricerca”, riservato ai giovani ricercatori.  La somma complessiva risulta dunque allineata a quella stanziata per il 2003.

2. Fondi di ateneo e valutazione della produzione scientifica dei ricercatori

La valutazione periodica della produzione scientifica dei ricercatori dell’Ateneo è stata introdotta nel 1998, e ha quindi compiuto 10 anni nel 2008. Lo scopo iniziale dell’assegnazione dei rating scientifici era la conseguente distribuzione dei fondi di ateneo per la ricerca. Il meccanismo – sia tecnico che nel merito – ha avuto negli anni una evoluzione che ha visto un suo affinamento, anche a causa dell’aumento delle occasioni nelle quali la valutazione scientifica ha avuto impatto e della separazione tra la valutazione scientifica, che ha assunto un ruolo indipendente,  e il procedimento contabile di assegnazione dei fondi, comunque sempre basato sul rating scientifico.  
Tale occasione annuale di valutazione ha evidenziato però varie criticità che, a dieci anni dalla prima applicazione, sono ora oggetto di una equilibrata discussione e di un controllo accurato da parte della Commissione Ricerca e del Nucleo di Valutazione Interna. Tra tali criticità bisogna citare ad esempio l’assenza di parametri “oggettivi” condivisi in particolare nelle aree umanistiche e giuridiche, la disomogeneità dell’IF tra settori della stessa area o la sua non applicabilità in alcune aree.
La discussione nel merito dei criteri di valutazione dell’attività scientifica dei ricercatori è stata peraltro oggetto di uno studio da parte del CUN, ai fini di individuare corretti parametri di selezione per il reclutamento dei giovani. Anche da questa discussione e dal documento elaborato dal CUN emerge ancora una volta la necessità di diversificare i criteri delle varie aree, per individuare quelli che più si attagliano ad una corretta analisi della produzione scientifica di un ricercatore in dipendenza dai modi nei quali si sviluppa la ricerca.

3. Progetti di ricerca e monografie

Come già accennato, la somma avanzata sulla voce prevista per il cofinanziamento dei PRIN 2006 è stata ulteriormente dedicata alla ricerca. Infatti 450.000 sono stati dedicati al finanziamento di progetti di ricerca (Progetti 2007) e 150.000 al finanziamento per la pubblicazione di monografie di ricerca.
La selezione per il bando “Progetti 2007” è stata completata; a fronte di 136 progetti presentati, sono stati finanziati 13 progetti, dei quali 8 afferenti all’area scientifico-medico- tecnologica, e 5 all’area umanistico, giuridico, socio-politico ed economico.
La selezione per il bando “Monografie di Ricerca”  ha permesso di finanziare 8 monografie, e la somma residua è stata messa a disposizione per lo stesso scopo, riaprendo il bando relativo. La selezione è ancora in corso.
La Commissione ricerca dell’ateneo è stata incaricata della selezione, che si è impegnata – come d’uso nelle commissioni di selezione internazionali -  al rispetto delle norme relative al conflitto di interessi. Poi, ha operato nell’analisi con il supporto del parere per ciascun progetto di almeno due esperti (anonimi), in maggioranza stranieri, uno dei quali individuato tra quelli indicati dai responsabili dei progetti presentati e uno invece scelto dalla Commissione stessa.
Per garantire pubblicità dei risultati e verifica del buon utilizzo dei finanziamenti ricevuti, la Commissione Ricerca ha chiesto ai responsabili dei progetti che sono stati vincitori nella selezione 2006 (e chiederà a quelli selezionati per il bando 2007) di predisporre una relazione scientifica che sarà esaminata dalla Commissione Ricerca stessa e pubblicata sul sito web dell’ateneo.

4. Altre iniziative e altri finanziamenti

Il quadro della ricerca e dei suoi finanziamenti presso l’ateneo pisano comprende molti altri aspetti. Oltre ai finanziamenti comunitari, ai finanziamenti per l’internazionalizzazione e ad altre tipologie, è importante citare tra gli altri due filoni di ricerca che hanno avuto un particolare sviluppo nel corso del 2008.  Il primo è la cosiddetta “Filiera Idrogeno”. Il progetto coinvolge vari dipartimenti e istituzioni esterne all’ateneo, e, pur con le difficoltà dovute  al gravissimo incidente che impedisce per ora al suo artefice di guidarlo,  ha iniziato la sua attività. Il secondo che citiamo è l’insieme delle attività che fanno capo al Gruppo di Ricerca Nucleare di San Piero a Grado, che nel corso del 2008 ha ulteriormente aumentato le sue collaborazioni internazionali e i conseguenti finanziamenti.
Inoltre, la Fondazione Monte dei Paschi di Siena ha finanziato progetti di ricerca dell’ateneo per un importo complessivo di euro 195.000, oltre a dare un finanziamento per borse di dottorato di euro 200.000.

Deve poi essere ricordato qui che la Regione Toscana, che ha contribuito all’attivazione di borse di dottorato, come meglio precisato nel seguito, ha in corso di approvazione una legge regionale “Disposizioni in materia di ricerca e innovazione” che mira a formalizzare e potenziare, in un’ottica di trasparenza e qualificazione, i rapporti tra la Regione e gli atenei toscani, strutturando la collaborazione in sede di attuazione del piano regionale per la ricerca e della sua formulazione.

5. Dottorato di ricerca

Purtroppo, già dalla formulazione del bilancio preventivo 2008, l’ateneo è stato costretto a diminuire il sostegno finanziario al dottorato di ricerca dell’ateneo. Infatti, fino al bando 2008 le borse di dottorato erano finanziate per circa un terzo dall’ateneo sul proprio bilancio, e due terzi dal finanziamento ministeriale ad esse dedicato. Si aggiungevano poi le borse finanziate da altri atenei o da enti esterni, o dal ministero nel programma Fondo Giovani. 

L’offerta dottorale dell’ateneo pisano, che è ampia e qualificata, e aperta all’esterno anche tramite il particolare metodo di reclutamento di candidati provenienti dall’estero, ha dovuto subire una netta diminuzione nel bando 2009  in termini di numero di borse.
La distribuzione delle borse d’ateneo, confrontata con l’anno precedente, è illustrata nella tabella seguente:

Borse di studio

Bando 2008

Bando 2009

A corsi con sede amm.va presso il nostro ateneo

182

115

A corsi con sede amm.va presso altri atenei

11

9

Totale ateneo

193

124

MIUR (Fondo Giovani)

36

30

Totale

229

154

Il calo è solo in parte addolcito dal finanziamento di 950.000 euro dalla Regione Toscana per il finanziamento di 20 borse di dottorato, nel quadro dei fondi del FSE; inoltre sono state bandite 7 borse del Fondo Giovani rimaste scoperte nel bando precedente, e 7 borse finanziate da progetti di ricerca dell’ateneo (CUCCS e GRNSPG).

Le difficoltà sono purtroppo destinate ad aumentare ulteriormente nel bando 2009, anche in conseguenza della diminuzione di quasi il 25% del finanziamento annuale da parte del ministero. Il contributo aggiuntivo da parte del ministero, del quale è pervenuto un acconto di 1.200.000, per l’aumento dell’importo delle borse dal Gennaio 2008,  è prevedibilmente non rinnovabile nel 2009.

La situazione finanziaria ha portato a formulare una proposta di riforma della struttura, indirizzando ancora più nettamente all’organizzazione di scuole di dottorato ampie, nelle quali, pur in presenza delle difficoltà illustrate, vengano tutelate al meglio possibile le esperienze dottorali positive finora presenti. Anche per affrontare questo problema, è necessario  basare le scelte e le assegnazioni sulla valutazione della qualità dei dottorati e delle strutture di ricerca che le ospitano. Sui modi di ristrutturazione e sui criteri da applicare è in corso una approfondita discussione in Commissione Ricerca, ma che ha coinvolto anche  i direttori delle attuali scuole e i presidenti dei corsi.

Ultimo aggiornamento documento: 18-Feb-2009

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